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Il ritratto di Dorian Gray
di Oliver Parker
un dandy goticque


L’artista è il creatore di cose belle.
Lo scopo dell’arte è di rivelare se stessa e di nascondere l’artista.(…)
La vita morale dell’uomo è parte della tematica dell’artista,
ma la moralità dell’arte consiste nell’uso perfetto di un medium imperfetto.

Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde, 1891
affiche film
Tit. originale: Dorian Gray
Regia: Oliver Parker.
Soggetto: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1891)
Interpreti: Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin, Rebecca Hall
Produzione: Barnaby Thompson per Ealing Studios, Fragile Films
Distribuzione: Ealing Studios
Origine: Gran Bretagna, 2009
Durata: 112 min.
Uscita nelle sale: venerdì 27 novembre 2009, VM 14

Esistono adattamenti cinematografici letteralmente fedeli al romanzo, ed esistono adattamenti fedeli allo spirito del romanzo; ma è altrettanto vero che la pratica dell’adattamento viene “limitata ad autori minori poiché i capolavori consacrati dal tempo ci impongono come postulato il rispetto del testo” (André Bazin), ed è il caso di un’opera letteraria come Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde.
gray
Londra 1890. Dorian Gray (Ben Barnes), un bellissimo ragazzo – si fa per dire – dall'aria ingenua e un po' svampita, giunge nella metropoli inglese grazie a una cospicua eredità tramandatagli dallo zio facoltoso. Dorian viene introdotto nella vita mondana londinese dall’amico pittore omosessuale Basil Hallward (Ben Chaplin), che sta dipingendo un ritratto del giovane; l’incontro con Lord Wotton (Colin Firth), però, si rivelerà fatale per lui. Dorian stringerà un patto con il diavolo e a subire i segni del vizio non saranno il volto e il corpo perfetto del giovane, ma il ritratto dipinto da Basil.
Terza trasposizione cinematografica di opere di Oscar Wilde per Oliver Parker, dopo Un marito ideale (1999) e L'importanza di chiamarsi Ernest (2002). Il regista, con questo adattamento, mette alla berlina in maniera gretta solamente gli istinti primordiali del giovane Dorian - interpretato da un Barnes (Le cronache di Narnia: il Principe Caspian, 2008) con la mimica facciale di un sempiterno pesce lesso - senza approfondire e senza saper rendere appieno la modernità delle tematiche wildiane.
Se Wilde celebra il culto della bellezza e dell’arte in quanto massima espressione dello spirito umano, criticando il conformismo e l’ipocrisia dell’epoca vittoriana, Parker si dimentica dello spirito dell’opera per trasportare il romanzo in un contesto gotico, in cui il connubio tra arte e vita si consuma nelle stanze dei bordelli e si dissolve nei rigagnoli di sangue. Allo stesso modo, nel film, si perde la perfezione di Dorian, in quanto correlativo oggettivo della vita come mimesis (imitazione) dell’arte, da cui dovrebbe derivare la scelta, da parte di Dorian, di condurre uno stile di vita disinibito che va di pari passo con la corruzione morale dettata dal proprio narcisismo. Il capolavoro del decadentismo viene inconsapevolmente ridotto a un pamphlet di serie B in cui neanche la buona volontà degli attori riesce a dare spessore ai personaggi; non si comprende la necessità dell’aggiunta della figura, totalmente inventata, di Emily Wotton (Rebecca Hall): suffragetta coriacea che cede alle lusinghe del dandy ed elemento di disturbo che apporta all’interpretazione di Parker un vago sapore misogino, già percepito dalla comparsa fugace della prosperosa Sybil Vane (Rachel Hurd-Wood).
Colonna sonora di Charlie Mole anonima. Ridicola e iper-trash la trasformazione finale di Dorian.
wilde
Tra gli adattamenti più noti dell'opera di Wilde si ricordano la versione di Albert Lewin (1945), quella di Massimo Dallamano con Helmut Berger (Il dio chiamato Dorian, 1970), quella liberamente ispirata al romanzo di Alan A. Goldstein con Malcolm MacDowell nel ruolo di Lord Henry Wotton (Dorian, 2003), e una versione horror di Josh Duhamel (The Picture of Dorian Gray - Il ritratto del male, 2004). Il personaggio di Dorian Gray è stato ripreso anche ne La leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norringhton (2003), liberamente tratto dal fumetto La Lega degli Straordinari Gentlemen ideato da Alan Moore e Kevin O'Neill (1999).

doris cardinali
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