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Jan 29 2010

"Giochiamo alla pari!", and the winner is...Istituto Einaudi!

di Nicole Mistroni

Uno spot contro gli stereotipi di genere, vincono le classi V P e V Q dell'Einaudi

Una grande soddisfazione per la città di Ferrara, ma ancora di più per i ragazzi della V P e V Q dell’Istituto Professionale Luigi Einaudi, che hanno vinto la prima edizione del concorso “Giochiamo alla pari!” indetto da Regione Emilia-Romagna, Ufficio scolastico regionale, Cineteca di Bologna e Fondazione pubblicità progresso.
einaudi premiazione
Il compito? Realizzare uno spot. L’argomento? Uno di quelli che non passano mai di moda: gli stereotipi di genere; e questi 28 ragazzi, affiancati del Professor Pietro Benedetti, hanno avuto una brillante idea per comunicare un concetto tanto ampio quanto complesso.
Ho intervistato una parte dei ragazzi che mi hanno spiegato come l’idea da proporre sia nata molto spontaneamente: “tutto ha avuto origine durante una pausa pranzo quando eravamo ad una conferenza” mi ha detto una ragazza, “abbiamo cominciato a parlare anche con i ragazzi dell’altra classe e l’idea è arrivata”. Si vede come i ragazzi dell’Istituto L. Einaudi abbiano affrontato il progetto con spontaneità e video einaudi-apparecchiarevoglia di fare: lo spot ritrae una coppia uomo-donna in un letto matrimoniale, lui dorme tranquillamente, mentre su di lei nel sonno, si scagliano i pensieri e le preoccupazioni per le faccende domestiche: la vediamo quindi mentre si rigira nel letto ricoperta di stoviglie, pentole, detersivi. Il messaggio finale è chiaro: “Sei sicura che i tuoi ‘sogni’ siano condivisi?”. È un po’ la domanda che dovrebbero farsi molte donne e che i ragazzi della V P e V Q hanno saputo tradurre in immagini.
Lo spot è stato realizzato con la tecnica chiamata Stop-motion, video einaudi-sei sicura la stessa utilizzata per intenderci nel film di Tim Burton Nightmare before Christmas, ed ha occupato i ragazzi per cinque ore durante le quali hanno allestito, nella loro aula fotografia, quella che appare come una vera camera da letto.
Parlando con i ragazzi mi sono soffermata un poco sull’aspetto concettuale dello spot e su quanto gli stereotipi di genere siano realmente percepiti: “Dipende da come si è cresciuti” mi dice una ragazza “e dalle generazioni: col passare degli anni il rapporto uomo-donna all’interno del matrimonio è molto cambiato, ma ancora adesso spesso diventa un’abitudine da parte di molti mariti spostare tutto il lavoro domestico sulle mogli.”. video einaudi-che i tuoi sogni Sembrano avere le idee molto chiare anche in merito all’ambito lavorativo, e questo non può che far piacere: “Le donne di oggi lavorano quasi tutte e a volte quelle che hanno fatto le casalinghe si trovano a pentirsene.” e aggiungono “E’ anche una questione di autonomia: ora una donna con un suo lavoro e un suo stipendio si può mantenere senza bisogno dell’aiuto di un marito che la mantenga. E poi i tempi sono cambiati: non esistono più gli uomini che ti mantengono tutta la vita, spesso i matrimoni non durano per sempre e allora bisogna poter avere una sicurezza su cui appoggiarsi. video einaudi-sono condivisi Si tratta di avere un orgoglio e una propria indipendenza.”. Parole forti dette da ragazzi giovani, e come si suol dire “Quando ci vuole, ci vuole!”.
Ma tornando al Premio vinto dalle due classi, la premiazione ha avuto luogo al Teatro Testoni di Bologna, nel corso di una manifestazione condotta da Neri Marcorè, la cui presenza gli studenti hanno trovato più che azzeccata; ad essere premiata è stata la Scuola, ma i ragazzi avevano già partecipato negli anni passati a numerosi concorsi e ne hanno già altri in cantiere, insomma, non sono nuovi dell’ambiente. Durante la manifestazione hanno mostrato alcuni frame dello spot vincitore, ma gli studenti hanno molto apprezzato che si sia lasciato spazio anche ai lavori presentati che non hanno vinto: non succede spesso che anche chi non vince un concorso abbia la soddisfazione di mostrare in pubblico il frutto del proprio lavoro, e poi è stato interessante vedere come le altre scuole abbiano saputo sviluppare lo stesso concetto in modi diversi. A questo proposito una menzione va alla classe V Q del Liceo Classico Ariosto di Ferrara, che partecipando al concorso “Giochiamo alla pari!” ha vinto il Premio speciale di Pubblicità Progresso: un’ulteriore soddisfazione per la città Estense, l’unica della Regione ad aver ricevuto due premi in occasione di questo concorso.
Tuttavia per mezzi e per creatività, gli studenti dell’Istituto Einaudi si sono indubbiamente distinti e se questa non è che un’ottima tappa all’interno di un percorso, avremmo sicuramente tanto ancora da aspettarci: i ragazzi, che frequentano non a caso l’indirizzo di studi Grafico-Pubblicitario, si dimostrano ben preparati, originali e ricchi di idee, e i loro professori non perdono mai occasione per metterli alla prova.

Scritto da: Nicole Mistroni

Data: 29-01-2010

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