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Harry Potter e la camera dei segreti
Il seguito di maggior successo della storia del cinema...ancora per poco.
Il ritorno del Mago
testo alternativoCATEGORIA: Film da grande pubblico, con stile

Atteso. Bramato. Desiderato. E’ nuovo episodio di HP, intitolato La camera dei segreti. Per chi ha letto il libro la trama non porta novità sostanziali. Per tutti gli altri è forte invito alla lettura. Perché è un intreccio che trascina, dal primo all’ultimo dei 157 minuti che compongono il film.
Il nostro piccolo mago, più grande di un anno, non ha ricevuto lettere estive dai suoi amici di Hogwarts, ma il responsabile è l’elfo Dobby, che lo vuole tenere lontano dalla scuola. Ma serve ben più di un elfo per tenere lontano il giovane mago da quella che considera casa sua.
Durante il secondo anno accadono molti eventi strani, HP sente voci che altri non sentono, appaiono spaventose scritte sui muri riguardanti una fantomatica camera dei segreti, dalla quale anche i professori sembrano turbati. Naturalmente non accadono solo eventi straordinari, la vita a scuola continua e le occasioni di divertimento sono assicurate, anche considerando che il nuovo professore di difesa contro le arti oscure, il famoso professor Allock, interpretato da Kenneth Branagh, è palesemente incapace.

Non vi raccontiamo altro, ma speriamo di avervi stimolato a vederlo. Perché a nostro avviso è un buon film, diretto con il consueto mestiere da Chris Columbus, regista anche del primo film della serie. Diversamente dal primo capitolo, l’aspetto gotico si acuisce, il film diviene più nero e a tratti inquietante, specialmente per un pubblico infantile. Certo, non si deve temere di portare i propri figli o fratelli minori in sala, in fondo è sempre uno spettacolo rivolto a loro. Ma Harry Potter cresce, al pari dei propri spettatori. E se questi erano aspetti caratteristici dei romanzi, le premesse gettate da questo episodio sembra che lo confermeranno anche su pellicola. Se il primo film si concentrava sulla scoperta del meraviglioso mondo della magia, questo focalizza l’attenzione sulla trama e sulla tensione, mantenendo per tutto il film un ritmo di tutto rispetto. Non mancano infatti le sorprese e la suspense, elementi destinati ad emergere sempre di più nel proseguio della saga.
I personaggi di contorno si definiscono sempre di più, anche se alcuni rimangono semplicemente abbozzati, in attesa che i riflettori si puntino su di loro.
Naturalmente parlare delle trasposizioni cinematografiche di Harry Potter significa anche raccontare ai fan come i loro personaggi preferiti sono stati interpretati da alcuni ottimi attori. E in questo episodio Columbus gioca il jolly, un fantastico e sorprendente Branagh, perfettamente a suo agio nella parte del bello e stupido, gigione quanto basta per essere estremamente comico. La sua performance raggiunge i livelli migliori negli scontri con un sempre più in parte Alan Rickman, sadico e cattivo professore di pozioni. Ricordatevi questo consiglio: restate fino alla fine dei titoli di coda.
Il regista tiene perfettamente il polso del film, anche quando poteva sfuggirgli di mano, come in un flashback di estrema importanza, nel quale HP viene spedito nel passato, e lui rimane a colori mentre il resto viene mostrato con toni seppiati che restituiscono l’alone del tempo passato.
Discorso a parte meritano gli effetti speciali, che, come nel primo episodio, risultano estremamente funzionali e ottimamente costruiti, stupendo lo spettatore grazie al loro perfetto inserimento nel contesto. Nota di merito per l’elfo Dobby, splendida anticipazione di quanto potrà essere il Gollum del Signore degli Anelli: Le due Torri. Di grande impatto le scene di inseguimento: quella dell’ auto volante tallonata dal treno di Hogwats e lo scontro tra Harry e Malfoy alla partita di Quiddich: un triplo inseguimento che migliora le sequenza sportive del primo film.
Non volendovi svelare tutto ciò che è nascosto dentro questa Camera dei segreti(l'attesa sarà comunque breve: esce il 6 Dicembre) possiamo dirvi tranquillamente cosa NON c'è. Decisamente poco, credo si possa dire che manca solo la Festa di Complemorte. I fan saranno molto tristi, ma per quanto ci riguarda(e il discorso comprende anche la trasposizione del Signore degli anelli) certi tagli sono necessari.
Certo non è un lungometraggio perfetto, ma si deve considerare il pubblico di riferimento: anche se chi, come noi, conosce i romanzi, si aspetta un cambiamento profondo nella messa in scena a partire dal terzo film. Per questi due episodi Columbus è ottimo, capace di gestire la recitazione dei ragazzini e di guardare il mondo della magia con gli occhi di un bambino. Ma dal terzo capitolo la saga di colora di nero, e l’ingenuità dovrà lasciare il posto all’incubo. Alfonso Cuaròn, regista di Y Tu Mama También, dovrà riuscire a cogliere l’ambiguità crescente della vicenda e i drammi personali del non più bambino Harry Potter(Il nostro sogno sarebbe stato vedere Tim Burton alla regia del film, ma si sa che la vita è cattiva…).

Ps. Purtroppo a riprese terminate è scomparso Richard Harris, e nonostante tutte le voci che si rincorrono sulla successione, per noi resterà sempre lui Silente, il preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

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