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La leggenda di Beowulf
Innovativa mitologia in 3D
locandina la leggenda di beowulf"La leggenda di Beowulf", è un film epico girato interamente come animazione 3D in motion capture. Tale tecnica permette la realizzazione di effetti speciali, inquadrature e innovazioni che in altro modo non si potrebbero raggiungere. Il regista, Robert Zemeckis (“Cast Away”, “Forrest Gump”, “La morte ti fa bella”), dirige una virtuale squadra di grandi attori, in cui spiccano Antony Hopkins nelle parti di un Re e una sexy e seminuda Angelina Jolie, nei panni di un demone.
Nella Danimarca del 507 d.C., il regno di Re Hrothgar è assaltato da un orribile mostro di nome Grendel. Per riportare la situazione alla normalità e cancellare la maledizione che grava sul Re, è necessario un eroe, uno che da solo possa sconfiggere la terribile creatura. E’ il caso di Beowulf (Ray Winstone), valoroso guerriero la cui fama è circondata da altisonanti imprese mitiche; promette la salvezza del regno e sconfigge il mostro dopo un impegnativo scontro. La madre di Grendel, ultimo componente di una stirpe di demoni, vuole vendicarsi: lei è di una bellezza sconvolgente, tale da rendere debole anche il più valoroso tra gli eroi. Questo non porterà altro che imprevedibili sorti per Beowulf e il popolo danese.
La tecnica sopra menzionata, raggiunge livelli di perfezione grafica a tratti davvero unica, ma la cosa interessante è che non si tratta di un film per bambini. Solitamente le animazioni, sono proposte a pubblico giovane, in questo caso invece, Zemeckis, lo propone indiscutibilmente come film per adulti, con, dietro i pixel, grandi attori che hanno lavorato al progetto.
I componenti tipicamente epici sono tutti lì: leggendarie imprese, musiche poderose ed energiche, sanguinosi combattimenti, frasi ad effetto, spaventosi ma sfortunati mostri; Beowulf, tra le pose fisiche da statua greca, assume tutti i connotati del semidio, forte, valoroso e saggio, che non manca però di insicurezze e amore verso la dolce regina (Robin Wright Penn).
Sicuramente non è un film che va visto ad ogni costo, certo, la novità premia in parte questo tipo di scelta, è comunque un buon film d’intrattenimento (probabilmente lo avrei preferito, semmai, più in stile “300” o “Sin City”, alla Frank Miller style, con magari un ritmo più incalzante). Va sicuramente apprezzato il tentativo di creazione originale, le “cose nuove” sono sempre ben gradite, perché fondamentali per l’arte tutta.
Non è strano che a proporre sia un geniale regista e sceneggiatore come Zemeckis, che da tempo ormai, propone esperimenti di tipo fantastico, interessanti e quasi sempre ben riusciti.
Beowulf e la sua leggenda, risale a un manoscritto in inglese arcaico, trovato attorno all’anno 1000, è una delle opere nordiche più antiche e famose. La documentazione a riguardo è davvero interessante, è l’unico esempio dell’epico scontro tra eroe e drago; il manoscritto originale risiede al British Museum, ma la storia è stata portata alle orecchie del grande pubblico, nel 1936, grazie ad un articolo di Tolkien (noto per aver scritto Il Signore degli Anelli).

Massimiliano Uccellatori
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