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Siena

di Maria Bonfiglioli

Siena

perchè conosco Siena?

Conosco Siena perché ho abitato dentro le sue mura per due anni frequentando la laurea specialistica in Comunicazione e Linguaggi Persuasivi dell’Università (www.unisi.it) e questa città medievale continua ad affascinarmi anche dopo molto tempo. Durante questo periodo ho cambiato casa e ne ho viste tantissime, quasi tutte poco abitabili ed esose, scegliendone una nel poco raggiungibile (se non a piedi) centro storico in una dimora riconvertita per studenti, com’è (un po’ tragicamente) d’uso.

Raggiungere Siena risulta un po’ faticoso, soprattutto in treno. Per arrivare a Firenze, esistono numerosi collegamenti (in Eurostar…) ma da qui un’ora e mezza di regionale o di bus (SITA) è d’obbligo, e tenete presente che la stazione di Siena non è collegata al meglio con il centro. Potete però scegliere il treno fino a Bologna e prendere il pullman SENA (un po’ caro, rispetto alla qualità, www.sena.it) che raggiunge le porte fuori le mura, a due passi dalla piazza.


dovemangiare

Mangiare a Siena è per tutte le tasche. Se volete continuare i vostri giri turistici c’è il S.Paolo in Piazza del Campo, che fa buoni panini (Maremma Zucchina, con la salsiccia cruda tipica) oppure in Banchi di Sotto gustate il ciaccino del Poppi, tipica e consigliata pizza al taglio ripiena di formaggio e prosciutto.

Se invece preferite sedervi, scegliete fra osterie economiche, con selezione limitata ma tipica, o un ristorante. Nel primo caso andate al vinaio “Trombicche” in via delle Terme, o alla “Chiacchiera” vicino a S. Domenico; nel secondo al “Nonno Mede”, che offre la vista sul Duomo e la Torre del Mangia, o al “Gallo Nero” in via del Porrione, che ha piatti anche per celiaci. Se avete tempo, una sera dedicatela a San Gusmè in collina, dove la fiorentina è un cult.

Per gli aperitivi, non siamo al nord, ma uno come si deve lo trovate al "Diacceto" (ordinate il Giorgione) o al Key Largo in Piazza. Consiglio anche il Walkabout, improbabile ma fornito pub australiano.

dovealloggiare


Per dormire non temete, c’è un ostello della gioventù – il Guidoriccio - un po’ fuori dalle mura, ma economico e collegato al centro tramite bus, anche se non si può cenare. Ricordate che Siena è una città super-turistica e, a meno di trovare super-offerte… gli hotel vi spelleranno. Meglio un bed&breakfast economico in città.

Se invece cercate una stanza senza pretese per il periodo del Palio e per un giretto nei dintorni di Siena, potete tranquillamente controllare su www.uniaffitti.it, il sito “trova stanza” dei numerosissimi studenti fuorisede (e fortunati proprietari di case) di Siena, che nel periodo estivo viene utilizzato anche per affittare o subaffittare le abitazioni agli altrettanto numerosissimi turisti.

cosavedere


Sembra scontato, ma cominciate dalla famosissima Piazza del Campo, sede del Palio di Siena. Qui si affacciano la Torre del Mangia - dal nome medioevale del campanaro - sulla quale si può salire, e sopratutto il Palazzo Pubblico, una delle prime sedi comunali d’Italia che conserva tuttora affreschi come la Maestà di Simone Martini o il Buongoverno di Lorenzetti.

Non dimenticatevi il duomo, duecentesco capolavoro, nonché risorsa per il Comune di Siena, esiste infatti un biglietto cumulativo che vi permette di visitare la cripta, l’interno del duomo, il battistero, il museo associato e il cosiddetto "Facciatone" (incompiuta facciata di un nuovo duomo, da cui si gode una vista spettacolare) per il “modico” prezzo di 10 euro.

Considerate anche le tante altre chiese, sparse un po’ ovunque per la città, come Santa Maria ai Servi e S. Domenico poifate un salto anche all’Orto dei Pecci, ex giardino dell’Ospedale Psichiatrico, ora insospettabile zona di coltivazioni proprio sotto la Piazza.

cosacomprare


Per quanto riguarda le compere, Siena offre una varietà di prodotti tipici davvero ampia, fra i quali non può mancare un pacco di pici (pasta tipica, come gli spaghetti grossi) e un po’ di sugo di cinghiale, ma nemmeno i dolci, il famosissimo panforte senese (al cioccolato o “liscio”) o i ricciarelli o i cantuccini con un po’ di classico vinsanto.

Per il vino invece il Montepulciano è proprio tipico della zona. Trovate quasi tutto al consorzio agrario in via Pianigiani oppure in uno di quei negozi con la testa di cinghiale che ti guarda da fuori… tipo quello in via di Città.

A parte i souvenir ;) …cosa da comprare è assolutamente uno o più degli svariati biglietti cumulativi dei numerosi musei della città, come l’importante Museo di Arte Contemporanea a Palazzo delle Papesse www.papesse.org oppure il grande complesso museale di Santa Maria della Scala http://santamaria.comune.siena.it nella piazza del Duomo

curiositàvarie


Alcune notiziole sul Palio: le contrade sono 17 e comprendono zone della città davvero ridotte. Nonostante ciò, la rivalità è fortissima e oltre alle risse per strada, capita che marito e moglie di contrade diverse dormano a casa dei genitori nei giorni del Palio (2 luglio e 16 agosto). Inoltre si narra che se un nascituro senese si trova fuori della città, è bene che i genitori si premuniscano di un sacchettino di terra di Siena, per farlo nascere su suolo cittadino.

Gli studenti rappresentano una grande parte della popolazione ma mal riescono a integrarsi con i senesi, è però da poco online www.studentisiena.it, con notizie sulla città e sui suoi appuntamenti.

Infine per quanto riguarda le “superstizioni universitarie”, mai passare in mezzo ai paracarri posizionati in fila agli imbocchi delle stradine del centro e soprattutto mai salire sulla Torre del Mangia, inutile dirvi le conseguenze.


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