La speranza un sogno ad occhi aperti

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Nov 22 2007

Il vero evento di Umbrialibri 2007

BIRRA

di Gabriele Naia (redazione di inutile)

la prima bagarre internazionale di riviste alternative.

Perugia, in questi giorni più che mai tormentata dalla cronaca nera, non ci accoglie bene. Smontiamo dalla macchina salutati da un vento molto freddo intorno alle 15 di venerdì 9 novembre, e alzando la testa notiamo subito un cielo incazzato. A metà tra il nero e il viola. Coi baveri dei cappotti alzati e le mani ben sprofondate nelle tasche, camminiamo verso lo stand di BIRRA, che ci hanno detto essere di fronte alla Feltrinelli, in Corso Pietro Vannucci. Una volta arrivati conosciamo Andrea Ferrari e Ivano Bariani, i ragazzi di Eleanore Rigby e FaM che hanno dato vita a questa prima bagarre internazionale di riviste alternative. Persone simpatiche e alla mano, con parecchia voglia di fare e occhiaie simili a quelle di un panda - tanto poco stanno dormendo in questi giorni. Il gazebo è ben allestito: un piccolo mixer collegato alle casse per sparare fuori musica, uno schermo piatto pronto a trasmettere video, cartelloni, manifesti e, ovviamente, tutte le riviste posizionate un po' sugli scaffali di una libreria, un po' sul banco che presiede lo stand. Ad una rapida occhiata notiamo subito i numeri di Fernandel, Portosepolto, Toilet, Tabard, Satisfiction, FaM, Eleanore Rigby, El Aleph. Con grande soddisfazione, vediamo che tra El Aleph e Tabard c'è anche la nostra cara inutile.
Il tempo di prendere un caffè, che è già ora di andare alla Sala dei Notari, a Palazzo dei Priori, per "The Rivista Connection". Un incontro moderato da Marco Cassini (Minimum Fax), che vede ospiti i rappresentanti di McSweeney's, The Believer, Wholphin e Granta. Riviste che provengono da Canada e Inghilterra, nonché riviste, diciamolo, con le palle. Tanto per: McSweeney's è stata fondata da Dave Eggers. All'estremità destra del tavolo c'è anche Craig Davidson, giovane scrittore di San Francisco, di cui Eleanore Rigby ha pubblicato un racconto nel numero speciale di BIRRA. Il dibattito è denso e interessante, e verte prevalentemente sulle modalità di pubblicazione di una rivista. C'è chi opta per il tradizionale cartaceo, chi per il web, chi, come Wholphin, per soluzioni più particolari come il dvd. Più va avanti la conversazione, però, più si fa chiara una cosa: all'estero le riviste letterarie hanno tutt'altra vita. Non che sia una passeggiata fondarne e portarne avanti una. Però trovare il modo di stamparla e diffonderla è sicuramente più semplice. Finito l'incontro tra battute, domande dal pubblico e applausi, inizia a scendere la pioggia preannunciata. Ci rintaniamo in un ristorante.
Sabato 10 è la giornata delle presentazioni delle singole riviste. Ad accompagnare questo evento c'è un sole inaspettato, ma anche il vento gelido che dal giorno prima ci sta alle calcagna. Intorno alle 16 tocca a noi, così Matteo, allo stand di BIRRA, in una decina di minuti spiega che cos'è e com'è nato inutile. Di fronte ha una cinquantina di persone tra passanti, curiosi e colleghi. Seguono le presentazioni di Tabard, FaM e Eleanore Rigby e altre. Poi il freddo ha la meglio su di noi, così ci rifugiamo in un bar a bere. La serata prosegue con cena e Loop Caffè, il locale in cui i Birraioli si ritrovano prima di andare a dormire.
Ma il bello deve ancora arrivare. Il clou del weekend è infatti domenica 11, quando, oltre alla canonica distribuzione e vendita delle singole riviste al nostro ormai caro gazebo, alle 16.30 c'è "Camera con rivista", la prima tavola rotonda delle riviste italiane. Si svolge all'Oratorio Santa Cecilia, in via Fratti, e vede presenti, assieme alle facce già note, Gianluca Morozzi (L'era del porco e Blackout, Guanda), Paolo Nori (La vergogna delle scarpe nuove, Feltrinelli), Matteo B. Bianchi (Esperimenti di felicità provvisoria, Baldini&Castoldi), Marco Drago (Zolle, Feltrinelli), Gabriele Dadati (Sorvegliato dai fantasmi, peQuod) e Marco Candida (La mania per l'alfabeto, Sironi). Le tematiche affrontate ruotano attorno al rapporto rivista-esordio letterario, alla linea editoriale scelta e, di nuovo, alle modalità di diffusione. È una conversazione che prosegue senza sforzi né fatica per due ore e mezza. Testimonianza, questa, di quanta necessità c'è di parlare di cose simili. Dopo questa tirata è ormai buio, e all'uscita dall'oratorio andiamo a bere un aperitivo per stimolare la fame.
Dopo una scorpacciata di pizza, molto buona e molto economica, e parecchia stanchezza addosso, passiamo al Loop Caffè per salutare e ringraziare i ragazzi. Siamo giunti al termine di questo weekend, di questa tirata alimentata dalla passione per scrittura e letteratura. Al bar, oltre ad Andrea e Ivano ci sono anche Gianluca Morozzi, Marco Candida, Craig Davidson e Helen Gordon (Granta). Si beve, si chiacchiera. Si tirano le somme di questa esperienza, che già si pensa di replicare a Milano e Torino. Abbiamo tutti le facce segnate dalla voglia di dormire. Dopo un po' iniziano le strette di mano, i saluti e gli "in bocca al lupo", finché non usciamo dal locale e ci dirigiamo verso la macchina. Sospinti dal solito stramaledetto vento gelido, che ci è stato alle calcagna per questi tre giorni stupendi, e che ci ha fatto dimenticare cos'è accaduto, qui, giusto una settimana fa.

www.rivistainutile.it
myspace.com/rivistainutile


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Scritto da: Gabriele Naia (redazione di inutile)

Data: 22-11-2007

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