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Pisa

di Philip Stockbrugger

Pisa

perchè conosco Pisa?

Facile: studio lì. Una risposta che dovrei condividere con oltre quarantamila studenti, italiani e stranieri. E' curioso, in una cittadina di circa novantamila abitanti, quasi la metà sono sotto i venticinque anni. L'università è antica e prestigiosa, le scuole superiori Sant'Anna e Normale accrescono questo prestigio. Città di professori, ma soprattutto di studenti, dunque (e per fortuna). Il turismo circola intorno alla Torre, e questo aiuta l'atmosfera amichevole e tranquilla del centro.

Da Ferrara transitano alcuni dei treni più importanti che, passando per Bologna, arrivano a Firenze. Da qui, in regionale, si arriva a Pisa in poco più di un'ora.


dovemangiare

Dicevo città di studenti, dunque di cibo a buon mercato! Il pienone si registra ogni sera al Mediceo, snackbar sul lungarno omonimo, a causa dei panini giganti; stessa affluenza di clienti, stessi prezzi confortevoli alle Scuderie, pizzeria napoletana al metro. Aumentando un po' il cartellino del prezzo, il Numero 11 offre un ambiente accogliente, il selfservice garantisce la familiarità dell'insieme, la cucina locale (con tocchi etnici) la toscanità. Le osterie premiate sono tante, cito quella dei Cavalieri, appena giù dalla piazza dei Cavalieri, appunto; il Cagliostro, che vira verso l'enoteca, e il Campano, più tradizionale.

dovealloggiare

Se escludiamo gli hotel intorno alla piazza dei Miracoli, cari arrabbiati, restano alcuni alberghi stranamente più centrali dei primi, come il Leonardo. L'ostello della gioventù tende a riempirsi presto, ma qualcosa sulla stessa linea potrebbe essere la pensione Rinascente, in piazza del Castelletto, centralissima. La direzione è un po' svagata, tende a dimenticare i propri avventori, ma a parte questo non c'è da lamentarsi, le stanze sono molto belle, considerato il prezzo.

cosavedere

Non insisterò sulla Piazza dei Miracoli, che ognuno avrà già visto almeno una volta (statisticamente). I lungarni sono splendidi, così come le chiese, Santa Caterina, San Paolo a Ripa d'Arno, la chiesetta della Spina. Il centro medievale, che si snoda attorno a piazza delle Vettovaglie, ha più fascino di giorno, quando non si notano le cause della sua cattiva fama (forse ingiustificata). Del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale, accontentiamoci di ammirare la facciata vasariana, l'interno è off limits. Così dicasi della adiacente biblioteca, una delle più grandi d'Italia, il Palazzo della Gherardesca. Per chi fosse interessato all'arte medievale, è d'obbligo il Museo di San Matteo, con una collezione tra le maggiori in Europa.

cosacomprare

I prodotti tipici si limitano alla gastronomia (se si escludono le calzature manufatte fiorentine, che si trovano principalmente in Borgo Stretto, in vari negozi): salumi, sughi, pasta fresca si trovano in tutto il centro storico, anche nei mercatini occasionali e in quello giornaliero, di piazza delle vettovaglie e adiacenze. Intorno all'università gravitano alcuni antiquariati librari; quello più notevole in via dei Mille.

curiositàvarie

La vita notturna si limita a vari pub, le discoteche sono tutte verso il mare. Consiglio l'Orzo bruno per la birra artigianale e il Sweet and Sour per l'atmosfera anni '60; la scelta è ampia. Il Borderline è senza dubbio il locale più caratteristico, l'unico che in centro ospiti concerti dal vivo, spesso rock ma senza restrizioni particolari per altri generi. Tutta un'altra prospettiva: il festival di musica sacra che si tiene ogni anno in settembre.

Ho accennato al mare, che è facilmente raggiungibile con una corriera con orario fitto. La destinazione più vicina è Marina di Pisa, ma in poco tempo si può arrivare a Viareggio, o proseguire fino alle Cinque Terre, tutto in meno di un'ora.

L'appuntamento folklorico dell'anno è il sedici giugno, la vigilia di San Ranieri, il patrono della città. Tutti i palazzi dei lungarni si illuminano, creando la Luminaria pisana; nello stesso giorno si disputa anche la regata storica.





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