La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele

Oct 06 2008

Nudi e Crudi

di matteo musacci

Irriverente romanzo breve di Bennett

"Vi hanno davvero lasciato in mutande" commentò Croucher, il suo assicuratore.
"No" disse Mr Ransome. "Si sono portati via anche quelle".


bennettImmaginate di tornare una sera a casa, nella vostra casa arredata, pulita, culla del consumismo e di mille oggetti inutili, dove nel forno uno sformato aspetta solo di essere mangiato. Immaginate di tornare a casa e trovarvi invece soltanto la casa, ma nel vero senso della parola: niente più mobili, elettrodomestici, oggetti di alto e nullo valore, divani, sedie, perfino la carta igienica manca all'appello. Sicuramente un furto, ma chi sono i ladri che si porterebbero via persino la carta igienica senza destare nessun sospetto?
Questa è la situazione che i signori Ransome, una coppia inglese abbastanza spenta e con diversi scheletri nei rispettivi armadi, si trovano dopo una serata passata a teatro ad ascoltare un'opera di Mozart. copertinaUna situazione con cui Alan Bennett fa cominciare il suo romanzo breve Nudi e Crudi, edito da Adelphi nel 2001 (il libro è del 96) con una copertina rosa shocking molto accattivante.
Un crescendo di equivoci comici e deliranti, situazioni al limite del reale ma che non diventano mai banali, reazioni inaspettate e incontri surreali fanno di questo libro un piccolo gioiello da leggere e meditare. Perché è proprio qui che parte il ragionamento di Bennett, al di là della leggibilità del romanzo: cosa significa possedere una quantità molto ampia di oggetti materiali e, improvvisamente, non averli più in un modo del tutto singolare.
E inizia così per la coppia un cambiamento radicale nella loro vita, un ripartire da zero, che non sarà mai ripartire sino all'inaspettato e irriverente finale, in un crescendo di vis comica e feroce ironia sul consumismo. Una piccola parabola su come ricominciare da zero, nell'imprevedibile (ma poi mica tanto) caso che si venga privati, improvvisamente, di ogni cosa.

Scritto da: matteo musacci

Data: 06-10-2008

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 4852 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli