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Sep 29 2010

MAMMA MIA!

di Nicole Mistroni

Torna in Italia l'eccellenza di Broadway con una strepitosa Chiara Noschese

mamma miaPrima bagnata, prima fortunata.
Se il proverbio può valere per ogni occasione, anche per la prima nazionale di “MAMMA MIA!”, il nuovo musical portato in Italia da Stage Entertainment, non è certo stato smentito.
Milano è stata infatti preda della pioggia sin dal pomeriggio di Venerdì 24 Settembre, data del debutto del Musical al Teatro Nazionale, ma lo staff non si è certo fatto sorprendere da due gocce d’acqua: e via quindi all’allestimento al coperto del favoloso blue carpet, con tanto di portaombrelli a scortare gli invitati sino alla zona riparata predisposta all’entrata del Teatro.
Fotografi, camerieri, V.I.P., tutto è secondo le prime in grande stile e coordinato sulle tonalità del blu e del bianco rievocando i villaggi greci.
Avevamo lasciato il Teatro Nazionale alcuni mesi fa, quando a far colpo erano state le scenografie e il cast de La Bella e la Bestia e questa volta ci prepariamo ad assistere ad un musical di ben altro tipo.

La storia, per chi non la conoscesse, è semplice ma deliziosa: la ventenne Sophie è in procinto di sposarsi con l'amato Sky, vive sulla piccola isola di Kalokairi, in Grecia, dove insieme alla madre Donna, ex cantante e donna indipendente, gestisce un hotel chiamato appunto “Villa Donna”. Sophie non avendo mai conosciuto suo padre, decide (all’insaputa della madre) di invitare al suo matrimonio i tre uomini che Donna aveva frequentato ventuno anni prima, quando rimase incinta di lei. L’arrivo dei tre possibili padri sull’isola sconvolgerà Donna, e con il contributo delle migliori amiche di Sophie e delle due vecchie coriste di “Donna e le Dynamos” darà vita ad una commedia di equivoci che toccherà spesso anche corde sensibili e commoventi.
Il Musical si svolge all’interno di una scenografia non troppo elaborata, che con due sagome girevoli ricostruisce di volta in volta l’interno e l’esterno della locanda gestita dalla protagonista: si tratta della scenografia originale di uno spettacolo che, in fondo, si concentra di più sull’aspetto artistico che non sull’impatto visivo di esso.
Lo spettacolo comincia con la musica dell’orchestra che riempie il teatro ripercorrendo i motivi delle canzoni degli ABBA che ricorreranno nel musical, facendo subito percepire la differenza di intensità data dall’esecuzione dal vivo: l’orchestra è impeccabile…eppure questa volta gli elementi sono “solo” sette!
elisa lombardiAll’apertura del sipario troviamo una giovanissima Elisa Lombardi ad interpretare Sophie e ad inaugurare la spettacolo con la canzone “Io sognerò” (I have a dream); già perché oltre ai dialoghi il cui adattamento è stato ad opera di Alice Mistroni, anche le liriche delle canzoni degli ABBA sono state tradotte in italiano dal grande Stefano D’Orazio che ha compiuto un lavoro davvero ben fatto, riprendendo assonanze con la versione inglese e mantenendo spesso alcune parole originali (è il caso ad esempio di “Money, Money, Money” e di “Dancing Queen”).
Ma tornando agli interpreti, Elisa Lombardi nella parte della giovane Sophie convince e rimane al suo posto, senza mai essere sopra le righe; simpatica e dolce interpreta molto bene le parti cantate più spiritose e quelle più impegnative; la sintonia con le due attrici che impersonano le sue migliori amiche Ali e Lisa, rispettivamente Lucia Blanco e Sara Marinaccio, è fortissima, dando vita ad un trio giovane e frizzante che si presenta al pubblico con la canzone “Honey Honey”, in cui Sophie legge il vecchio diario della mamma.

mamma mia dynamosMa sono le tre “Dynamos” a guidare davvero lo spettacolo, prima fra tutte la protagonista Donna, interpretata da una superba Chiara Noschese che non tradisce le aspettative e si riconferma una delle migliori interpreti all’interno del panorama italiano. Non a caso il suo ingresso in scena è stato accolto da un fragoroso applauso: la sua verve comica coinvolge e diverte il pubblico, la voce squillante e qualche piccola inflessione romana condiscono uno spettacolo già di per sé divertente e permettono all’artista di esprimersi al massimo.
Ma è nei brani più drammatici che la Noschese dà tutto e anche di più di quello che il pubblico si aspetta: la canzone “Mi sta sfuggendo tra le dita” (Slipping through my fingers) trasmette il sentimento agrodolce di una madre che vede sua figlia allontanarsi, combattuta tra l’egoismo di volerla tenere con sé e la voglia che lei sia davvero felice, e con “Chi vince porta via” (The winner takes it all) Chiara Noschese sfodera la potenza della sua voce con un’interpretazione da brividi, mostrando al pubblico il dolore della Donna disillusa che è stata abbandonata ventuno anni prima.
mamma mia super trouperLa sua vena comica viene invece portata alla luce insieme al duo esplosivo di Tanya e Rosie, interpretate rispettivamente da una bravissima Lisa Angelillo e da Giada Lo russo: le tre “Dynamos” prendono applausi a scena aperta in “Dancing Queen” (canzone più coinvolgente dello spettacolo a mio parere) e tengono il palco dimostrandosi brave attrici; divertentissima la loro performance di “Super Trouper” in ricordo dei vecchi tempi e in occasione dell’addio al nubilato di Sophie.
Il cast maschile appare invece molto più debole, soprattutto per quanto riguarda i tre padri interpretati da Luca Arcangeli (Sam), Roberto Andrioli (Marco) e Gipeto (Giò). È certo che al fianco di Chiara Noschese sia difficoltoso spiccare, ma i tre attori non dimostrano certo grandi doti canore e anche la recitazione spesso non convince, eccezion fatta per Gipeto che sa, in alcune occasioni, divertire.
Il corpo di ballo si dimostra invece un altro punto di forza dello spettacolo, esuberante ed energico trasmette al pubblico una gran voglia di ballare, specie in Voulez-Vous che chiude il primo tempo: le coreografie di Anthony Van Laast vengono così portate in scena con grande maestria e accompagnano tutto lo spettacolo fino al gran finale in cui tutto il cast si riunisce sulla scena.
mamma mia money moneyUn cast di questo tipo fa delle scene corali il suo fiore all’occhiello e ciò che ancora stupisce lo spettatore italiano, è il fatto che il coro non sia formato solo dalle voci in scena ma anche da chi è dietro le quinte e dai Swing (membri del cast che hanno ruolo di sostituti e conoscono le parti di ogni personaggio): questa impostazione tipicamente internazionale è stata introdotta in Italia solo con i musical della Stage Entertainment, tanto da far ipotizzare a qualche spettatore (e giornalista) poco informato, che in scena si facesse uso del playback (cosa assolutamente bandita): ve lo assicuro, ogni nota in scena al Nazionale è assolutamente live!

Standing Ovation ballerina quindi per “MAMMA MIA!”, nel senso che alla fine dello spettacolo e dopo i ringraziamenti tutto il pubblico alzatosi in piedi ha cominciato a ballare mentre il cast sul palco eseguiva un medley delle migliori canzoni: “Dancing Queen”, “Super Trouper”, “Lay all your love on me” sono solo alcune delle canzoni che chiuderanno con “Waterloo”, l’unica ad essere cantata in inglese.

MAMMA MIA!” ha quindi dimostrato, seppur con qualche lato debole, di avere le carte in regola per eguagliare il successo già ottenuto l’anno scorso da “La Bella e la Bestia”. La Stage Entertainment ha presentato uno spettacolo che sa allo stesso tempo divertire ed emozionare e che, non lo neghiamo, ha dato la sensazione di trovarsi davanti all’inizio di un’avventura italiana (fatti gli scongiuri di rito) come quella del tanto amato e applaudito Grease.

Le regole per le performance al Teatro Nazionale sono sempre le stesse: si replica finchè c’è pubblico, con otto spettacoli la settimana, sei giorni su sette (doppio spettacolo il sabato e la domenica), e a giudicare dal numero di prenotazioni giunte al botteghino fino ad ora, sembra che il successo durerà ancora a lungo!!


Per Info e Prenotazioni:
Online
Tel. 848 44 88 00

mamma mia gruppo

Scritto da: Nicole Mistroni

Data: 29-09-2010

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