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Jan 18 2010

La Bella e la Bestia – Il Musical al Teatro Nazionale

di Nicole Mistroni

Quando Broadway arriva in Italia

teatro nazionaleAl Teatro Nazionale lo spettacolo inizia ancora prima di entrare in sala. Arrivando in Piazza Piemonte, a Milano, ci troviamo davanti un teatro splendidamente illuminato, con La Bella e La Bestia in cima a dominare il tutto dall’alto, e subito si sente che “nell’aria c’è qualcosa che ci stupirà”. Il Teatro Nazionale, acquistato dalla Stage Entertainment, produzione internazionale del musical, è stato interamente rinnovato e reso il teatro più moderno d’Italia: entrando e procedendo oltre il foyer, ci accolgono una sala di 1.300 posti e un regale sipario blu, ma mentre ci accomodiamo è dietro le quinte che lo spettacolo è già iniziato.
Vivendo la preparazione degli artisti, mi rendo conto ancora una volta di quanto l’entusiasmo e la passione siano i primi elementi del lavoro in teatro: ho assistito al loro riscaldamento fisico e vocale dietro le quinte, in un ambiente in cui non ci sono ruoli principali e secondari, dove i ragazzi si chiamano da lontano, si prendono in giro, scherzano e una frizzante ballerina imita i movimenti di Beyoncé tra un esercizio e l’altro.
Tornata in sala, uno sguardo alla buca dell’orchestra non può mancare: sedici elementi, fiati, corde, percussioni, sotto il palcoscenico, e il direttore d’orchestra in posizione rialzata.
Lo spettacolo inizia con puntualità disarmante alle 20.30, e l’overture eseguita dall’orchestra riassume i motivi portanti del musical, la musica riempie il teatro e segue il racconto che spiega la trasformazione del principe nell’orrenda bestia, fino a quando il palcoscenico viene illuminato ed inizia la storia de “La Bella e la Bestia”.
paese belleLo spettacolo ha un cast di un talento straordinario. Arianna nel ruolo di Belle sembra presa di peso dal cartone animato della Disney e trasportata nel mondo reale, la sua voce dolcissima si adatta al ruolo e riesce in più di un’occasione ad emozionare gli spettatori, che la applaudono senza riserve; ottimi consensi anche per Andrea Croci, che interpreta il narcisista Gaston: anch’egli fisicamente e vocalmente perfetto, riesce a non cadere mai nel pacchiano malgrado impersoni il classico donnaiolo non molto sveglio e anzi lo rende assolutamente divertente. Quasi ci dispiace vederlo rifiutare dalla sua bella, al termine della canzone “Me” in cui sfodera una gran voce: di questi tempi sicuramente non sono molte le ragazze che preferirebbero una Bestia al bellimbusto del paese (specie se canta come Andrea Croci).
Certo va detto che la voce in questo spettacolo non manca a nessuno: praticamente ogni brano è seguito dal coro di tutti gli artisti in scena e dietro le quinte, rendendo ogni canzone un’esplosione di voci.
Quando la scena si sposta poi al castello, troviamo i famosissimi personaggi di Lumière e Din Don, interpretati dai bravissimi Emiliano Geppetti e Simone Leonardi, che tengono la scena in modo impeccabile, affiancati dalla splendida voce di Manuela Zanier (Mrs. Bric) e di Gabriella Zanchi che impersona Madame de la Grande Bouche, la grande cantante lirica trasformata in cassettiera. babette e lumièreFrizzante e divertente Alice Mistroni, nel ruolo della provocante Babette, chiude magistralmente il cerchio dei personaggi del castello, senza dimenticare il piccolo Chicco, per il cui ruolo la Stage Entertainment ha scelto otto bambini, che interpretano a turno la tenerissima tazzina. Canto e recitazione sono ben amalgamati in questi bravissimi artisti, che sanno portare alla risata e allo stesso tempo a comunicare la malinconia per l’incantesimo che li ha colpiti. Michel Altieri inoltre, che interpreta il personaggio della Bestia sfodera una bellissima voce ed emerge in particolare nella canzone “Quanto durerà” che chiude il primo atto.
Sono inoltre stati scelti cinque elementi del cast, i cosiddetti Swing, che fanno parte dell’Ensemble ma che hanno ruolo di sostituti per tutti i personaggi della spettacolo: così un ballerino vestito da posata talvolta può trasformarsi in un bravissimo Lumière, o una semplice paesana in una frizzante Babette. Questo è un ulteriore elemento di novità per l'Italia, dove spesso e volentieri se l'attore principale si ammala lo spettacolo può non andare in scena: ne La Bella e la Bestia, come avviene all'estero, gli artisti Swing si dimostrano preparati quanto gli interpreti originali.
Una parola di riguardo va a costumi, trucco e scenografie, impressionanti e da togliere il fiato, qualcosa che mai prima si era visto in Italia a nessun livello: la scenografia cambia ogni sette minuti e i costumi dei personaggi-oggetto lasciano davvero a bocca aperta.
qui da noiLe scene migliori inoltre, con il cast quasi al completo, sono assolutamente da Broadway: è il caso di “Belle”, la canzone di presentazione iniziale del villaggio e della ragazza, in cui tutti gli abitanti la additano come “bellissima ma strana”, e della canzone “Gaston” accompagnata dall’entusiasmante scena di ballo che ancora una volta svela la versatilità e la completezza del cast; incredibile poi la scena della cena al castello, con la famosa canzone “Be Our Guest” cantata da un bravissimo Emiliano Geppetti, che con un crescendo continuo ha lasciato gli spettatori letteralmente a bocca aperta. Durante queste scene sembra davvero di non trovarsi in Italia ma in un Teatro di Broadway o del West End di Londra: partendo dalla scenografia e i costumi, per proseguire con la musica dal vivo dell'orchestra che accompagna ballo e canto.
Alle musiche originali del cartone animato Disney, sono state aggiunte otto nuove canzoni, e anche le scene recitate hanno presentato alcuni episodi non presenti nel film originale, come il dialogo tra la Bestia e Belle nella biblioteca, in cui la ragazza mostra come i libri facciano vivere avventure straordinarie.
La regia firmata da Glenn Casale e le coreografie di John Macinnis, hanno lasciato senza dubbio il segno, portando in Italia un nuovo modo di fare teatro: il musical infatti resterà fisso al Teatro Nazionale di Milano (otto spettacoli la settimana, sei giorni su sette), per tutto il tempo in cui l'affluenza di pubblico continuerà ad essere così numerosa.
bella e bestia

Scritto da: Nicole Mistroni

Data: 18-01-2010

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