La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele

Nov 23 2008

La cerimonia del massaggio

di matteo musacci

L'ironia spietata di Alan Bennett

Una scrittrice molto acclamata, notando le sigarette, sussurrò: "Si può fumare".
Il suo accompagnatore scosse il capo.
"Non credo".
"Non c'è il cartello, è quello là?".
Cercando gli occhiali, scrutò una targa attaccata a una colonna.
"Credo che sia una stazione della Via Crucis" rispose l'altro.
"Ah sì? Comunque all'entrata ho visto un posacenere".
"Quella era l'acquasantiera".



bennettQuale altra migliore occasione di un funerale per narrare una vicenda grottesca e comica tessuta sul filo del "non detto ma supposto"? E quale altro scrittore contemporaneo, se non Alan Bennett, potrebbe creare tutto ciò senza cadute di stile?
Siamo in una chiesa di Londra, si celebra un funerale in assenza del defunto, poiché già tumulato in gran segreto un mese prima. Una celebrazione, per puntualizzare, in cui si ricorda Clive, un noto massaggiatore della Londra benestante e dello star system inglese. Ma non solo: bravo cuoco, grande amatore, bisessuale, esperto di giardinaggio, scrittore.
Alla funzione partecipa la crème de la crème di Londra, ma ognuno ignora un aspetto di Clive che magari qualcun altro conosce e, per di più, qualcuno si sorprende di veder partecipare alla funzione persone che credevano non essere in rapporto con il defunto. E da qui si crea ovviamente il caos: mogli che tradivano mariti con Clive e gli stessi mariti che non sdegnavano la presenza intima di Clive, persone a cui il defunto aveva confidato segreti che poi durante quella giornata si erano rivelate bugie. E poi, in fondo alla chiesa, l'arcivescovo Treacher, l'unico a non conoscere per niente Clive: egli è lì solo per giudicare la professionalità del celebrante, padre Jolliffe, per un'eventuale promozione.
In nemmeno cento pagine, Bennett costruisce una storia con continui colpi di scena, e parlarne qui rovinerebbe il piacere della lettura di La cerimonia del massaggio. Ci limitiamo a sottolineare la maestria di Bennett, nel delineare i profili di tantissimi personaggi che si susseguono nella storia con pochi tratti ma fondamentali per carpirne tutto il background e, soprattutto, l'ironia, la cruda comicità con cui tratta i destini umani e le loro intime debolezze.


Alan Bennett, La cerimonia del massaggio, Adelphi, euro 8.

Scritto da: matteo musacci

Data: 23-11-2008

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