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La leggenda di Al, John e Jack
Da Mai Dire Gol al Gangster Movie: A.,G.&G.
Il nuovo Aldo, Giovanni e Giacomo
testo alternativo CATEGORIA: Flatline

Avevamo lasciato Aldo, Giovanni e Giacomo alle prese con una strampalata recita di Cyrano in una Sicilia magica e plaudente. Ora li ritroviamo negli anni 30, in una New York da cartolina, a fare i gangster. Certo il ricordo torna a quel piccolo capolavoro che era il cortometraggio inserito in “Tre uomini e una gamba” in cui i nostri tre beniamini interpretavano mafiosi d’oltreoceano. Questa leggenda ne è un poco il seguito, prende le caratterizzazioni direttamente da là e, purtroppo, non fa altro che girare attorno a quel piccolo corto.
Questo è il problema principale di Al, John e Jack, il non riuscire a dare coerenza e spessore ad un film che è una semplice sequenza di gag. Ma il problema non è solo questo: la gag strappano risate in pochissime occasioni, in maniera banale e un poco scontata.
Ma veniamo alla trama, per quel poco che ci è dato in pasto. AG&G sono tre gangster al servizio di un boss del nuovo mondo, sembrano spietati e sono solo imbranati, assassini a sangue freddo da cuore d’oro e così via… Un giorno per Al perde la memoria e quest’amnesia selettiva rischia di mettere a repentaglio il loro futuro.
I personaggi sono ricalcati dai loro famosi successi: John è il solito puntiglioso e pedante, mentre Al è lo svampito dalla parlata strascicata. Forse solo Jack si salva dal naufragio: bravo a rendere un personaggio eccessivo nella forma e nei modi: un pistolero anfetaminico e stressante, causa prima di ogni guaio. E’ da lui che nascono le battute migliori, che sono concentrate tutte nella prima parte del lungometraggio.
L’assenza di un carattere femminile toglie un poco di equilibrio ai lavori del trio milanese: la Massironi è perfetta solo ed esclusivamente per la loro comicità, e qui si sente la mancanza del suo apparire lontana e distante, della sua parlata amorfa e della sua mimica caricaturale. Equilibrio che manca anche per una questione linguistico dialettale: se il perfetto contrappunto idiomatico aveva reso celebre il trio, con i milanesi Giovanni e Giacomo contrastati dal falso siciliano del bravissimo Aldo, qui la scelta di schiacciare tutta la parlata su un siciliano stentato e gracchiante fa traballare la comicità, che comincia a mostrare la corda fin dalle prime sequenze.
Le scelte stilistiche di regia sono in alcuni casi folli e scellerate: ma cosa centrano con un film comico dolly e carrellate barocche degne del peggior De Palma? E una fotografia seppiata fa assomigliare il film ad un vecchia foto dei nostri nonni non rende assolutamente merito a quella che poteva essere la bellezza della più italiana tra le città del nuovo mondo.
Certo in alcuni momenti si ride di gusto, non è messa in dubbio la vis comica del gruppo: ce lo hanno già dimostrato a teatro e in TV che sono bravi. Non devono però cercare di confrontarsi con qualcosa che è più grande di loro, con il grande cinema. Erano reduci da tre film: ottimo a mio avviso il primo, pessimo il secondo e discreto il terzo. Forse sarebbe necessario che riflettessero meglio prima di girare, dando tempo al repertorio comico di crescere con la forza di cui è capace.
Infatti se analizziamo i precedenti lavori cinematografici possiamo vedere come il primo film si reggesse su una serie di situazioni figlie del magnifico spettacolo teatrale “I Corti”, mentre nel secondo le situazioni scoppiettanti latitavano. Il terzo, grazie ad un’attesa più paziente aveva dato modo ai tre di mettere insieme di nuovo un ottimo campionario di divertimento, ma è passato solo un anno, ed eccoci a parlare di una delusione.

Comprendiamo che gli obblighi produttivi pesino sulle loro spalle, e vogliamo loro troppo bene per arrabbiarci, ci hanno regalato troppo divertimento nei vecchi Mai Dire Gol. Ma il consiglio che gli diamo è quello di avere pazienza, di lasciar cresce la comicità lentamente. E’ quello che li ha resi grandi, ma non abbastanza da riuscire a fare quello che non riesce a Woody Allen, un ottimo film ogni anno.
Pertanto aspettiamo con pazienza il loro nuovo lavoro, sperando che si prendano tutto il tempo che serve. Tanto questo film incasserà moltissimo: è uscito nel primo week end di programmazione in 700 sale in Italia, non è un record, ma lo avvicina.

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