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Derry

di Irene Galvani e Francesco Tavernini

Derry

perchè conosco Derry?


Conosciamo questa cittadina del nord Irlanda perché ci abbiamo vissuto per quasi quattro mesi, svolgendo un tirocinio formativo Leonardo nel 2006 organizzato da IRECOOP Emilia-Romagna e Educazione all’Europa.
Io (Irene) ho lavorato come archivista e segretaria in una galleria di arte contemporanea, la Context Gallery.
Io (Francesco) ho lavorato nella biblioteca del campus locale, il Magee College della University of Ulster.
Abbiamo entrambi abitato in alloggi messi a disposizione dalla struttura ospitante, la North West Academy of English, (www.northwestacademy.net/) un centro per la diffusione della lingua e della cultura inglese che promuove soggiorni all’estero per ragazzi europei di tutte le età.
Io (Irene) ho vissuto prima una esperienza di coabitazione con una famiglia locale, per poi trasferirmi definitivamente nell’appartamento “autogestito” di Hawkin Street, mentre io (Francesco) ho abitato in una tipica casetta britannica a più piani nella zona alta della città, condividendola con un ragazzo italiano, un’irlandese e due spagnoli.

Raggiungere Derry non è difficile, ma impegna almeno una giornata di viaggio, perché un volo diretto non esiste. La via migliore è affidarsi alla compagnia low-cost RyanAir (www.ryanair.com/), che con poco più di un centinaio di euro può assicurare un trasferimento dall’Italia (Forlì o Treviso) facendo scalo per esempio a Londra o Manchester. Se l’arrivo al Derry City Airport risulta difficoltoso per motivi di orario, si può scegliere di atterrare a Dublino o alla vicina Belfast, affidandosi poi ai trasporti pubblici (Airporter da Belfast, Translink da Dublino) che sono sempre piuttosto puntuali.



dovemangiare


Ottimi l’Anchor Bar, in Artillery Street, dove si può gustare un ottimo Fish&Chips per poche sterline, il Cafè Nervosa, accanto al Nerve Centre in Magazine Street, dove la connessione internet è gratuita per i clienti, ed il Forte Inn, all’interno del pittoresco Craft Village, dove si possono provare piatti tradizionali come l’irish stew. Per i patiti dei dolci è invece d’obbligo una tappa al Boston Tea Party, sempre nel Craft Village, dove servono una deliziosa cheesecake e un’ottima apple pie, o da Fiorentini’s, una caffetteria in Strand Road, sosta ideale per una nutriente irish breakfast domenicale. In alternativa, per i giovani ma anche per le famiglie, al Wetherspoons – The Diamond si può mangiare, bere ottima birra ma anche semplicemente incontrare gli amici.
A proposito di birra, il locale più ‘in’ per il dopocena è sicuramente il Sandino’s Cafè Bar, dove si organizzano sessioni di musica live, partite di scacchi, serate a tema per irlandesi DOC e studenti. Non dimenticate di chiedere al barista la spilla col trifoglio nero, il black shamrock, simbolo di opposizione a tutte le guerre. Altri pub pieni di vita e rinomati per la musica dal vivo sono il tradizionale Peadar O’ Donnell’s, il Gweedore Bar e il Beckett’s. Se invece preferite estraniarvi dalla movimentata nigthlife locale e avete voglia di una serata tranquilla con una guinness di fronte a voi, andate il martedì sera al Don’s, uno splendido pub–bettola sconosciuto ai più, e magari vi capiterà di ascoltare il barista o qualche avventore lanciarsi in ardite esibizioni canore accompagnate da fiddlers e guitarists.

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Meglio evitare gli alberghi e rivolgersi ad un Bed&Breakfast, dove il conto sarà sicuramente meno salato e potrete sentirvi come a casa. Ottimo, perché sperimentato da genitori e amici infreddoliti, è il Abbey B&B di Seamus Kennedy e consorte, che all’atmosfera pittoresca del Bogside abbinano una grande cortesia. Molto elegante invece è The Saddlers House.
A Derry esistono anche alcuni ostelli, ma unicamente con camerate collettive.

cosavedere


Città studentesca di recente sviluppo, Derry può vantare una vita notturna abbastanza movimentata, a volte un po’ troppo..! Oltre ai locali già descritti, è impensabile non fare almeno una capatina al Metro, dove si finirà a ballare assiepati come sardine sul piccolissimo soppalco, e con un po’ di fortuna si potrà anche assistere a una scazzottata tra studenti un po’ alticci. Un altro locale di questo tipo è lo Sugar, ma qui non siamo mai entrati a verificare di persona, perché spaventati dal costo del biglietto d’ingresso, e soprattutto dai buttafuori giganteschi. Se vi trovate a Derry durante l’anno accademico meglio dirigersi verso la Student’s Union del Magee College, dove il martedì e il giovedì sera il divertimento è assicurato.
Se non vi interessa solo ballare, potete passeggiare di giorno – pioggia permettendo – sulle pittoresche rive del Foyle, visitare il centro, camminare sulle mura antiche, ammirare i murales del Bogside, sostare nei pressi del Free Derry Corner o sedervi a chiacchierare all’ombra della Guildhall, il municipio.
Se invece avete voglia di una serata meno “leggera” e più “impegnata”, il posto per voi è il Nerve Centre, centro culturale dove organizzano dibattiti, concerti e rassegne cinematografiche.
Stanchi della vita di città? Allora prendete il treno, o il bus – i servizi pubblici sono molto efficienti – e andate a visitare i vicini paesi nel Donegal – Castlerock, Bucrana, Malin Head - oppure le celebri Giant’s Causeway, o ancora direttamente a Belfast per un po’di shopping.


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Derry è la città dei centri commerciali: ce ne sono svariati, e tutti vicinissimi fra loro. I più gettonati sono il Foyleside ed il Richmond, ma attenzione a frequentarli troppo, lo shopping potrebbe diventare quasi compulsivo… ad esempio da Primark, dove potrete fare man bassa di vestiti a prezzi stracciati.
Per quel che riguarda l’artigianato, consigliamo vivamente The gift shop, in Shipquay Street, oppure il piccolo Irish Shop nel Craft Village. Se siete appassionati di libri è d’obbligo una sosta da Bookworm, dove si può anche sostare nella piccola caffetteria, se invece la vostra passione è la musica evitate i vari HMV e Virgin Stores e fermatevi invece da Cool Discs in Foyle Street, e potrete frugare con calma tra LP in offerta, chicche e rarità varie.

curiositàvarie


La città ha ben due nomi: Derry – il nome “cattolico”, irlandese – e Londonderry – il nome inglese, “protestante” … scegliete bene quale dei due usare a seconda della persona con cui state parlando!

Durante il Jazz & Big Band Festival, che ha solitamente luogo tra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio, piccole band e gruppi affermati si esibiscono nelle vie e nei pub della cittadina.

Il 17 marzo, giorno di San Patrizio, patrono nazionale irlandese, in città si organizza una parata con carri mascherati e travestimenti di ogni tipo. In centro è attiva la “Family friendly area”, con controlli apparentemente buoni da parte delle forze dell’ordine, ma attenzione: i furti sono comunque dietro l’angolo…

Nel Bogside, quartiere cattolico ai piedi delle mura, sostando tra le fila di case tutte uguali ricoperte dai colorati murales, si respira ancora la tensione delle lotte per i diritti civili degli anni ’70. Derry è infatti la città simbolo dei troubles di quegli anni, in seguito a ciò che avvenne nel 1972, quando 14 militanti cattolici vennero uccisi dai soldati di Londra. Era la Bloody Sunday, resa famosa in tutto il mondo dalla canzone degli U2.

Se volte saperne di più sulla nostra avventura irlandese: http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=3941




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