SEGNALAZIONI \ Arrivano i Beatles. Storie di una generazione.

Ad Aosta la più grande mostra mai realizzata in Europa.

di Arianna Cantoni
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LocandinaSolo da una grande passione poteva nascere una mostra come questa. L’avvocato Umberto Buttafava è, prima di tutto, una persona coi Beatles nel cuore, da sempre. E da sempre ha collezionato tutto ciò che li riguarda, dai vinili ai gadget, dai biglietti dei concerti alla memorabilia più impensabile. E quello che non era passato direttamente dalle sue mani, Umberto lo acquistava tramite aste. Potete farvi un’idea di quanti oggetti ci potranno essere in mostra, ma il vostro stupore non sarà minore, quando vi troverete nelle due sedi espositive che l’Assessore all’Istruzione e alla Cultura della Valle d’Aosta ha messo a disposizione degli organizzatori: la quantità è incredibile. Nemmeno al Beatles Museum di Liverpool, per quanto curate siano le ricostruzioni degli ambienti, e lo shop sia fornito di merchandising, possono vantare una tale abbondanza.

Assieme al giornalista e critico musicale Enzo Gentile - con la collaborazione di Gherardo Fassa (per l’originale ed efficace allestimento) e dell’Associazione culturale Imagine - Umberto Buttafava ha messo in piedi un percorso nella storia dei Fab Four che parte dagli esordi in quel di Amburgo e nel famoso Cavern Club (di cui, per inciso, è esposto un frammento di muro originale) fino all’uscita di Let It Be nel 1970. E non solo. Perché se presso il Museo Archeologico regionale potrete vedere (tantissimi) dischi, francobolli, libri, ricevute di alberghi,t-shirts e molto altro, nel Centro Saint-Bénin sarete catapultati esclusivamente nel mondo cinematografico dei Beatles: decine e decine di locandine da ogni parte del mondo, dei film del quartetto ma anche di quelli A Hard Day's Nightche i singoli membri interpretarono o per i quali composero la colonna sonora. Inoltre, ci sarà uno schermo con alcuni spezzoni da Across the Universe, l’ultimo lungometraggio di Julie Taymor, interamente accompagnato (e sceneggiato, per la maggior parte) dalle canzoni dei Beatles.

Sono gli stessi organizzatori a sottolineare come l’ingente quantità di materiale non voglia essere una mera “messa in mostra”, ma voglia stupire tanto quanto stupiva all’epoca. Perché fu questo l’effetto che i Fab Four ebbero, ormai più di 40 anni fa. Si sentì persino la necessità di dargli un nome: Beatlemania. Attorno a loro si creò un turbine di emozioni: chi li adorava, chi ne bruciava i dischi (ebbene sì, i Ku Klux Klan fecero anche questo), chi, da allora, non li ha mai abbandonati. E chi, delle nuove generazioni, ha imparato ad amarli nonostante la distanza geografica e temporale. La mostra è dedicata a tutti: a chi ha ricordi da far riaffiorare e a chi vuole toccare con mano l’entità di un fenomeno che ha conosciuto solo indirettamente.

Le “chicche” per i fans sono tante: come ad esempio, la copia originale di Pet Sounds dei Beach Boys che lo stesso Brian Wilson diede personalmente a Lennon, oppure una copia autografata della prima edizione di “A Cellarful of Noise”, autobiografia di Brian Epstein. Sarà inoltre visionabile uno spezzone di riprese amatoriali inedite fatte al Vigorelli di Milano, in occasione del concerto che i ragazzi di Liverpool tennero nel 1965. E non è un caso che, nell’ufficio stampa che si occupa della promozione della mostra, vi sia Patrizia Wachter, figlia di quel Leo Wachter che, da acuto impresario quale era, organizzò proprio quel tour (l’unico) italiano dei Beatles. E se una come lei, che John, Paul, George e Ringo li ha conosciuti di persona, dice che la mostra è emozionante…

Segnaliamo inoltre che sono previsti molteplici eventi legati ai Beatles, per tutta la durata della mostra: concerti di tribute bands, un mercatino per collezionisti, incontri con dibattiti e così via.
scarica qui il calendario
eventi beatleseason.doc

Arrivano i Beatles. Storie di una generazione.
Aosta, 8 dicembre – 4 maggio 2008
Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20
Ingresso: 8 euro (ridotto 6 euro) e gratuito per minori di 18 anni e over 65.
Sedi espositive: Museo archeologico regionale e Centro Saint-Bénin

Info: www.scuole.vda.it/arrivanoibeatles

09-12-2007 - visite: 7334

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