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Quentin Tarantino, un americano a Venezia
Predidente della Giuria Internazionale
67° edizione del Festival di Venezia


QT
Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha accolto la proposta di Marco Müller, direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di avere come presidente della Giuria Internazionale della 67°edizione del Festival di Venezia, che si terrà al Lido dall' 1 all' 11 settembre, il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino.
Tarantino da poco reduce del successo di Bastardi senza gloria, che ha ottenuto ben otto nomination agli Oscar ed ha visto vincere come miglior attore non protagonista Christoph Waltz nei panni del colonnello Hans Landa, avrà il compito di consegnare il Leone d'Oro e gli altri premi ufficiali dei film in competizione a Venezia. Per la seconda volta Tarantino sarà presente al Lido, dopo essere stato padrino della retrospettiva Italian Kings of the B's nel 2004 e a quella sui western all'italiana nel 2007, a cui non ha partecipato all'ultimo momento ma che ha visto la presenza di Eli Roth.
Oggi l'Adnkronos riporta che la pellicola di Terrence Malick che doveva essere presentata a Cannes, Tree of Life, potrebbe essere presente in laguna assieme a The American con George Clooney, la pellicola girata in Abruzzo che dovrebbe essere proiettata dopo la mostra all'Aquila.
Altre presenze quasi sicure in laguna sono Somewhere di Sofia Coppola, girato tra Los Angeles e Milano, e Miral la nuova pellicola di Julian Schnabel tratto dal romanzo autobiografico della giornalista e della scrittrice palestinese Rula Jebreal.

(Fonte: MyMovies)

"Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa).
Già dall’epoca del folgorante esordio con Reservoir Dogs (Le iene, 1992), e poi con la sua opera-manifesto Pulp Fiction (1994) - Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura - Tarantino ha trovato posto fra i registi più sorprendenti del cinema di oggi. Cineasta "di riferimento" studiato e imitato, è forse il solo amato come una rockstar.
Se il suo stile originalissimo attinge dinamicamente al cinema del passato, è per recuperare il gusto dell’ingranaggio narrativo, mescolando con intelligenza il cinema di genere e la "pulp fiction".
È stato anche caratterista atipico (memorabile il suo personaggio western in Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, in concorso alla Mostra 2008).
Nei film da lui diretti ha rilanciato attori dimenticati in ruoli leggendari, da John Travolta (Pulp Fiction) a Pam Grier (Jackie Brown), fino a David Carradine (Kill Bill), e inventato nuovi divi come Christoph Waltz in Inglorious Basterds.
Grande ammiratore e conoscitore del cinema di genere italiano (molto citato nei suoi film - Inglorious Basterds ha quale fonte d’ispirazione Quel maledetto treno blindato, 1978, di Enzo G. Castellari), Tarantino è stato il “padrino” tanto della retrospettiva Italian Kings of the B’s (alla Mostra di Venezia 2004, primo segmento del progetto sulla Storia segreta del cinema italiano), come di quella sui western all'italiana (alla Mostra 2007)".


(Fonte: Moviebrat)

Redazione
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