ARCHIVIO \ Pirateria musicale

è un bene o un male?

di Ilaria Catozzi
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Proprio oggi, leggevo un articolo su un giornale, dove si metteva in evidenza la crisi del mercato musicale. Ma non solo in Italia, persino in America, dove il 2002 ha subito un calo di vendite del 10.7%.
Quindi la crisi, non è solo in Italia.
Un lettore, aveva citato un fatto successogli poco tempo fa, che purtroppo non ha nulla di incredibile.
Questa persona vive a Boston, ma essendo italiano, ha trascorso le festività qui in Italia, e girando per i vari negozi di dischi ha visto il cd di Tori Amos a 20.60 euro. Ma pensando che dopo poco sarebbe tornato in America, non l'ha comprato. Tornato, quindi negli States l'ha trovato per 11.88 dollari, e in più si è concesso Norah Jones per 9.99 dollari. testo alternativo
Ma vi sembra una cosa normale?
Ormai il dollaro, equivale quasi all'euro, quindi non c'è più il temuto confronto. E l'America, vende le opere dei loro artisti ad appena 20-22 mila lire. Le vecchie lire.
Da noi un cd, non costa quasi mai meno di 20 euro. E poi danno contro alla pirateria musicale..
Io non sono completamente contro!
E mi dispiace di questo, perchè ho molti amici che ci lavorano nel campo della musica, ed è come se facessi un torto a loro. Ma vediamo di analizzare la cosa, per quanto possibile.
Con cinque minuti di tempo, 0.90 centesimi di euro, e magari la linea adsl, mi faccio un cd. Su Internet, trovi qualsiasi canzone. Magari a volte l'acustica, lascia un pò a desiderare, ma si riesce veramente a reperire di tutto. Specialmente cose, che da noi manco sanno cosa sono.
Qui a Ferrara, poi è una tristezza.
testo alternativoEntri in uno dei negozi più rinomati, e chiedi" ce l'avete il cd di Jay Z?" E loro allibiti ti ripondono "Chi? No, non l'abbiamo". E ti guardano come se avessi parlato una lingua diversa.
Ok vai in un altro negozio e sempre alla stessa domanda, rispondono "no, non l'abbiamo nemmeno ordinato".
Finche più per srupolo, che per fiducia, entri nell'ultimo rimasto. E con un sorrisone ti dicono "Certo. Arriva domani". E l'indomani, il cd c'è!!!
Io questo negozio l'ho rivalutato da poco, pensavo fosse troppo vecchio per avere quello che cercavo io. E invece, ha tutto, oppure te lo procura, o ci prova almeno.
Altrimenti ci si butta da Media World, dove ogni tanto qualche perla si riesce a trovare. Ma solo ogni tanto.
L'ultima fregata che ho preso, è stata l'anno scorso a Roma. Entro nel Ricordi Media Store, e ci passo un bel pò di tempo, come faccio di solito in un negozio di musica. Arrivando al reparto rap, guardo cosa di buono può essere arrivato in Italia. Trovo il cd di Erick Sermon, rapper americano, che ho voluto assolutamente comprare. Guardo il prezzo, ed erano 50.000 lire.testo alternativo
Ma porca miseria, era un cd normale. Ok magari di importazione, ma come si fa?
Da allora, mi compro solo i cd per cui ne valga la pena. Come ad esempio per The Eminem Show, o il prossimo che acquisterò The Blueprint 2 di Jay Z. Capolavori!
Per il resto, andando contro al music business, scarico da internet!
Finchè non si decidono ad abbassare i prezzi, tantissime persone come me lo faranno. O lo compreranno a 5 euro, per strada.
E come gli si può dar torto?
Tantissime major discografiche, hanno dovuto ridurre il personale perchè ormai non ci stanno dentro.
Poi fanno vedere per televisione (MTV) la vita delle star della musica. Poverini, come faticano!
La povera Britney Spears, ha il lettino abbronzante, sul pullman che usa per fare il tour negli States.testo alternativo
I poveri Foo Fighters, fanno, anzi si fanno fare, l'agopuntura prima del concerto.
La povera Mariah Carey vuole solo, nel camerino, lattine di bibite dietetiche con l'etichetta rossa!
I poveri Limp Bizkit, vogliono vassoi di M&ms ma senza l'ombra dei confetti marroni. Oppure caramelle alla frutta divisa per gusto.
Altri vogliono mirtilli per spremerseli addosso. Altri ancora vogliono della spazzatura da poter pestare prima dell'inizio del concerto. L'unica quasi normale, era Christina Aguilera, che voleva solo un divano dove poter star sdraiata con il suo cane.
E dove dormono?
Ovviamente in Hotel super lusso, dove una notte può costare anche 10-15 milioni.
E dentro la stanza ci deve essere la Jacuzzi, o magari due.
E si rilassano con questo? Macchè, molti (non tutti per fortuna) spaccano tutto quello che trovano.testo alternativo
Sapete cosa rispondevano i proprietari degli hotels?
"beh vogliono sentirsi a casa. Tirano fuori i loro istinti infantili. E noi siamo qui per prenderci cura di loro"
Prenderci cura di loro?
Ma porca miseria, gente non ha il lavoro, e loro spendono (e guadagnano) miliardi per un tour?
E chi li paga?
Indirettamente noi!
Noi che adoriamo la loro musica. Ti credo che la major non ci stanno più dentro.
Una volta non si cantava perchè si credeva nella musica?
No, ora no. Ci sono i guadagni facili, i manager arrivisti che vogliono e rendono il lusso!
E' come un cane che si morde la coda. Non si arriverà mai, ad una conclusione ragionevole, finchè le "nostre star" non si accontentano. Non dico di dargli uno stipendio sindacale, no questo sarebbe troppo. Ma non si potrebbero accontentare di una "casa" con 5 stanze invece di 20? Chiedo troppo?
Poi poverini, si annoiano e cosa fanno? Aprono ristoranti, dove bisogna prima mostrare la carta di credito e poi entrare...
O si cimentano in film, che sarebbe meglio non rivedessero nemmeno!
testo alternativoNon è che in Italia, i cantanti siano inferiori. Le loro belle ville, ce le hanno bene o male tutti. E non credo si facciano i conti in tasca, per arrivare a fine mese!
Si riuscirà a trovare una soluzione?
O sarà sempre un puntare il dito contro Internet, o la pirateria musicale?
Ai posteri l'ardua sentenza.

01-02-2006 - visite: 10950

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