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Feb 19 2011

Il vero giardiniere non si arrende

di Ilaria Calza

Cronache di ordinaria pazienza

"Un giardino si costruisce anche
tentando e sperimentando:
certe volte il sogno diventa realtà,
altre volte la realtà supera addirittura il sogno.
E quelli sono momenti unici, rari e impagabili."

P. Pejrone

L'Associazione Italiana di agricoltura Biologica (Aiab), nel 2010, ha raccolto un dato sorprendente: un giovane italiano su quattro, di età compresa tra i 25 e i 34 anni, coltiva un orto biologico urbano, un appezzamento tra i 40 e 60 mq.e a quanto pare i luoghi dove si coltiva, di più e meglio, sono i tetti, nelle cassette da davanzale o negli orti di quartiere. Non solo. L'attività del giardinaggio sembra avere poteri terapeutici per grandi e bambini, aiuterebbe nella socializzazione nella cooperazione, a stimolare la meticolosità e a capire i cicli naturali delle piante. Il green power ha convinto, negli ultimi anni, anche gli economisti nella forma di attività che produce benessere per sè senza passare per il mercato come per l'autoproduzione, senza trascurare la soddisfazione personale di coltivare i prodotti nel proprio orto. In diverse città, negli ultimi anni, si sono moltiplicati i corsi per chi vuole cimentarsi nell'esperienza botanica anche in un contesto urbano.

copertina libro A orti, giardini e giardinieri Paolo Pejrone ha dedicato diversi libri, uno di questi è "Il vero giardiniere non si arrende - cronache di ordinaria pazienza" (Feltrinelli 2003) dove racconta il suo "lavoro" di architetto da giardino, si definisce uno psicologo delle radici, che deve coltivare l'arte della pazienza senza arrendersi mai. Giardini e orti sono qualcosa di vivo, inteso come vita, che cambia continuamente ed è sempre in movimento. Non si tratta solo di un'occupazione ma molto di più, un giardino si costruisce non solo attraverso nozioni e teorie ma con il divertimento e l'impegno di "provare-piantare-crescere-trapiantare", altre volte sono le piante a scegliere la loro collocazione per crescere e moltiplicarsi.
Pejrone presenta alcuni dei suoi colleghi come Russel Page, suo mentore che unì nel suo lavoro di giardiniere la passione architettonica e artistica, Miriam de Rotschild conosciuta per gli studi di filosofia, zoologia e botanica, sempre alla continua ricerca di essenze e grande sostenitrice del prato rustico fiorito, i giardini-orti di Sadruddin Aga Khan che dedicò la sua vita alla tutela dell'ambiente e dei diritti umani con la protezione dei meno fortunati del pianeta e tanti altri.

Paolo Pejrone nasce a Torino nel 1941, vive in Piemonte ed è un architetto di giardini. Laureato in Architettura al Politecnico, dal 1970 lavora in Italia, Francia, Svizzera, Grecia, Inghilterra e ovunque lo porti la passione per il suo lavoro. Collabora con numerose riviste e giornali specialistici e d'opinione. Dal 1999 al 2006 ha tenuto la rubrica "Fiori e Giardini" e dal 2007 scive per "Tuttoscienze" sulla Stampa. Ha pubblicato, nel 2002, "In giardino non si è mai soli - diario di un giardiniere curioso", "Gli orti felici" e "La pazienza del giardiniere" nel 2009.

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Scritto da: Ilaria Calza

Data: 19-02-2011

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