La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Terza Pagina > William Bouguereau

Feb 26 2009

William Bouguereau

di Valentina Abbo

un Master dimenticato

W.Bouguereau

Sfido chiunque a prendere un qualsiasi libro di storia dell'arte di una qualunque scuola superiore o facoltà universitaria e trovare informazioni a proposito di William Bouguereau. Ho avuto modo di ammirare le sue opere grazie a consigli di amici e ricerche su internet ma, addentrandomi nei dettagli, mi è venuta di conseguenza una domanda: perchè questo grande pittore è completamente ignorato dalla maggior parte dei libri di storia dell'arte?
Dopo alcune ricerche e la considerazione di diverse teorie proposte da studiosi della materia credo di aver trovato la risposta al mio interrogativo ma, prima di condividerla con voi, dovremmo fare un passo indietro e spiegare il perchè questo artista dovrebbe essere menzionato nei testi d'arte.
Nel periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale e gli anni '80 era difficile trovare qualcuno, in America o in Europa, che non avesse mai sentito parlare di W.Bouguereau; milioni di riproduzioni delle sue tele venivano comprate ed appese nelle case di coloro che non potevano permettersi un costoso originale. I suoi, infatti, erano tra i dipinti più cari dell'epoca e, malgrado il gran numero di tele da lui dipinte (circa 800), le influenti e facoltose famiglie che potevano comprare una sua opera dovevano aspettare mesi per vederla collocata su una propira parete.
Le sue opere, dipinte rifacendosi alle metodologie usate da Raffaello, Poussin e Ingres (anche questi ultimi due trasferiti nel dimenticatoio dagli storici) sono riconoscibili per la precisione, ricercatezza e scrupolosità della tecnica e per l'aria idilliaca e sublime creata dai personaggi rappresentanti canoni classici di bellezza.
La scelta dei soggetti ed il suo stile unico attrassero rapidamente numerosi "seguaci", imitatori e critici.
Malgrado la sua maestria alcuni studenti non accettavano la rigidezza del suo metodo, uno tra questi fu Matisse, il quale abbandonò l'Atelier del Maestro dopo che quest'ultimo gli disse che prima di imparare le regole della prospettiva avrebbe dovuto impratichirsi a tenere in mano una matita altrimenti non avrebbe mai acquisito l'esperienza necessaria per l'eccelenza nell'arte e nel disegno. Purtroppo Matisse, come si può chiaramente vedere nelle sue opere, non ha assolutamente seguito i consigli datigli.
Matisse è solo un piccolo indizio che ci avvicina alla risposta che stavamo cercando; durante il XX Secolo, infatti, un nuovo gruppo di giovani pittori prendeva campo nel mondo dell'arte. L'esplosione e la ricerca del progresso e dell'innovazione era l'unico fine e scopo di questa nuova generazione, cresciuta in una società europea all'insegna di inquietudine ed instabilità.
A dispetto di tutto ciò che stava accadendo e delle insistenti diffamazioni, Bouguereau continuò a circondarsi di sogni, fantasie, cupidi, vergini e figure mitologiche armoniosamente realizzate con accurati giochi di luci e toni.

Bouguereau

I suoi colleghi e la tradizionale Accademia vennero etichettati come "istituzioni antiquate" e, presto, divennero l'esempio d'arte da non seguire, non ammirare, non ritrarre e non studiare.
Questa nuova schiera di artisti, appoggiati dalla stampa e dalla critica, ed accompagnati dall'appellativo "Avanguardia", monopolizzarono in modo irreversibile l'insegnamento e l'espressione delle Beaux-Arts così come l'organizzazione di musei ed esposizioni.
A causa di qusta evoluzione l'arte contemporanea ha perso quelli che erano gli antichi principi generatori e, non solo non vengono più citati artisti importanti nei libri di storia, ma l'insegnamento delle tecniche di disegno e pittura tipiche degli Atelier del XIX secolo sono andate quasi del tutto perdute.
In questi ultimi anni, in tutto il mondo ma soprattutto negli Stati Uniti, si è andati recuperando queste tecniche ed idee: sono state aperte scuole e studi privati, sono state create gallerie e musei virtuali e sono stati scritti e pubblicati libri ed articoli per far sì che questa parte di storia non vada dimenticata.

Scritto da: Valentina Abbo

Data: 26-02-2009

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 22719 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli