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FFF 2010
dal 26 al 31 gennaio
il festival giorno per giorno


Questa pagina raccoglie gli articoli, già pubblicati durante lo svolgimento del FFF a Bologna dal 26 al 31 gennaio 2010, che offrono un resoconto quotidiano della manifestazione.
futurefilm

26 gennaio 2010.
Respirare l’aria del Festival, appena arrivati a Bologna, credo che sia un’emozione unica.
Il Future Film, certo, non è un festival di grandi dimensioni, ma è sicuramente un evento che punta alla qualità: le rassegne sono varie e molto interessanti e coloro che lavorano nel festival sono persone competenti, in gamba e molto disponili, pronte a fornire indicazioni su come muoversi all’interno di questa manifestazione.
Durante i resoconti che tenterò di compilare ogni giorno, premetto che indipendentemente dai concorsi, segnalerò prevalentemente le opere che mi sono piaciute.
Eventi come il FFF si seguono, prima di tutto, per divertirsi.

Oggi si è inaugurato il FFF con un cocktail alle 19,00. Tuttavia lo spettacolo è incominciato in medias res, perché sono state presentate le seguenti pellicole in concorso (Platinum Grand Prize):
Les Lascars (Francia, 2009), Goemon (Giappone, 2009) e Panique au village (Belgio, 2009). Accanto a queste opere ci sono state anche le proiezioni dei cortometraggi animati in concorso.
Per gli appassionati dei live-action, vi consiglio “Goemon”, un storia, raccontata con accesi toni shakespeariani, che ruota attorno alla figura del "Robin Hood giapponese", nonché una pellicola colma di effetti speciali vicina alla percezione del videogame.
Molto divertente e innovativo "Les Lascars" che racconta in maniera grottesca una storia di amicizia ambientata nella banlieu, tratta da una serie Tv molto popolare in Francia. Di questi film ci saranno le repliche (vedi programma).

27 gennaio 2010.
Oggi è una di quelle giornate in cui si percepisce che il Festival inizia a carburare. Il numero di eventi e di proiezioni aumenta, anche se il grande pubblico ancora non si è visto.
letteri
Presso la Sala Hera del Future Village (Palazzo Re Enzo, p.zza del Nettuno) sono stati presentati alcuni interventi dedicati alla storia e ai progressi del cinema d'animazione statunitense. Ospite d'onore di questa giornata è stato Joe Letteri che ha presentato il making-off di "Avatar"; ma è stato proiettato anche un documentario dedicato alla mitica casa di produzione Disney ("Waking Sleeping Beauty", Don Hahn, 2009), la cui storia viene ripercorsa nell'arco di tempo che va dal 1984 al 1994, grazie alle testimomnianze di collaboratori, produttori, e di personaggi animati che hanno accompagnato tutta la nostra infanzia.
Per quanto riguarda le pellicole, oggi sono stati proiettati due lungometraggi, fuori concorso, dedicati ai bambini non molto entusiasmanti, "Otra pelìcula de huevos y un pollo" (Messico, 2009) e "Yona Yona Penguin" (Giappone, 2009), simile a "Toy Story" nell'animazione, del celebre regista Rintaro ("Astroboy", "Capitan Harlock" e "Galaxy Express 999").
Notevole, invece, il film di puppazzatti in plastica "Panique au village" (Belgio, 2009, replica) che racconta le avventure roccambolesche di Indiano, Cowboy e Cavallo - si chiamano così i personaggi - che, trascinati dagli eventi fortuiti, si ritrovano a vagare in mondi paralleli a quello del tranquillo villaggio in cui vivono. Molto interessante è stato "First Squad: The Moment of The Truth" (Giappon/Russia, 2009) che racconta una storia ambientata nel 1942, quando la Russia opponeva una forte resistenza nei confronti dell'invasore tedesco. Accanto alla narrazione intervengono testimonianze di storici, psicologi, medici, e militari che vengono intervistati per supportare la scientificità dell'azione. Queste due pellicole appena citate sono in concorso.
Al Future Village è inoltre possibile vedere piccole mostre come i lavori degli studenti della Scuola Internazionale di Comics (a.a. 2008-2009), oppure vedere brevi filmati stereoscopici in 3D.

28 gennaio 2010.
Oggi la giornata è stata un po' poco movimentata.

Ho seguito l'evento "L'archeologia del futuro: Tin Tin Cin Cin" durante il quale, in occasione dell'uscita in 3D della trilogia su Tin Tin (a cui stanno lavorando Steven Spielberg e Peter Jackson), è stato presentato il lungometraggio "Tin Tin e il granchio d'oro" curato dalla Cineteca di Milano. "Les Aventures de Tintin et Milou" è un fumetto belga creato nel 1929 da Georges Remi (in arte Hergé), da cui è stata tratta la serie animata, trasmessa in Italia su Rai Uno. Il lungometraggio, in realtà, assomiglia molto ai tratti stilistici di Hannah&Barbera, a metà strada tra i Flinstones (gli occhi dei personaggi e il sorriso obliquo) e le linee di Tom&Jerry. Le gag non sono affatto divertenti, e in certi casi irritano per la stupidità. Troppo lungo per un tipo di animazione come questa che, essendo tratta dai comics, dovrebbe essere più concisa e dinamica.
Tra le pellicole in proiezione, degno di nota è sicuramente il film canadese "Edison&Leo", storia del folle inventore Edison, alle prese con le sue mirabolanti invenzioni che portano guai, creano intrighi e causano omicidi, e che vedono coinvolto il figlio prediletto dell'inventore, Leo, un ragazzino letteralmente elettrico. Questo lungometraggio, creato in stop-motion, è ben orchestrato sia a livello visivo (gli effetti sono notevoli) sia per quanto riguarda la trama che ricorda, infatti, le storie gotiche alla Tim Burton.
Meno entusiasmante, ma comunque consigliato agli appassionati di anime, è "Mai Mai Miracle" che racconta l'amicizia di due bambine, l'una di campagna e l'altra di città, che si confrontano con la vita, immergendosi nel mondo fantastico e nei ricordi che la natura cela dentro di sé. Il regista, Katabuchi, che ha anche collaborato alla serie di "Sherlock Holmes" negli anni '80 accanto a Miyazaki, riporta molto del tratto grafico del maestro dell'animazione giapponese. La trama ugualmente è un misto tra "Il mio vicino Totoro" (il tema della sorellanza e della magica vita di campagna) e "Heidi" (il tema dell'amicizia tra due bambine provenienti da luoghi differenti).
Le Follie di Mezzanotte è la fascia oraria durante la quale si presentano i lungometraggi, fuori concorso, più bizzarri. In tarda serata è stato proiettato Bumba Atomika dell'ex-damsiano Senesi Michele ed è una sorta di horror girato nelle Marche...

29 gennaio 2010.
Sembra che la tematica in voga al FFF quest’anno sia la fine del mondo. Che si tratti di alieni (Under Mountain) di dittatori che diventano divinità (20th Century Boy) o di creature magiche in disaccordo con il genere umano (Oblivion Island), il concetto di fondo poco cambia: l’umanità è sempre in allerta e, che lo sappia o no, le minacce giungono dai confini più disparati.
oblivion
“Under The Mountain” (Nuova Zelanda, 2009) è un film live-action un po’ fantascientifico e un po’ horror; la vicenda narra di due gemelli destinati a combattere contro i Wilberforce (creature che mutano forma e vivono sotto il vulcani) per salvare il pianeta. L’idea non è male, ma gli effetti speciali risultano, alle volte, pacchiani. Nel cast è presente un Sam Neill stanco.
I capitoli “20th Century Boys: Chapter 2: The Last Hope ” e “20th Century Boys: Chapter 3: Redemption” fanno parte della saga, dalla trama confusa, tratta dall'omonimo manga di Naoki Urusawa. Alcuni amici si ritrovano dopo diversi anni e scoprono che i giochi che avevano creato durante loro infanzia, tra cui la stesura “Libro delle profezie” scritto su un quaderno, stanno diventando reali e stanno minacciando le sorti dell'umanità. I due episodi, come il manga, mescolano elementi di teoria della cospirazione con quelli della fantascienza, ma l’insieme risulta un po’ noioso per via degli indizi che sono davvero troppi (presumo, for fanatics only!). Lodevole comunque la realizzazione di due film così lunghi in tempi relativamente brevi, come solo il cinema giapponese è capace di produrre.
Infine, “Oblivion Island: Haruka And The Magic Mirror”, forse il lungometraggio che, fino adesso, mi ha affascinato di più. “Oblivion Island” è un anime in 3D, come “Yona Yona Penguin”, anche se, diversamente da quest’ultimo, questa pellicola è capace di sbalordire grazie alla maestria con cui vengono impiegate e dosate le differenti tecniche d’animazione. I fondali, per esempio, sono diversi dai personaggi, perché sono dipinti come si usa fare negli anime tradizionali; i personaggi sono in 3D oppure marionette, e il tutto è ri-creato grazie alla stop-motion. La trama ricorda molto sia “Alice nel paese delle meraviglie” sia “Il Mago di Oz”. La sedicenne Haruka, incuriosita da uno strano folletto simile a una volpe, lo segue, ma viene catapultata nel mondo degli oggetti smarriti dagli umani. La ragazza, accompagnata dai suoi due amici il volpino Teo e il peluche d’infanzia (con il dono della parola!), intraprenderà un viaggio avventuroso alla ricerca di un oggetto per lei molto prezioso: lo specchio della madre. Una bella storia che parla con il cuore e che elogia i ricordi e l’amicizia.
Tra gli eventi da segnalare oggi ci sono la tavola rotonda sulla stop-motion, l’incontro con Allison Abbate, produttore di “Fantasctic Mr. Fox”, e con l’artista Osbert Parker. Sono stati inoltre presentati in anteprima i vincitori del concorso “Emilia Romagna Regione Animata Projects Award”.

30 e 31 gennaio 2010.
La giornata di ieri, 31 gennaio 2010, si è rivelata essere una vera e propria immersione nel mondo dell’animazione.
La mattinata è iniziata con l’anime “King of Thorn”, il fanta-horror che trae spunto dal manga di Yuji Iwahara, ed è ambientato in un futuro in cui l’umanità e minacciata da un virus letale chimato “Medusa” (i soggetti infetti, alla fine, periscono mutandosi in pietra).
A seguire, l’anime “Eureka of Seven” ambientato nel 2045. La lotta estenuante tra il genere umano e gli Eizo – un organismo misterioso giunto dallo spazio – dura da parecchio tempo, e solo la speranza in un futuro migliore potrà fermare questo conflitto.
Dopo una scorpacciata di anime dalle trame intricate, e in alcuni punti incomprensibili, si cambia completamente registro con le marionette animate di “In The Attic: Who Has A Birthday Today?”, prodotto tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Giappone. Il film, girato in live-action e stop-motion, racconta la storiella di alcuni giocattoli che vivono in soffitta felici in un attico polveroso, fino a quando la bambolina vintage non viene rapita. Il ritmo non è dei migliori e l’animazione sembra un po’ pasticciata, oltre che azzardata.
toy3
Per la gioia dei bambini e dei grandi che amano il 3D, sono stati proiettati il trailer di “Toy Story 3” e alcuni minuti di "Dragon Trainer", la storia di un vichingo giovane e mingherlino che stringe amicizia con un drago simpaticissimo. Dopo questo assaggio è stato presentato l’horror “The Hole”, in 3D, di Joe Dante: la trama è composta da una madre con figli costantemente in lite che si trasferiscono da Brooklin in un paesello, e in casa scoprono un buco profondissimo situato in cantina dal quale uscirà una bambina demoniaca con qualche problemino (cfr. “The Ring”). La trama passa in secondo piano, poiché l’intento del regista è piuttosto quello di meravigliare… e, secondo i fan del genere, ci riesce.
Rullo di tamburi per la follia di mezzanotte: sala pienissima come non mai, pubblico caldo e motivato, proiezione del fantastico splatter-movie “Vampire Girl vs. Frankenstein Girl” made in Japan del regista di “Tokyo Gore Police”, Yoshihiro Nishimura. Consigliato a chi ama questo genere smodatamente! Tra gag, fiumi si sangue spremuto e situazioni surrealiste, il divertimento è più che garantito! Occhio all’inizio…

Oggi, 31 gennaio, in attesa della premiazione del vincitore del Platinum Grand Prize (vedi rassegna stampa di oggi) che si terrà al Teatro Duse alle 20.00, è stata la giornata dei primi due episodi di “Toy Story” in 3D, rimasterizzate in occasione del FFF. Anche se poco cambia, l’animazione è perfetta e molto bella, degna di un capolavoro firmato Pixar. Le vicende di Woody il cowboy e di Buz Lighthyear sono un vero spasso e, a tratti, profondamente commoventi. Bellissimi i titoli di coda del 2 episodio – che rimane il mio preferito!
Il terzo episodio uscirà il 10 luglio.
panique
Alla fine della cerimonia verrà proiettato “Gamer” di Mark Neveldine e Brian Taylor, con Gerard Butler (“300”).

Comunicato:
ANTEPRIMA ESCLUSVIA DEL FILM GAMER SU PLAYSTATION3
15 minuti del film in anteprima esclusiva su PS HOME
Grazie ad un accordo tra Sony Computer Entertainment Italia e Moviemax, dal primo marzo sarà riservata in esclusiva agli utenti di PS3™ (PlayStation®3) un’anteprima di GAMER, il nuovo film d’azione ultratecnologico con Gerard Butler.
15 minuti del film, in italiano saranno disponibili in streaming nel Cinema di PlayStation®Home, la community virtuale di social gaming in 3D disponibile su PS3. Una straordinaria opportunità riservata agli utenti di PlayStation 3 per vedere in anteprima alcune tra le scene d’azione più sensazionali del film che uscirà al cinema il 19 marzo e farà impazzire tutti i gamers italiani.

PS Home è un servizio di community virtuale per la piattaforma PlayStation 3 che consente agli utenti di interagire, comunicare e condividere esperienze di gioco, contenuti di intrattenimento, video ed eventi speciali. Dopo aver ospitato, a dicembre 2009, l’esclusivo concerto dei Groove Armada, per celebrare l'uscita di Blacklight, nuovo album del gruppo dance; PlayStation Home, per la prima volta in Europa, spalanca le porte a un’anteprima cinematografica scegliendo GAMER.

GAMER è ambientato nel 2034: miliardi di persone in tutto il mondo seguono Slayers, un gioco online in cui i giocatori “telecomandano”, in un combattimento all’ultimo sangue, esseri umani scelti tra i detenuti condannati a morte. Per il gladiatore che sopravvive a 30 round di gioco in palio c’è la libertà, per il suo giocatore fama e ricchezza.
Kable (Gerard Butler, 300) è il primo ad aver vinto 29 battaglie ed insieme al suo giocatore Simon (Logan Lerman, Percy Jackson) è la star del momento in Slayers. Strappatagli la famiglia, imprigionato per un delitto che non ha commesso Kable è stato costretto a combattere contro la sua volontà. Ma alla vigilia del suo ultimo round capisce che l’unico modo per poter riconquistare la sua libertà e riavere la sua famiglia sarà ribellarsi!
Tra i protagonisti di GAMER insieme a Gerard Butler (300, La dura verità) ci sono Michael C. Hall (Dexter), Amber Valletta (Transporter: Extreme) e Chris ‘Ludacris’ Bridges (Rocknrolla, Crash - contatto fisico).
Vincitore di questa edizione del FFF è Panique au village!

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