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Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Un film di Terry Gilliam
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Con Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer. Andrew Garfield, Verne Troyer, Lily Cole, Tom Waits, Cassandra Sawtell, Paloma Faith, Carrie Genzel, Michael Eklund, Simon Day, Johnny Harris, Richard Riddell
Titolo originale The Imaginarium of Doctor Parnassus. Fantastico, durata 122 min. - Francia, Canada 2009. - Moviemax uscita venerdì 23 ottobre 2009



Ultima opera di Terry Gillliam, visionario e sarcastico artista dei Monty Python ed ultimo film in cui compare Heath Ledger, attore recentemente scomparso.
Ambientato in una feroce e materialista Londra di oggi, già dalla prima scena si percepisce la Weltanschaung del regista a proposito del mondo contemporaneo che si dipana su due livelli, il conscio e l’inconscio.
Infatti, i personaggi attratti dal particolare carrozzone del Dott.Parnassus sono persone viziose, attratte dagli eccessi: ragazzi ubriachi, irrispettosi, donne ben vestite, ipocrite, famiglie diseducative..
Lo specchio del Dott.Parnassus, una volta attraversato, proprio come nel caso di “Alice nel paese delle meraviglie”, mostra agli sprovveduti curiosi che, nonostante gli ammiccanti avvertimenti, decidono di valicare il confine, un mondo parallelo in cui ogni inconsapevole turista, scorge i desideri e le angosce più profonde.
Ed è soprattutto negli scenari dell’inconscio che Gillliam scatena una serie di allegorie satiriche mediante le quali esprime una sarcastica ed a volte aspra critica nei confronti della società, in vero e proprio stile Monty Phiton.
Il Dottor Parnassus ha ottenuto l’immortalità e probabilmente lo strumento magico ed onirico dello specchio, stipulando un patto con il diavolo, personificato dall’inquietante e fumoso Mr.Nick, cui è stata promessa in moglie Valentina, figlia di Parnassus, a partire dal 16° compleanno della ragazza.
Opera immaginifica, ironica, onirica, visionaria di Gilliam, dalle immagini e dal cast notevoli, che rende pienamente omaggio a Ledger, scomparso durante la lavorazione del film.
Interessanti le rappresentazioni allegoriche che si percepiscono nel mondo oltre lo specchio, in particolare quella sulla violenza e la polizia, in cui, in vero e proprio stile Monty Phiton, si proclama (con tanto di musical) che entrando in polizia l’utilizzo della violenza è di fatto legalizzato. Ricorda il pensiero espresso anche da Kubrick nello splendido “Arancia meccanica” a proposito dell’uso della violenza e dell’asimmetria di potere nel suo utilizzo esperito dal comune cittadino nel rapporto con le istituzioni.
Lo schiacciante potere delle istituzioni, in particolare della polizia, è dovuto anche all’utilizzo legale della violenza.
Valentina, incantevole personaggio femminile, in parte fata, in parte strega, in parte conturbante femme fatale, rappresenta l’inquietudine dell’adolescenza, la volontà di liberarsi dalle catene dei “doveri” famigliari per sprigionare il proprio sé e le proprie aspirazioni.
Da vedere, in particolare se si amano i Monty Phiton.
Ludovica Grillo
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