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"Kick-Ass" di Mattew Vaughn
Film-sorpresa al cineforum FerraraCinema
La vendetta è un piatto che va servito splatter


Ieri sera, 12 ottobre 2010, il cineforum FerraraCinema ha inaugurato la stagione, proiettando un film a sorpresa che, si spera, esca presto nelle sale cinematografiche italiane. Il film in questione s’intitola Kick-Ass, diretto da Mattew Vaughn e tratto dal primo volume dell’omonimo fumetto ideato da Mark Millar e John Romita Jr.
kick-ass-affiche
Tit. originale: id.
Regia: Mattew Vaughn
Interpreti: Aaron Johnson, Nicolas Cage, Christopher Mintz-Plasse, , Mark Strong, Chloe Moretz, Xander Berkeley
Produzione: Marv Films, Plan B Entertainment
Distribuzione: Marv Films
Origine: Usa/ Gb, 2010
Durata: 117 min.
Uscita nelle sale: prossimamente

Dave Lizewski (A. Johnson), un comune liceale, è appassionato di fumetti, e ne è ossessionato al punto tale da desiderare di essere un super-eroe in carne e ossa. Assumendo l’identità di Kick-Ass, il giovane si nasconde dietro una tuta da sub verde acquistata su e-bay. Dave/Kick-Ass assaggia per la prima volta il dolore fisico da cui i super-eroi sembrano essere immuni, diventando un giustiziere da strapazzo e mettendo a serio repentaglio la propria vita, finché non diventa popolarissimo su YouTube, dopo esser stato filmato da alcuni presenti.
Contemporaneamente, il capo del crimine organizzato Frank D’Amico (M. Strong) subisce dei duri colpi sul piano degli affari da parte di un tizio mascherato da Batman (N. Cage) – il cui braccio destro è la letale decenne Hit Girl (C. Moretz), somigliante a Robin – che da anni medita la sua vendetta sul delinquente. Tuttavia, D’Amico ha un asso nella manica, Red Mist (C. Mintz-Plasse), altro improbabile eroe del male.
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Nonostante le critiche a carico di Kick-Ass, soprattutto a causa delle esplicite scene di violenza perpetrate sui minorenni, questa pellicola è ormai divenuta un cult. l’Italia resta, però, uno dei pochissimi Paesi in cui non è stata ancora distribuita.
Estremamente adrenalinico, a tratti crudo, esagerato e commovente, senza dubbio violento, il film denuncia con salace capacità critica quel male endemico tipico delle masse metropolitane, le quali traggono divertimento dalla violenza che si consuma nelle strade e via etere, evitando però le trappole del facile moralismo, a sua volta sublimato dalla potente carica ironica del soggetto.
L’adattamento del fumetto, nonostante alcune differenze niente affatto sostanziali, con occhio caustico mette in rilievo i dogmi e le caratteristiche del super-eroe, proveniente dai comics, che hanno nutrito l’immaginario popolare sin dalla sua comparsa fino a oggi, grazie anche – e soprattutto – al cinema d'azione tout-court.
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Nel film vengono, infatti, citati e messi alla berlina super-eroi celebri come la coppia Batman-Robin, mentre il mondo del crimine si ispira al genere letterario hard-boiled e la violenza, in più di un’occasione, rievoca quella che si vive ogni giorno nella realtà, sia virtuale sia effettiva.
La vera eroina della storia è, però, la bimba Hit Girl che sembra essere l’erede spirituale della killer-prodigio Oren-Ishii (Kill Bill - vol.1, 2003): la piccola amazzone mascherata conserva peraltro le peculiari doti iperboliche di un ninja fumettistico. Tanto interessante, quanto parodico, questo personaggio mette in relazione il mondo della fiction con quello del fumetto, rispettando il codice d’onore e le caratteristiche che si addicono a un super-eroe, quali astuzia, abilità nelle svariate tecniche di difesa e di combattimento, un costume originale che inequivocabilmente rispecchia la sua duplice identità, nonché la condizione di orfana che la porta all’inevitabile vendetta.
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Bene e Male sono doppi, opposti e complementari come lo sono Kick-Ass e Red Miss, a un livello parimenti basso, e come lo sono Big Daddy e Frank D’Amico, a un livello superiore.
(In)consapevolmente ridicolo ed eroico al contempo, Kick-Ass supera le esplicite parodie delle altre saghe dedicate ai super-eroi – come Superhero Movie o Meet the Spartans, entrambi del 2008 –, molto probabilmente perché nell’anima di questo giustiziere nerd alberga una critica non troppo velata all’impiego esagerato e sbagliato che si fa oggigiorno dei social network come MySpace e YouTube, in cui i limiti e la stupidità del male, alias violenza, si espandono irrimediabilmente.
La perfetta regia abbonda di svariate allusioni che rimandano agli episodi di Spiderman diretti da Sam Raimi (2002-2007); ma è il ritmo diegetico a farla da padrone, conducendo il gioco con furbizia e ingannando le attese dello spettatore. Niente è come sembra, e niente si svolgerà mai come ci si aspetta.
Superba e sopra le righe la colonna sonora che spazia da The Prodigy, Mika, New York Dolls alla musica classica (Mozart) e ai classici (Elvis Presley), fino a Ennio Morricone (Per qualche dollaro in più).
Nicolas Cage è assolutamente perfetto nel ruolo di Big Daddy, così come lo sono gli altri attori nella parte che è stata loro assegnata: nei panni di Hit Girl troviamo Chloe Moretz (The Eye, 2008), in quelli di Kick Ass Aaron Johnson (Nowhere Boy, 2009) e Mark Strong interpreta il cattivo Frank D’Amico. Risulta difficile immaginare questa pellicola con un cast diverso.

doris cardinali
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