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Mar 05 2011

Francesca Pennini

di Sara Draghi

Corpografie


Ritratto fotografico con maschera da scimmia e buccia di banana

Il signor Spallner si copri il viso con le mani.
C'era la sensazione di muoversi nello spazio, l'urlo incredibile della tortura, l'impatto e il rotolare dell'auto sul muro, attraverso il muro, oltre e di sotto come un giocattolo e lui che veniva lanciato fuori. Poi... silenzio.
La folla arrivò correndo. Là dove giaceva, lui la sentì venire. Avrebbe potuto dire le loro età e le dimensioni dal rumore dei numerosi passi sull'erba estiva, sul terreno e sull'asfalto della strada; dal calpestio sui mattoni sparsi fino al punto in cui l'auto era mezzo sospesa nel cielo della notte, le ruote che continuavano a girare con un'assurda forza centrifuga.

Ray Douglas Bradbury








Francesca Pennini (Ferrara 1984) inizia la sua carriera con la danza classica e la ginnastica ritmica, passando successivamente allo studio della danza contemporanea, prima presso il Balletto di Toscana di Firenze poi con il Butoh, danza contemporanea giapponese.
Nel 2006 si trasferisce a Londra dove vince l’audizione al Laban Dance Centre.

Uno dei suoi primi progetti è (t) E.S.T.E. Esperienze Spaziali Temporalmente Estranee (2007), nato in collaborazione con l’orchestra di musica rinascimentale del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e presentato per la prima volta al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. Legato alla vicenda leggendaria di Ugo e Parisina, amanti acefali della famiglia d’Este, (t) E.S.T.E. è una storia senza narrazione, un attraversamento temporale della danza contemporanea dal XXI al XV secolo.

Nel 2007 fonda CollettivO CineticO, rete flessibile e attraversabile di artisti e ricercatori multidisciplinari, fucina di sperimentazione all'insegna della trasversalità delle arti. La ricerca del collettivo è caratterizzata dalla discussione sullo statuto ontologico dell’evento performativo.
Quattro performer in riga in mutande e a busto nudo con mascera di Francesca Pennini
Il primo progetto lanciato è C/o, struttura coreografica decennale che lavora sul tempo e sullo spazio in maniera anomala e dilatata. Ispirato al concetto di eterotopia di Foucault, C/o trasforma il teatro da contenitore in diffusore, smantellando la sua cornice e disperdendo i performer in luoghi e tempi diversi, frammentando lo spettacolo in una serie di episodi, nell’arco cronologico di dieci anni.

"La spietata topìa corporea alla quale siamo condannati nella società contemporanea viene dispersa, esplode in mille satelliti telematici, si scioglie nello spazio liquido globale".

Le schegge di C/o si sono infiltrate anche nella dimensione virtuale della piattaforma Second Life. La pièce, vincitrice del Premio Giovani Danz'Autori E-R 2008 e denominata Eye Was Ear, ha come protagonisti gli utenti informatici e i loro Avatar, "un interfacciarsi binario tra corpi in diverse dimensioni di esistenza, alla loro prima, seconda o terza vita".
Il risultato è una performance per il teatro, dove l’artista performer, dopo aver analizzato e somatizzato le anatomie e l’inventario dei gesti degli Avatar di Second Life, crea un ipertesto di movimenti, un inventario di azioni cinestetiche con cui appropriarsi dello spazio e mettere in scena la propria presenza. Il retro del corpo, concepito come superficie utopica in quanto non visibile in maniera diretta, viene suggerito da specchi, che fungono da filtro della realtà, da interfacce visive.
Performer seduta su pavimento bianco con parrucca che le copre il volto (come se retro corpo fosse il fronte)
"Eye Was Ear, già porzione di C/o, si frammenta ulteriormente in microperformance presentate via webcam ad utenti ignari, spesso alla ricerca di cybersex.
Questi eventi rivolti ad un pubblico a sua volta parcellizzato si impongono senza spiegazioni, entrano nelle case dei non addetti al settore, violentano lo spettatore con invadenza da advertisement, incorniciando la metafora della relazione virtuale che caratterizza gli spazi chat"
.

(http://www.vimeo.com/18120249)

Nel lavoro di CollettivO cineticO, il corpo performato subisce la contaminazione delle arti visive, del teatro, della cultura di massa, pur mantenendo ancorati i suoi legami con la danza: la cura sulla qualità del movimento e l’organizzazione ritmica e spaziale, seppur lontani dalla disciplina accademica, rimangono un filtro attraverso il quale interpretare i progetti. Dal 2010 è venuto creandosi un nucleo stabile all’interno di CollettivO CineticO, costituito, oltre che da Francesca Pennini, da Andrea Amaducci, Nicola Galli ed Angelo Pedroni.
Francesca Pennini a torso nudo con occhiali 3D e bocca divaricata con attrazzo ortodontale
Nel 2009 la coreografa lavora come danzatrice freelance nella compagnia di danza contemporanea berlinese di Sasha Waltz & Guests, collaborando al progetto site specific che ha inaugurato il Maxxi di Roma.

"A partire dalla bocca, spazio architettonico originario per eccellenza, saletta corporea celata e lampeggiante, si apre una riflessione sull'osceno attraverso un sorriso che si mostra come identificazione, oscenazione senza volontà muscolare né emotiva, rovesciamento dello scheletro dentale all'esterno".

Il progetto XD scritture retiniche sull'oscenità dei denti nasce per la scena, ma ha al contempo mete urbane e stazioni temporali diverse. XD è costituito da azioni programmate, spesso della durata molto limitata e condizionate da fattori esterni, come il lampeggiare verde del semaforo durante l’attraversamento di Superman sulle strisce pedonali. XD sono storie inenarrabili, un agglomerato di vignette autonome delimitate spazialmente senza una consequenzialità narrativa. Ciascuna performance/vignetta è portatrice di messaggi isolati, con numerosi rimandi ai supereroi del fumetto, al sistema della moda e al mondo della pubblicità, e circondata da suoni artigianali ed eterodossi provenienti dalla cassa toracica dei performer o da oggetti sonori non strumentali, come giocattoli per bambini dai rumori campionati.
I colori pop impressionano le trame filamentose della retina.

(http://www.vimeo.com/18116543)
Performer travestito da superman attraversa le striscie pedonali sorretto da altri 2 performer

Da una parte CollettivO CineticO opera affascinato dalla struttura compositiva del progetto, aprendo discorsi metalinguistici sui codici e sulle regole che stanno alla base dell’evento performativo, dall’applauso, alla specificità dei luoghi, al lavoro con il pubblico, isolando gli elementi costitutivi dell’evento spettacolo e pensando ad essi come strutture autonome, scardinandole e radicalizzandole dall’interno.
Dall’altra parte c’è una forte attenzione per l’aspetto grafico ed estetico del progetto e ai suoi legami con la cultura visuale del pubblico: ciascuna performance può essere sezionata in frame e questi trasformarsi in opere soliste da parete.


SITO INTERNET: http://web.mac.com/collettivocinetico/iWeb/collettivocinetico/COLLETTIVO%20CINETICO%20%5B%20Francesca%20Pennini%20%5D.html
E.MAIL: info@collettivocinetico.it



CREDITI FOTOGRAFICI:

Monkey [soap] business
Fotografo: Francesca Pennini (2008)

XD scritture retiniche sull'oscenità dei denti
Fotografo: Adriano Boscato (2010)

Eye Was Ear
Fotografo: Jacopo Jenna (2008)

Monoscritture retiniche sull'oscenità dei denti
Fotografo: Stefano Partisani (2009)

XD 5 vignette sfuse per uso topico
Fotografo: Valentina Bianchi (2010)

Scritto da: Sara Draghi

Data: 05-03-2011

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