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Aristotele
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Nov 27 2007

La Biblioteca della Memoria

di Philip Stockbrugger

La porta nascosta da costole di libri finti nella biblioteca dell’Hotel de la Mole, nel capolavoro di Stendhal, il Rosso e il Nero: quale immagine potrebbe esprimere meglio la possibilità di evasione dalla letteratura, dalla polvere dei volumi? Purtroppo non è possibile fuggire davvero dai libri, la biblioteca della memoria non possiede usci segreti.
Non si rimanga interdetti da questa immagine apocalittica della letteratura: Machiavelli metteva gli abiti migliori per ‘conversare’ con i suoi autori prediletti nel suo studiolo; lui, senza mezzi o speranze di riscatto, vedeva nella lettura l’unico momento di libertà assoluta. Da sempre letterati di tutto il mondo hanno considerato l’atto del leggere non solo un’operazione puramente estetica, ma anche etica, e questo deve valere anche per noi. Non pecchiamo di presunzione quando consideriamo il libro letto più di un mero divertimento: sono le milioni di letture private a formare un intelletto critico comune. I miei interventi saranno perciò un minuscolo apporto, che desidero tuttavia rendere manifesto, aperto al confronto.
Le mie recensioni su questa testata potranno apparire disomogenee, per epoche, autori e lingue, ma non riflettono altro che una piccola esposizione della mia “biblioteca della memoria”. Potranno comparire anche recensioni di saggi di teoria o storia della letteratura: le grandi riletture compiute da profondi conoscitori della materia sono preziose e a volte superiori alle opere letterarie stesse. Per chi, sedotto dalla smania di collezionare libri, non avesse poi il coraggio di leggerli fattualmente, inserirò, quando sarà conveniente, qualche indicazione per bibliofili. Per principio non tratterò mai di libri introvabili (persino nelle biblioteche), ma anzi cercherò di fornire dati quanto più possibile affidabili e dunque utili all’eventuale acquisto. Il problema spinoso dei testi tradotti lo salto a piè pari: ci fosse comunque qualche particolare traduzione da evitare, tenterò di renderlo noto.
Accennavo alle conversazioni di Machiavelli con i suoi Classici, ma certo non voglio dimenticare uno dei grandi piaceri legati ai libri: conversare di letteratura. In questa rubrica si può trovare il mio contatto di posta elettronica, e invito tutti coloro che volessero suggerirmi interpretazioni, edizioni e anche autori di cui non sono a conoscenza, a scrivermi. Sono accetti stroncature quanto spunti di riflessione costruttivi, purché si eviti di condannare a morte i testi, per timore di affrontarli con occhio sempre nuovo e critico.

Scritto da: Philip Stockbrugger

Data: 27-11-2007

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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