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Bastardi senza gloria (Inglorious bastards)
Con Brad Pitt, Eli Roth, Michael Fassbender, Christoph Waltz, Diane Kruger.
Azione, Ratings: Kids+16, durata 160 min. - USA, Germania 2009. - Universal Pictures

Film suddiviso in 5 capitoli che ricordano gli atti in cui suddivide la tragedia greca.
Vicende ambientate nella Francia nazista del Maresciallo Petain (1944) in cui un gruppo paramilitare di americani di origina ebraica guidati da Aldo Raine (B.Pitt) è a caccia di nazisti.
La quéte di Aldo Raine e dei suoi guerriglieri si intreccia con la volontà di vendetta personale perpetrata da Shoshanna Dreyfuss (stesso cognome, non casuale, di Monsieur Dreyfuss il cui “Affaire” scosse la Francia di fine Ottocento e rivelò il fenomeno in crescita dell’antisemitismo), ragazza di origine ebraica inizialmente nascosta e protetta da una famiglia di contadini ed in seguito “scovata” dal colonnello Hanns Plata (Cristoph Waltz).
Nonostante l’individuazione del proprio nascondiglio da parte dei nazisti riesce a fuggire nelle campagne francesi. Messasi in salvo a Parigi, gestirà un cinema, per ironia della sorte, frequentato da soldati nazisti ed in particolare da un “eroe” di guerra voluto da Goebbels (dipinto come esplicitamente innamorato di un Hitler dotato di umorismo), Ministro dell’Informazione, come protagonista dell’ultima opera cinematografica nazista.
La ragazza d’origine ebraica ha la sfortuna di fare innamorare di sé l’astro nascente del cinema di regime e viene obbligata a farsi ricevere da Goebbels in persona e ad ospitare la prémiere del film interpretato dal giovane eroe di guerra. Da tale imposizione nasce l’operazione “Kino” cui parteciperanno anche i “cacciatori di scalpi nazisti” americani grazie alle informazioni fornite loro da un’affascinante attrice collaborazionista, il cui scopo è bloccare ed eliminare all’interno del cinema l’intellighentija nazista.
Shoshanna avrà il compito di proiettare l’opera cinematografica invece del suo fidanzato proiezionista (“scartato” dai nazisti in quanto d’origine africana e da qui si deduce l’attualità dell’ultima opera tarantiniana) e decide di nascondere all’interno delle bobine della pellicola che verrà messa in onda, dei candelotti di dinamite in modo tale da provocare un incendio all’interno del cinema, nella consapevolezza che anch’ella avrebbe avuto un’altra probabilità di incontrarvi la morte.
Anticipata però dal duello a pistolettate (tipica del genere western alla Sergio Leone) tra l’eroina e l’eroe di guerra tedesco in cui Thanatos ha la meglio su Eros ed entrambi rimangono uccisi come in un Romeo e Giulietta ambientato in periodo nazista, divisi dall’odio “razziale” (lui tedesco “carnefice”, lei ebrei “vittima), affetti da una sorte di Sindrome di Stoccolma.
Shoshanna è in questo modo accostata ai kamikaze che sempre durante la Seconda Guerra Mondiale si uccisero con lo scopo di annientare l’invasore, questa volta americano.
In sostanza Tarantino trasmette tra gli altri, il messaggio che si è tutti vittime e carnefici allo stesso tempo ma con dei distinguo: la vendetta personale di Shoshanna non riscatterà mai i sorprusi commessi dai nazisti nei confronti del popolo ebraico né degli inermi civili dei Paesi europei che furono invasi dalla furia cieca con cui Hitler attuò i suoi piani folli di conquista dell’Europa intera..
Notevole l’interpretazione di Cristoph Waltz, che interpreta lo scaltro e sarcastico colonnello Hanns Plata.
Violenza splatter ed ironia da cliché tarantiniano.
Splendida, romantica e tragica la scena in cui Shoshanna (Diane Kruger) viene trafitta dai colpi di pistola ed in cui il sangue sgorga copioso a flutti intonandosi con l’elegante e sensuale vestito scarlatto messo in occasione della prémiere e dell’attuazione dell’Operazione Kino.

Ludovica Grillo
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