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Batman!...No Joker! The Dark Knight!
Oscuro capitolo del regista Christopher Nolan, della nuova serie cinematografica del supereroe di Gotham City, questa volta (ancora una volta) alle prese con un cattivo d'eccezione: il Joker di Heath Ledger che sembra aver superato quello del maestro Jack Nicholson


locandina batman the dark knightQuando si pensa a Batman spesso si pensa a precise cose: ai fumetti di Bob Kane, alla serie televisiva degli anni sessanta, quella dei BANG, PUNG, SBRANG, oppure al cartone animato per bambini. Se si pensa invece al Batman versione cinematografica si pensa più che altro agli antagonisti del supereroe. Sta infatti diventando tradizione l'utilizzo di 'cattivi' d'eccezione, dotati di un carisma e di un fascino che supera quello del pipistrello. Vogliamo ricordare il 'Batman' di Tim Burton: l'eroe in quel caso era il bravo Michael Keaton (colui che probabilmente creerà un precedente alla stregua di Sean 007 Connery), ma purtroppo per lui la scena gli venne rubata dalla grande prova di Jack Nicholson nei panni del Joker. Ne 'Il ritorno' dello stesso regista con lo stesso attore che interpreta Batman, si ricorda invece con piacere la Catwoman di Michelle Pfeiffer ma soprattutto l'interpretazione di Danny DeVito per Pinguin. In un certo senso trovare attori che creassero spietati mostri era diventato culto, ecco dunque Jim Carrey che interpreta l'Enigmista, Tommy Lee Jones invece DueFacce, Uma Thurman era Poison Ivy e Arnold Schwarzenegger Mr.Freeze. Venne cambiato il regista (Joel Schumacher) e naturalmente provarono anche altri attori che interpretassero Batman (Val Kilmer e George Clooney) per cercare di raggiungere un nuovo standard. Gli vennero affiancati Robin (Chris O'Donnell), la Batgirl (Alicia Silverstone), una fascinosa dottoressa interpretata da Nicole Kidman, ma poi pian piano la serie cinematografica si arrestò per essere ripetuta e rifatta a partire dal prequel del 2005 'Batman Begins' di Christopher Nolan, dove l'antagonista in questo caso è lo Spaventapasseri di Cillian Murphy. Il secondo capitolo della nuova serie di Nolan vede nuovamente nei panni di Batman Christian Bale, ma neanche farlo apposta la vera star che 'oscura' lo schermo è Joker, ovvero Heath Ledger, che non molto prima della sua sfortunata morte ci lasciò in eredità una prova davvero di enorme talento, che per molti sembra superare la prova di Nicholson, tanto che numerosissimi sono già quelli che chiedono un Oscar postumo per la sua interpretazione (che in lingua originale rende il doppio). In effetti lui è il film, le sue espressioni, la sua camminata nevrotica, il macabro sorriso reso più vistoso dal trucco sfatto che cola, senza nulla togliere alle interpretazioni di tutto il cast, rese però meno identificabili per la straripanza del personaggio chiave.
Joker e la sua banda rapinano una banca di massima sicurezza piena fin all'orlo di dollari, per seguire un piano ben preciso che prevede la neutralizzazione del tenente James Gordon (Gary Oldman) e del procuratore Harvey Dent (Aaron Eckhart), oltre alla morte dell'uomo pipistrello. Con l'aiuto del maggiordomo Alfred (Michael Caine che sostituisce il migliore Michael Gough), dell'amico Lucius Fox (Morgan Freeman) e dell'amata Rachel Dawes (Maggie Gyllenhaal), Bruce Wayne/Batman cerca di tener testa al terrificante clown che vuole dividere il supereroe tra il bene ed il male, tra il buono e il cattivo, tra cosa è giusto e cosa è giusto fare, attraverso una serie di azioni che scaturiscono nella trasformazione di Dent in DueFacce.
Nolan cerca di entrare nel profondo dei personaggi facendo emergere quelle emozioni che si sprigionano quando ci si trova di fronte a delle scelte pericolose che non si è in grado di gestire, mantenendo la camera fissa sulle espressioni dei tre principali interessati ed in particolare del mediatore, Joker. Opta per un'ambientazione ed un'atmosfera spettrale quasi da film horror, con luci ed ombre nella notte di Gotham, dove a far da cornice ai grigi grattaceli ci pensa una colonna sonora adrenalinica. Il compositore Hans Zimmer (assieme a James Newton Howard) spiega: "Il suono del Joker somiglia ad una corda tiratissima che si tende sempre senza mai rompersi". Alcune scene, tra cui la prima comparsa del Joker, sono state realizzate con la tecnologia IMAX, per renderlo il più maestoso possibile e l'utilizzo di efficaci e molto sofisticati effetti speciali nelle strade di Chicago. La produzione del film iniziò nel 2006 con la Warner Bros. facendo affidamento ad un cast stellare, che si rifaceva in gran parte a quello del precedente 'Begins' con lo stesso regista e anche sceneggiatore, assieme a David S. Goyer. E' stata sicuramente fatta una scelta contenutistica e di qualità che non riguarda più di tanto i bambini (in molti paesi il film è stato vietato a diverse età), ma che si riversa invece in un'accezione sociale che va dal film di culto e quindi al coinvolgimento delle masse, fino all'ormai usuale concetto dell'eroe, sempre più desiderato nella realtà dei nostri tempi, quando ormai non ci si fida più di nessuno perchè nessuno possiede quell'integrità morale ed etica che appartiene per definizione al supereroe.
Il film ha avuto incassi record negli Stati Uniti e un discreto successo in Italia e anche le critiche sono più o meno internazionalmente positive specialmente per l'interpretazione di Ledger. Numerosi anche già i premi vinti (tra cui miglior attore non protagonista per Heath ai Golden Globe e Best Action Trailer ai Golden Trailer) senza contare le otto nomination per gli Oscar (premiazione nella notte del 22 febbraio).
Considerando tutto sembra, in una battuta, che i supereroi rappresentino tutto quanto di buono ci sia nell'immaginario collettivo, ma poi alla fin fine i 'cattivi' rappresentano i veri vincitori.
Massimiliano Uccellatori
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