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Nov 17 2009

Berlino 09.11.09

Dalla parte del Volk - 20 anni dalla caduta del Muro

di Sara Gradoni

Breve resoconto dei festeggiamenti a Berlino

Eravamo tutti in trepida attesa. Aspettavamo da tempo il grande evento e finalmente quel giorno è arrivato. Il nove novembre 2009 si è celebrato a Berlino il ventesimo anniversario della caduta del muro e dappertutto gli striscioni pubblicitari gridavano: "Mauerfall", "Fest der Freiheit". A partire dalle 17:00 era prevista la caduta di mille domino lungo un percorso di un chilometro, che partiva da Potsdamer Platz e finiva all’altezza del Reichstag.
Davanti alla Porta di Brandeburgo centinaia, migliaia di persone compresse e schiacciate tra di loro, tra cui la sottoscritta, aspettavano questo clamoroso Mauerfall di mille domino. Avrebbe dovuto essere un evento sensazionale, qualcosa da lasciare gli spettatori a bocca aperta, ma... Ma noi, gente comune, das Volk, siamo stati completamente ignorati e tagliati fuori dalla grande ed efficiente macchina organizzativa dell’evento.
Lunedì nove novembre 2009. Tantissima gente è venuta da molte parti d’Europa per assistere alla grandiosa festa: italiani, spagnoli, inglesi, francesi, polacchi, russi, ma pochissimi tedeschi. Perché?
Molti di noi sono di fronte alla Porta di Brandeburgo. Ore 17:00. Comincia a piovere. Una semplice pioggerella autunnale inizia a farsi arrogante e diventa quasi temporalesca. Noi stiamo aspettando il grande evento sotto la pioggia. I più fortunati aprono i loro ombrelli e io mi riparo sotto quello del mio vicino. Ore 17:30. Ancora niente. Sul lato sinistro della Porta c’è un grande schermo dove sarà proiettata in diretta la caduta dei blocchi di domino. A destra della porta un palco ospiterà la celebre orchestra che chiuderà solennemente le danze. Ore 18:00. Nulla di fatto. Dallo schermo soltanto video pubblicitari e di propaganda. Intanto una canzone riecheggia dagli altoparlanti: la riconosco, è Wir sind die Helden di Bowie. Noi siamo gli eroi. Siamo noi, gente comune, das Volk, quegli stessi che vent’anni fa hanno fatto crollare il muro e che hanno radicalmente cambiato un’era. Ma alle autorità questo "eroismo" non interessa. La triste realtà è che la grandiosa celebrazione del Mauerfall non era rivolta a noi, accorsi in migliaia da tanti punti della terra, ma alle poche personalità politicamente importanti, da Sarkozy, a Berlusconi, ai Clinton.
Ore 19:00. Rassegnata, delusa e infreddolita, mi decido a lasciare il campo di battaglia, mentre la Polizei continua imperterrita a sbarrarci il passo, a mettere transenne su transenne per proteggere la gente importante da noi poveri eroi, "vittime" di questa manifestazione.

Scritto da: Sara Gradoni

Data: 17-11-2009

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