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Venezia

di Eugenio Ciccone

un rio di notte

perchè conosco Venezia?

Ci lavoro da quasi un anno e la frequento da più di due per ragioni, diciamo così, sentimentali...:-) Mi trovate ogni giorno in campo San Luca, nel cuore preciso della città, intento a giocare con codici di programmazione e grafica sull’amato Mac, o a pranzare in dolce compagnia in qualche bacaro discorrendo di futilità. Il nostro studio grafico si chiama Studio Puntini, ed ha un sito, ancora molto in costruzione, a questo indirizzo: www.puntini.co.uk. Tra le altre cose ci stiamo occupando della messa online di un servizio di prenotazione e vendita online dei biglietti dei vaporetti del trasporto pubblico e privato.


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Nel mare di ristorantini per turisti che vi allettano con offerte di vario tipo su mirabolanti cene di pesce è bene non andare. Rischiereste di pagare un conto salato per mangiare pesce mediocre. I posti migliori per mangiare bene li conoscono solo gli abitanti del posto e sicuro non sono quelli più appariscenti o pieni di alletanti scritte inglesi.
Un posto carino dove mangiare qualcosa di sfizioso senza spendere esageratamente è “La zucca”, piccolo ristorantino con tavoli anche all’aperto appena dietro Campo San Giacomo dell’Orio: specialità caserecce a base di verdure di stagione, ma anche carni, risotti e dolci ricercati. Consigliato per vegetariani e amanti della buona tavola.

Per una visita informale il consiglio è sempre e comunque di sostare in uno dei tantissimi “bacari”, piccole osterie dall’aspetto molto semplice che offrono vino rosso, crostini con affettati e baccalà, e frittura di pesce anche di buona qualità a prezzi modici. Imperdibile è ad esempio la polpetta di carne speziata della “Vedova”, in una calletta stretta giù da Strada Nova, poco prima di Campo Santi Apostoli. Ampia e gustosa è anche la scelta di paninetti e crostini delle “Do colonne”, sempre a lato di Strada Nova, nel sestiere di Cannaregio, poco dopo il mercato ortofrutticolo, sulla calle che va verso San Marcuola.

L’aperitivo universitario è invece in Campo Santa Margherita, cuore della vita notturna gggiovane con i suoi tanti baretti colorati dove gustare spritz, bicchierini di rossi e fritti di ogni tipo: il cafè Rouge, il Blue e l’Orange. Per terminare una serata in compagnia si può tirar tardi in zona Rialto, presso l’enoteca Ruga Rialto o tra i portici dell’Erbaria proprio ai piedi del Ponte, gustando un cocktail o perdendosi nella calca degli street bar.

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Venezia è costosa per il turista di passaggio. Il consiglio è di evitare generalmente il pernottamento in città e di muoversi verso Mestre o zone limitrofe dove i costi si abbattono notevolmente. L’isola è ottimamente servita dal trasporto pubblico ed è quindi facilmente raggiungibile in poco tempo. Tendenzialmente da evitare è tutta la zona prettamente turistica, nel consueto cammino che unisce la stazione al ponte di Rialto e poi a Piazza San Marco.

Un buon posto dove riposare in un contesto originale e tranquillo della città può essere il Ghetto ebraico o tutta la zona nord del sestiere di Cannaregio, dalla fondamenta della Misericordia alla Madonna dell’Orto. Da segnalare anche l’ostello per i giovani, sull’isola della Giudecca, comunque mediamente non a buon mercato come in altre città.

Se invece avete voglia di concedervi una serata incantevole in qualche hotel di lusso non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal Luna Baglioni, al Gritti, al Cipriani fino al Monaco e al Bauer l’unico limite è la vostra carta di credito...

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Se davvero è la prima volta che visitate Venezia comprate una guida qualunque e seguitela passo dopo passo alla scoperta di Rialto e San Marco, di San Marco e di Rialto, seguendo il flusso turistico impazzito. Se invece tutto questo avete avuto la fortuna di godervelo da piccini è il momento di approfondire la vostra conoscenza della città lagunare. Venezia è una città incantevole ed unica al mondo per l’acqua che la cinge in ogni punto e per le sue strade completamente invase da persone a piedi. Approfittatene per uscire dai soliti percorsi e provate a perdervi per strade qualunque scoprendo da voi scorci misteriosi ed angolini da fotografia, calli e callette, ponti e campi.
Ad esempio poteste esplorare la zona più a nord della città, seguendo la fondamenta degli Ormesini e della Misericordia, oppure perdervi dietro Campo Santi Apostoli, evitando Rialto e dirigendovi verso la splendida Chiesa dei Miracoli e il vicino Campo di Santa Maria Formosa.

Proseguite giù fino a Piazza San Marco per far visita al Palazzo Ducale, davvero un gioiello che vi riserverà più di qualche sorpresa portandovi nel mondo oligarchico degli antichi Dogi. Attraversato il Canal Grande, nel sestiere di San Polo merita una visita l’omonimo campo, e quello poco oltre di San Stefano, tra i più grandi di Venezia. In zona da segnalare la chiesa dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco.

Nel sestiere di Castello da non perdere è San Pietro in Castello, chiesa eretta su una minuscola isoletta unita a Venezia da un ponte, proprio al termine della lunga Via Garibaldi che porta dalla zona di San Marco fin verso la punta più estrema dove sorge il moderno quartiere di Sant’Elena e i Giardini. Approfittatene per un giretto tra il verde e per ammirare un po’ d’arte con le sculture della Biennale che si trovano seminate lungo il percorso.

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Venezia è famosa per il vetro, proveniente dalla vicinissima isola di Murano, e per i merletti di quella di Burano. Se non avete esigenze da souvenir e non gradite cavallini di vetro, gondole in plastica e bocce di vetro con la neve che cade sul ponte di Rialto potete tuffarvi nelle vie dello shopping intorno a Piazza San Marco tra boutique e grandi firme di abbigliamento e oggettistica, dove però i prezzi non invogliano l’acquisto al turista di passaggio, se non forse a qualche americano disorientato dal cambio con l’euro.

Da non perdere è il negozio Ferrari, presente in pochissime città al mondo, con tutto il merchandising ufficiale del Cavallino, che spazia dall’oggettistica all’abbigliamento. In mostra nel negozio una vera monoposto, quella vincente di Schumacher qualche anno fa ed altre chicche.

Molto buoni sono i dolci, per i quali potreste fare qualche investimento per un souvenir alternativo ma di sicura qualità, come i biscotti Buranelli a forma di S... le pasticcerie non mancano lungo tutta la Strada Nova e intorno a Rialto.

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A Venezia è vietato sostare in terra in Piazza San Marco e mangiare panini bivaccando all’ombra del campanile... le ferree regole del “decoro” marciano impongono anche di non girare a torso nudo e non dare da mangiare ai piccioni che fino a poco tempo fa invadevano la zona davanti a Palazzo Ducale.

A brevissimo sarà inaugurato il quarto ponte sul Canal Grande: quello del celebre architetto Calatrava, discusso e rimandato per anni ma finalmente posato: è in ferro e vetro e unisce Piazzale Roma, punto di approdo per chi viene dalla terraferma via macchina, e la stazione ferroviaria. La regola vuole che da ogni ponte sul Canale non si riesca a vedere quello successivo per via delle anse che il tracciato crea. Così dal ponte degli Scalzi, davanti alla stazione, non vedrete quello di Rialto, dal quale vi è impossibile scorgere quello tutto in legno dell’Accademia, vicino a Palazzo Grassi.

Se all’imbarcadero dei vaporetti vi sentite dire che non potete salire perchè non siete veneziani state tranquilli: non puzzate. E’ stata istituita da pochi mesi una linea di vaporetto dedicata a chi vive in laguna per poter girare più agevolmente una città altrimenti stracolma di milioni di turisti ogni anno. E’ la numero 3 ed è riservata ai titolari di una speciale carta-abbonamento chiamata Imob. Se vi muovete dalla stazione e volete raggiungere rapidamente il centro il consiglio è di prendere la linea 2, molto rapida ma priva di fermate intermedie. La linea che percorre tutto il Canal Grande fermata dopo fermata è invece la 1, che passa ogni dieci minuti rendendo di fatto il servizio pubblico veneziano uno dei più efficienti ed intensivi in Italia. Il costo del biglietto per i non residenti è uguale per ogni linea (escluse le tratte verso l’aeroporto) ed è pari a 6,50 euro.


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