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Nov 10 2009

Alla scoperta del nuovo Windows 7

di Eugenio Ciccone

Aggiornare o no al nuovo sistema operativo Microsoft?

Tempo di cambiamenti per il mondo dei sistemi operativi. Il mese di ottobre da poco terminato ha visto concludersi la fase di rinnovamento di tutte e tre le grandi famiglie di ambienti nei quali trascorriamo le nostre ore al computer sfruttandone potenzialità e software. Ad aprire le danze a fine agosto il rilascio di Apple Mac Os X Snow Leopard, poi a metà ottobre l’attesissimo Microsoft Windows 7, e infine puntuale come ogni semestre la nuova versione di Linux Ubuntu "Karmic Koala", distribuito da Canonical.
Mai come in questo momento comprare un computer e scegliere il sistema operativo per le nostre esigenze è stato così difficile e al contempo interessante. In tre puntate scopriremo insieme dettagli, pro e contro di ognuna delle soluzioni in circolazione. Oggi parliamo di Windows 7.

(Mi perdonino i più esperti se come al solito su Tecnonauta cercherò di spiegare le cose in maniera molto semplice per chi poco se ne intende di questioni tecniche e novità informatiche, specialmente in un campo come i sistemi operativi dove di solito non siamo noi a scegliere ma chi ci vende il computer con qualcosa di preinstallato. Recensioni tecniche più approfondite e serie si possono trovare sui molti siti di riferimento quali Hardware Upgrade, Gizmodo, Techrunch, Ossblog...)

windows 7WINDOWS 7 (aggiornamento a partire da 129 euro)
Ne avrete sentito parlare parecchio specialmente negli ultimi tempi: dopo le vendite disastrose di Vista, il suo consumo eccessivo di memoria ram e di risorse grafiche, in molti attendevano qualcosa da Microsoft per risollevare la china e stare al passo con i tempi. Diciamolo subito: il miracolo è piuttosto riuscito, anche se saranno le cifre a parlare chiaro tra qualche mese quando si capirà in quanti hanno effettivamente aggiornato il proprio computer con l’ultimo gioiellino della casa di Redmond.
Windows 7 a prima vista ricorda molto Vista, di cui mantiene quasi intatto l’aspetto grafico generale con gli effetti semitrasparenti Aero pur essendo infinitamente più leggero e veloce del precedente. Gira perfettamente anche su un netbook con appena 1 GB di ram a prova del fatto che il grosso del lavoro è stato fatto su questo aspetto: Windows Vista richiedeva 2 GB di memoria solo per far lavorare bene gli effetti grafici del desktop, gradevoli ma del tutto inutili dal punto di vista della produttività. Se siete possessori di un computer con Vista, fate l’aggiornamento a Seven senza se e senza ma.

la barra delle applicazioniLa barra delle applicazioni, situata nella parte bassa dello schermo, ora assomiglia di più al dock di Apple Mac Os X, niente più pulsanti larghi con il nome della finestra aperta, ma una serie di icone di collegamento ai programmi più importanti o aperti sul momento. Andandoci sopra con il mouse appare una piccola miniatura della finestra del programma, gradevole e spesso molto utile per alternarsi tra le applicazioni aperte.
Altra novità per il mondo Windows sono le Librerie, che superano il concetto di cartelle come lo conosciamo: i file possono essere memorizzati ovunque ma vengono accorpati per funzionalità comuni. C’è la libreria che mostra tutte le Immagini, quella con i Video, dei documenti Pdf... Utile e molto pratico, anche se non del tutto un concetto nuovo.
Sparisce (finalmente!) il colabrodo Outlook Express, che già in Vista era diventato Windows Mail e che insieme ad altre applicazioni quali Movie Maker e Messenger viene accorpato in una suite dal nome Windows Live! installabile opzionalmente. I tempi di accensione e spegnimento sono ridotti, anche se rimane tra tutti i sistemi operativi il più lento in queste operazioni, nell’ordine del minuto per l’accensione e di quindici-venti secondi per lo spegnimento.

touch screenInteressante anche il supporto al touch screen: molte delle funzionalità di Windows 7 sono predisposte per l’utilizzo con le dita, visto che sono in arrivo sul mercato diversi modelli di monitor con schermo sensibile al tocco, e tablet pc per l’uso in mobilità. La tastiera è ad esempio riprodotta su schermo con effetto traslucido e le dimensioni dei tasti sono adatte ai polpastrelli delle dita. In generale la tecnologia touch screen torna utile solo per poche applicazioni quali ad esempio sfogliare fotografie, riprodurre video e film, navigare sul web. Operazioni che in effetti stanno trovando larga applicazione negli smartphone moderni che da iPhone in poi integrano sempre di più uno schermo tattile. Difficile credere che nell’immediato futuro tastiera e mouse vadano in pensione: per lavorare di precisione con software professionali, o anche solo per scrivere una lettera in Word, le nostre dita rimangono strumenti troppo grossolani e imprecisi.

Riguardo la compatibilità, Windows 7 integra una pioggia di driver per collegare e configurare in automatico buona parte dei dispositivi esterni sul mercato. Alcuni dispositivi più recenti tuttavia potrebbero dare problemi come le chiavette di connessione 3G per i quali comunque sono in uscita aggiornamenti software appositi. Tutti i programmi che erano compatibili con Vista lo restano sul 7, ma niente paura per chi utilizza ancora XP e necessita di lanciare programmi più datati: un’apposita modalità permetterà di emulare in tutto e per tutto il buon vecchio XP, ancora molto utilizzato negli uffici di mezzo mondo.

PRO: snello e rapido rispetto Vista, molto gradevoli gli effetti grafici e ottima gestione di reti cablate e wireless. Barra delle applicazioni e gestione Librerie intelligenti. E’ il solito Windows, completo sotto ogni punto di vista, e i software per questo sistema non mancano mai.

CONTRO: è per l’appunto il solito Windows, intricato sotto molti punti di vista. La sicurezza sembra migliorata ma necessita comunque l’installazione di un antivirus che rallenta le prestazioni; ci sono continui messaggi di blocchi ed autenticazioni per ogni foglia che si muove e Internet Explorer 8 rimane la scelta più sconveniente per collegarsi ad internet tra i browser esistenti. La gestione dello standby e della ripresa delle sessioni aperte, quando ad esempio chiudiamo il monitor di un portatile per poi riaprirlo è ancora troppo lenta rispetto i sistemi Unix/Linux che si riattivano in un paio di secondi.
CONSIGLIATO PER: chi non ha molta voglia di cambiamenti ed è strettamente abituato all’utilizzo di Windows. Per chi ha un ufficio e non ha soldi da spendere per convertirsi ad altri sistemi o utilizza programmi che girano solo su Windows. Per chi compra un computer cercando di risparmiare e si affida alle promozioni degli ipermercati che offrono sempre e solo soluzioni con Windows pre-installato. Per chi ha bisogno di testare il sistema in un ambiente che sia quello utilizzato dalla maggioranza degli utenti, per chi ama videogiocare e non ha una playstation.
VALE LA PENA AGGIORNARE A WINDOWS 7? In ogni caso si: provenendo da Vista è una scelta che farà felice il vostro computer ringiovanendolo di un paio d’anni e velocizzando tutto. Provenendo dal decano Windows XP si godrà di una velocità quasi simile ma di maggiore supporto a periferiche e tecnologie che in dieci anni hanno fatto passi da gigante, oltre a software assai più versatili e ad operazioni comuni del sistema migliorate di molto.



Scritto da: Eugenio Ciccone

Data: 10-11-2009

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