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The Fighter
David Russell fa centro con i pugni (e i sentimenti) della coppia Wahlberg - Bale
Un film premiato con due statuette ai recenti Oscar
Un film di David O. Russell
Con Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Jack McGee.
Drammatico, durata 115 min. - USA 2010
Eagle Pictures uscita venerdì 4 marzo 2011.
The Fighter_1

La vicenda di The Fighter, basata su una storia vera, si apre a Lowell (Massachusetts) nel 1993 con una troupe della rete televisiva americana HBO incaricata di realizzare un documentario su Dickie Eklund (Christian Bale), ex pugile, considerato una star dopo aver battuto il campione Sugar Ray Leonard in un incontro alla fine degli anni Settanta. Dickie sopraffatto dal successo cade nel vortice della droga ed è costretto ad appendere i guantoni al chiodo, dedicandosi all’allenamento del fratellastro Mickey Ward (Mark Wahlberg), da tutti considerato un perdente perché non ha la stoffa del suo predecessore. Mickey ha come manager la madre Alice (Melissa Leo), disposta a tutto pur di difendere gli affari di famiglia ed è seguito e sostenuto, fin troppo calorosamente, dalle numerose sorelle. Dickie, a causa dei suoi affari di droga, si trova in uno scontro con la polizia, a cui si aggiunge anche il fratello. Il primo viene condannato, mentre Mickey, subito rilasciato dalla polizia, trova il coraggio per dare una svolta alla sua carriera di pugile, arrivando a conquistare il titolo di campione mondiale dei pesi welter.

Il progetto di questo film è durato più di cinque anni, per i continui ripensamenti sul regista e il cast. Inizialmente The Fighter doveva essere diretto da Darren Aronofsky, che abbandonò per realizzare Black Swan. Successivamente la realizzazione della pellicola è stata affidata a David O. Russell, già conosciuto per Three Kings (1999) e I Heart Huckabees - Le strane coincidenze della vita (2004), ma soprattutto per il suo difficile carattere che spesso lo ha portato a scontrarsi con gli attori che ha diretto. Il film è stato realizzato con un budget molto ridotto e con poco più di un mese di riprese, ma è stato preceduto da una dura preparazione da parte degli attori: Mark Wahlberg è stato il primo a credere in questo progetto (è anche produttore) e da subito ha iniziato ad allenare il proprio corpo. Christian Bale per impersonare l’ex pugile drogato di crack ha perso decine di chili, come aveva già fatto durante la realizzazione del film L’uomo senza sonno (2004). Leggendo il titolo della pellicola The Fighter ci si aspetterebbe un film interamente dedicato alla boxe, ricco di scene di combattimenti, magari sanguinolenti. Invece il pugilato fa solo da sfondo ad una storia di legami famigliari, fallimenti e di ricerca di un riscatto sociale. Dickie vive sulla scia del successo passato, forse nemmeno meritato, di cui fatica ad avere un riscontro nel presente. Mickey invece non riesce ad affermarsi perché sempre messo in ombra dalla personalità del fratello e oppresso dalla madre manager, che ormai vede nei figli solo un motivo di lucro. I due uomini devono toccare il fondo per poi poter lentamente risalire, uno scontando diversi anni di prigione, l’altro emancipandosi dalla famiglia e affidandosi ad un nuovo allenatore e all’amore di una giovane barista, Charlene (Amy Adams). Un ruolo fondamentale nel film è riservato ai personaggi femminili, tra cui spicca la figura di Alice, madre di Dickie e Mickey. La donna è eccessiva in tutto, partendo dall’aspetto fisico, capelli biondi cotonati e abiti vistosi, per arrivare ad un ingestibile personalità: dura, capace di seguire tutti gli affari di famiglia, e pronta a discutere in ogni situazione. Alice è sempre circondata dalle sette figlie, che formano un agguerrito corteo pronto ad intervenire ad ogni richiesta della madre (divertente lo scontro di “pugilato” improvvisato dalle sorelle contro l’altrettanto aggressiva Charlene).

The Fighter_2The Fighter è stato candidato a sette premi oscar (tra cui miglior film) e Christian Bale e Melissa Leo si sono portati a casa la statuetta rispettivamente come miglior attore non protagonista, e miglior attrice non protagonista (ruoli per cui avevano già vinto i Golden Globes). Sicuramente interpretano i personaggi più riusciti del film: tanto eccessivi e controversi da catturare tutta l’attenzione dello spettatore, a discapito di quello che dovrebbe essere il protagonista, Wahlberg, che spesso passa in secondo piano. Bale riguardo alla preparazione del suo ruolo ha affermato: “Si parla sempre di me come di un attore che vive il suo personaggio ventiquattro ore al giorno, ma a me non risulta. Sono concentrato, questo sì. Credo che l’equivoco nasca dal fatto che mi piace allenarmi il più possibile con le voci dei miei personaggi. E perciò chi mi sente, pensa che io non esca mai dal ruolo. Ma non mi preparo col cervello, non mi hanno mai insegnato il Metodo, non so spiegare logicamente il mio approccio. Tutto quello che faccio non è per scelta, ma per istinto”.

Silvia Galeotti
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