La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > L'Angolo dei lettori > Salone Internazionale del Libro di Torino 2010 > Boom di ospiti e spettatori sabato al Salone del Libro

May 17 2010

Boom di ospiti e spettatori sabato al Salone del Libro

di Nicole Mistroni

Tra scrittori, attori e Premi Nobel

Inizia il week-end al Lingotto Fiere, e quando arriva è un po’ come il ciclone: quando passa non ti avvisa. Non si è mai del tutto preparati alla quantità di gente che popolerà il Lingotto nei giorni di sabato e domenica, ma d’altra parte il bello di questi eventi è anche vedere come la lettura unisca così tante persone da ogni parte del mondo.

Gli incontri avvenuti nella giornata di sabato si può dire siano stati probabilmente la sequenza più intensa di tutto il Salone del Libro 2010, a partire da “Italia controluce. La lotta alla Mafia nel racconto dei protagonisti“ a cui sono intervenuti Giuseppe Ayala, magistrato e collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in particolare all’interno del pool anti-mafia, Nicola Gratteri, magistrato calabrese in prima linea contro la ‘Ndrangheta e Antonio Nicaso, giornalista, scrittore, tra i massimi esperti di 'ndrangheta a livello internazionale e docente di storia delle organizzazioni criminali. I tre ospiti si sono espressi non solo sulla situazione della mafia nel mondo di oggi, ma in ciò che ha comportato nelle loro esperienze e su come questo vada comunicato alle generazioni future. Ayala e Gratteri usano una sorta di slogan infatti, quando vanno nelle scuole a parlare con i ragazzi: “La Mafia non conviene”, perché come spiega il magistrato calabrese “ai giovani bisogna far capire che essere mafiosi non solo è immorale o è sbagliato: essere mafiosi non è conveniente sul lato pratico, non ti porta vere ricchezze e ti porta via gli anni migliori della tua vita”.
I tre ospiti hanno dimostrato la più grande fiducia nelle generazioni future, e anzi tra loro c’è chi utilizza i propri giorni di ferie per andare a tenere incontri nelle scuole: una dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto la lotta alla Mafia sia una questione etica e che va vissuta a 360°.

Ma i grandi ospiti non sono certo finiti qui: alle 16:00 abbiamo infatti avuto la fortuna di poter assistere all’incontro “L’avvenire della memoria“ a cui hanno partecipato Umberto Eco, Maurizio Ferraris e Patrizia Voli.
umberto ecoLa discussione tra i tre grandi ospiti si è subito incanalata sul tema dell’incontro, “cosa ne sarà della memoria” (intesa in senso letterale come capacità di ricordare): tutti e tre vedono nella scrittura il futuro, non tanto perché si trovino al Salone del Libro, quanto perché, come ha fatto notare Umberto Eco nel suo intervento, non abbiamo prove che ci siano strumenti di registrazione, e quindi di memoria, che durino più a lungo della carta da libro, la quale non si deteriora prima di 500 anni. Chiaramente lo sguardo si è volto al web, fonte inesauribile di informazioni, ma la cui caratteristica di proliferazione continua e illimitata costituisce un rischio di saturazione ed eccesso.
Unendo su uno stesso piano anima, cultura e memoria, Umberto Eco ha quindi giustamente osservato come la cultura non abbia la sola funzione di conservazione, ma di selezione e di eliminazione se necessario: “Bisogna quindi far fronte a questi rischi “ ha concluso il Premio Nobel “per non perdere l’anima, se l’anima è memoria”.

Più tardi, mentre alla Sala dei 500 Marco Travaglio presentava il suo ultimo libro “Ad Personam“ (di cui già il titolo è tutto un programma) si è parlato ancora di supporti tecnologici e molto altro, con Alessandro Baricco all’Arena Bookstock del Padiglione 5.
baricco Lo scrittore ha parlato della ormai chiacchieratissima differenza tra e-book e libro in termini molto pratici: “Se lascio cadere un libro” ha esemplificato “questo non rischia di rompersi; se presto un libro a un amico non ci saranno confusioni sul formato in cui gliel’ho mandato o lui l‘ha ricevuto”. Affermazioni che hanno fatto sorridere la platea, ma che certamente non si potrebbero esprimere in modo migliore.
E per quanto riguarda il futuro del libro? Baricco non è catastrofista: l’e-book prenderà il sopravvento sul libro se noi lo compreremo: ed anche questa è una logica inattaccabile.
Si è poi passati più specificamente al dialogo sui libri dello scrittore, durante il quale Baricco ha rivelato come sia nato Seta: in un giorno d‘inverno, ha raccontato, sciando un suo amico gli raccontò di un zio che contrabbandava bachi da seta in Giappone e il fascino di questo movimento pendolare, di uno schema formale e poetico, si impadronì della sua persona, e come ha detto “quando prende il via l’idea per un libro, nulla può fermarti”.

gioele dix La giornata si è poi conclusa alla Sala Gialla con il reading di Gioele Dix su Una cosa divertente che non farò mai più in omaggio a David Foster Wallace, scrittore scomparso più di un anno fa. L’attore ha saputo raccontare con il talento che lo contraddistingue la storia del protagonista del libro, un uomo in viaggio in crociera, viziato sino all’esaurimento da ogni comfort e gentilezza, regalando al pubblico più di un momento di autentica ilarità. La serata è stata un bellissimo omaggio ad uno scrittore che ancora poco conosciuto nel nostro paese, ma a cui Gioele Dix ha saputo rendere giustizia con un’interpretazione che noi spettatori potremmo definire “Una cosa divertente che rifaremmo spesso“.




Scritto da: Nicole Mistroni

Data: 17-05-2010

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 5554 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli