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Nov 18 2009

Mac Os X 10.6 Snow Leopard

di Eugenio Ciccone

Il nuovo sistema operativo Apple si dà una riverniciata

Dopo la prima puntata in cui abbiamo dato uno sguardo alle novità di Windows 7 oggi andremo alla scoperta delle novità del sistema operativo per il mondo Apple, sempre più di tendenza e idolatrato per la sua capacità di innovare il mercato informatico e tecnologico, dai computer Mac agli iPod e al tuttofare iPhone.

mac os x snow leopardMAC OS X 10.6 “SNOW LEOPARD” (29 euro)
Una cosa salta subito agli occhi: il prezzo. A differenza delle mille versioni di Windows 7, Snow Leopard arriva negli scaffali in un’unica versione a meno di trenta euro e ciò ha portato all’acquisto (o comunque all’installazione) di questo aggiornamento oltre il 70% degli utenti che avevano precedentemente installato la versione 10.5, nota come Leopard (129 euro). In realtà, per gioia dei nuovi utenti e lo sgomento dei vecchi, si tratta di un dvd di installazione completo, quindi anche se non avevate comprato Leopard vi ritrovate tutto il pacchetto per un prezzo ridicolo. Va detto che il software inteso come aggiornamento vale questo prezzo e non di più: si tratta appunto di un corposo aggiornamento (anche nella sfumatura del nome!) di un precedente sistema operativo profondamente innovato.

Per farvi capire le proporzioni della faccenda: Windows 7 che esce oggi ha caratteristiche e funzionalità innovative che Leopard aveva introdotto già due anni prima. Come migliorare allora un sistema operativo già parecchio sofisticato e comunque ancora non raggiunto dalla concorrenza di Microsoft? Semplice: ottimizzandolo. 

Nel 2006 Apple con una mossa lungimirante ha iniziato a montare processori Intel sulle proprie macchine. Questo ha comportato un periodo di transizione dispendioso in quanto l’architettura delle vecchie macchine Apple (con processori PowerPc) era completamente diversa da quella nuova. Ogni software che è stato prodotto negli ultimi 4 anni è stato quindi scritto per entrambe le architetture, per poter funzionare con i Mac più datati, quelli PowerPc, e i più nuovi Intel, andando però ad occupare il doppio dello spazio su disco. Immaginate un sistema operativo e raddoppiatelo in tutto e per tutto, perchè possa essere adatto a computer vecchi e nuovi.
Questo fino all’avvento di Snow Leopard, che taglia di fatto il cordone ombelicale ai vecchi Mac PowerPc sui quali non girerà del tutto (macchine comunque ancora molto utilizzate in ambito professionale!), ottimizzando e concentrando gli sforzi sui nuovi Mac Intel. Con questo aggiornamento si vanno quindi a liberare circa 6 GB di spazio prima occupati inutilmente. Tutto il sistema è ora reso più reattivo e performante essendo stato del tutto riscritto alla luce delle moderne macchine sul mercato e grazie anche alla nuova architettura di sistema a 64bit, che ottimizza i tempi di elaborazione del processore e di tutto l’hardware. Si avvia in una ventina di secondi e si spegne nel tempo record di 4 o 5 secondi, in maniera quasi impressionante.
Il grosso di Snow Leopard è proprio questo: più un cambiamento dentro il motore che non un restyling estetico, dove anzi le caratteristiche precedenti non variano quasi per nulla.

expose'Tra le poche feature che si rifanno il look il comodissimo Exposè, un comando che permette con un semplice tasto di mostrare tutti i documenti aperti e le finestre attive in miniature ordinate e affiancate, per poter saltare comodamente da una all’altra, o per trascinare oggetti tra varie finestre. Ora per attivarlo basta fare clic sull’icona di un programma sul Dock ai margini dello schermo. Mettiamo ad esempio che abbiate aperto tre documenti di Word, cliccando e tenendo premuto sull’icona del programma appariranno tutti e tre vicini e potrete rapidamente spostare porzioni di testo, alternare la visualizzazione tra uno e l’altro, chiuderne uno, ecc.. il tutto senza mai staccare la mano dal mouse. Detta così sembra una cosa banale, ma il bello è vederlo all'opera, quindi è il caso di servirsi di un video dimostrativo.



Altra ottimizzazione è stata data al sistema di backup di Time Machine, velocizzato notevolmente rispetto a Leopard. Time Machine è una specie di magia per la quale quando collegate un disco fisso esterno al vostro Mac, si copia tutto quanto quello che avete sul computer, dalle impostazioni ai programmi, ai più piccoli settaggi che avete fatto, alle foto, i documenti, i video. Tutto, non scherzo. E lo fa in totale silenzio, senza che gli diciate niente, archiviando di continuo ogni vostro file fino che ha posto sul disco esterno, conservando copie di ogni spostamento o versione precedente di ogni documento. Quando il disco è pieno man mano si sbarazza delle versioni più vecchie mantenendo comunque almeno una copia aggiornata dell’intero sistema. Quando qualcosa va storto o dovete recuperare un file perso, o cercare cose cancellate, quando dovete ripristinare un computer, o ne comprate un altro e volete che sia esattamente identico al precedente collegate il disco esterno e in mezz’oretta avrete una copia precisa di tutto. Dove per tutto si intende, le vostre password, i preferiti del browser, le icone, lo sfondo, i documenti tutti e anche il colore personalizzato delle scritte che tanto vi piace ma tutti trovano illeggibile.

quicktime XNuovi software fanno inoltre capolino da questa versione: Safari 4, ancora più veloce e stabile, attualmente il più rapido dei browser in circolazione per Mac, con Chrome validissimo rivale, e Quicktime X, player multimediale di casa Apple con un’interfaccia nerolucida e una finestra senza bordi che rende il video di turno fluttuante nel desktop. Interessante la nuova caratteristiche che consente con estrema semplicità di registrare video da webcam, oppure realizzare un videocast o una registrazione video di tutto quel che accade su schermo.
Infine per chi utilizza il Mac in ambito aziendale o con reti Windows, il calendario iCal e la Rubrica indirizzi sono ora compatibili con server Exchange, utilizzatissimo in ambito business per condividere contatti e calendari di lavoro all’interno di una società.

PRO: prezzo contenuto, facilità di installazione, risparmio di spazio su disco fino a 6 GB, più veloce in avvio e spegnimento, più performante con macchine recenti;
CONTRO: poche novità di rilievo per l’utente medio, molte novità si apprezzano solo con computer recenti e potenti.
CONSIGLIATO PER: chi ama essere sempre aggiornato, chi è un appassionato Mac da sempre, chi vuole che l’occhio abbia la sua parte quando utilizza un computer, chi è stanco di virus e continue formattazioni, chi vuole qualcosa semplice ma che funzioni bene;
VALE LA PENA AGGIORNARE A SNOW LEOPARD? Se avete Leopard potete tranquillamente attendere future versioni senza strapparvi i capelli. Per chi proviene da Tiger o versioni precedenti (e ha un Mac Intel) l’aggiornamento è d’obbligo se l’hardware lo supporta.

Scritto da: Eugenio Ciccone

Data: 18-11-2009

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