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Basilicata Coast To Coast
di Rocco Papaleo
Una nuova tradizione? Il Road Movie all'italiana


La Basilicata esiste,
è un po' come il concetto di Dio,
ci credi o non ci credi

(dal prologo del film)
locandina basilicata
Tit. originale: id.
Regia: Rocco Papaleo
Interpreti: Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi
Produzione: Paco Cinematografica, Eagle Pictures, Ipotesi Cinema
Distribuzione: Eagle Pictures
Origine: Italia 2010
Durata: 105 min.

Replica: Arena Estiva - Parco Pareschi, 18 agosto 2010

Quattro amici con la passione per la musica (Papaleo, Gassman, Briguglia e Gazzè) decidono di attraversare la Basilicata da costa a costa a piedi, per giungere in dieci giorni a Scanzano dove avrà luogo il festival di “Scanzonissima”; il tutto viene documentato da una giornalista svogliata (G. Mezzogiorno).
Commedia picaresca che segna l’esordio registico di Papaleo, altresì noto per le sue doti di attore comico e per il suo sodalizio artistico con Leonardo Pieraccioni.
Basilicata Coast To Coast è un film senza ombra di dubbio divertente, schietto e leggero; è un inno d’amore alla patria natale del suo regista e alla musica, ma è anche l’occasione per descrivere un volto diverso del Meridione. Non quello canonico del Sud d’Italia alle prese con mafie e disastri di ogni genere, ma quello di una terra radiosa, tutta da riscoprire.
Papaleo coglie infatti l’occasione per fornirci, attraverso la commedia, un’analisi antropologica della Lucania e dei suoi abitanti, le cui tradizioni di arcaica memoria vengono rappresentate con affettuosa ironia.

Questa breve odissea, anziché durare dieci anni dura dieci giorni; non si appesantisce, riducendosi alla ricerca eziologia di un malessere esistenziale – benché i drammi passati di ogni singolo personaggio emergano – poiché è nella musica che si ritrova se stessi e si sublima qualsiasi pulsione del “mal du vivre”.
Dialoghi scanzonati e brillanti per una regia essenziale in cui si alternano inquadrature amatoriali della tv parrocchiale alla regia vera e propria, senza cadere in facili sperimentalismi neo-avanguardisti o negli stereotipi di genere.
Interpreti perfetti, anche se la Mezzogiorno, pur essendo brava, fatica un po’ a tenere dietro alla sintonia creatasi tra i quattro attori; meraviglioso Max Gazzé, “bassista di tante note e nessuna parola” (M. Gandolfi), che rende omaggio ad Harpo dei Fratelli Marx.
Bizzarri e gradevoli i testi delle canzoni, ottimamente interpretate dall’improbabile gruppo che si fa chiamare “Le pale eoliche” (peraltro numerosissime in Basilicata).
Pellicola di un certo interesse e livello, basata sull’arguzia del non sense, colma di humour e fantasia; Basilicata coast to coast è un road movie all’italiana, sulla scia di Tre Uomini e una gamba di Aldo, Giovanni, Giacomo e M. Venier (1997), che racchiude però sia valori genuini come l’amicizia e l’amore per i quali vale la pena buttarsi nel turbine della vita, sia miti lontani: dai Templari che intonano il motto del Che, alla processione della Madonna, fino a Gian Maria Volontà e al Cristo di Maratea che tanto ricorda il più noto Cristo Redentor di Rio de Janeiro.
Non sorprenderebbe se la Basilicata divenisse presto la meta turistica più amata dagli italiani.

doris cardinali
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