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La famiglia Savage
Laura Linney e Philip Seymour Hoffman fratelli al cinema
Regia di Tamara Jenkins
LocandinaIl film di Tamara Jenkins – in concorso all’ultima edizione del Torino Film Festival - è fresco di nominations per la notte degli Oscar: uno è per la Miglior Attrice Protagonista (Laura Linney) e l’altro è per la Migliore Sceneggiatura Originale (la stessa Jenkins). Aggiungiamo inoltre che il già premio Oscar Philip Seymour Hoffman è in lizza come Miglior Attore non Protagonista, sebbene per un altro film (La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols). Come dire, sulla carta la qualità non si discute. E sullo schermo non delude.

La famiglia Savage poggia, infatti, proprio su una sceneggiatura delicata (sebbene affronti temi di non poca rilevanza come la condizione degli anziani e il loro rapporto con le famiglie, la prospettiva della morte nonché il sempre problematico confronto con se stessi) interpretata con grande efficacia dai due attori protagonisti.

Laura Linney è Wendy Savage, aspirante drammaturga che vive a New York, fa l’impiegata per vivere e ha una relazione con un uomo sposato. Philip Seymour Hoffman è Jon Savage, professore di Buffalo amante del teatro di Brecht e alle prese con una relazione con una donna che, per motivi di visto scaduto, è costretta a lasciare gli Stati Uniti. Un matrimonio la farebbe restare, ma Jon non si sente pronto. I fratelli ricevono una telefonata che non si aspettano: la compagna di loro padre è morta, e ora Leonard “Lenny” Savage (Philip Bosco, attore attivo soprattutto a Broadway) non ha più nessuno che si prenda cura di lui, proprio nel momento in cui, soprattutto mentalmente, inizia a non essere più in grado di badare a se stesso. Ecco quindi che la famiglia si trova, suo malgrado, riunita per affrontare quello che solo in apparenza è un momento di crisi dovuta alle condizioni del patriarca, ma si svela ben presto essere un punto in cui la svolta nelle vite di Wendy e Jon si rende necessaria.

Hoffman e LinneyA detta della stessa Jenkins, La famiglia Savage è una “storia che non solo affronta il problema della morte, ma si focalizza anche sull’importanza di cogliere la propria vita, anche nelle sfaccettature più tenui”. Aggiungiamo noi, una storia dal sapore dolceamaro, che rifiuta le classiche etichette di genere e che in questo ci ricorda un’altra storia, altrettanto “tenue” eppure profonda: Sideways di Alexander Payne – che non a caso è uno dei produttori esecutivi proprio di La famiglia Savage. Lì c’era una coppia di amici che compiva un viaggio fisico nella California delle aziende vinicole e uno spirituale di crescita e responsabilizzazione; qui c’è una coppia di fratelli che cerca di (ri)creare un rapporto di stima e amore nei confronti l’uno dell’altra ma soprattutto di se stessi.




La famiglia Savage (The Savages, USA 2007)
Regia: Tamara Jenkins
Sceneggiatura: Tamara Jenkins
Cast: Laura Linney, Philip Seymour Hoffman, Philip Bosco, Peter Friedman, Cara Seymour, Ghenga Akinnagbe
Musiche: Stephen Trask
Durata: 113’

Uscita: 25 gennaio 2008


Arianna Cantoni
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