RECENSIONI \ Il Rumore dei sassi

Koiné

di Edoardo Gandini
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koine disco

Chi ha detto che incidere un disco Pop – Rock di questi tempi sia poca cosa?
Per informazioni più dettagliate chiedere pure ai Koiné, gruppo ferrarese in attività da quasi un decennio, o ascoltare Il Rumore dei sassi, il loro esordio discografico, arrivato a quattro anni circa di distanza dal fortunato Ep Sospeso, che gli è valso importanti riconoscimenti nazionali.
Stefano Sardi (voce e piano), Massimiliano Lambertini (basso) e i nuovi innesti Alessandro Biavati e Gabriele Guerzoni, rispettivamente a batteria e chitarra, questa volta sparano tutte le loro cartucce dando origine ad un disco completo, un prodotto che vanta idee interessanti e collaborazioni importanti. Per distinguersi dalla numerosissima concorrenza di gruppi che affollano gli scaffali Pop – Rock dei negozi musicali, i Koiné hanno infatti avviato prestigiose collaborazioni con esperti musicisti professionisti del calibro di Davide Romani (nei brani Non ridere di me e 100 volte) e Iarin Munari (nel brano Lasciami cenere) che hanno contribuito attivamente agli arrangiamenti dei pezzi, componente fondamentale del genere.
La bella voce di Stefano Sardi, e la padronanza di essa, è l'elemento che più emerge e sul quale si sviluppa Il Rumore dei sassi, alternando brevi lampi di sonorità rock ad armoniose melodie pop, con ricercati ed espliciti riferimenti alla musica leggera italiana più o meno attuale.
Il disco, composto da 11 tracce originali, suona molto bene e, a parte un paio di canzoni un po’ più deboli delle altre, scivola via serenamente per una quarantina di minuti tra i ritmi brit – pop di L'Effetto, brano che nell'ingresso rimanda pesantemente ai Franz Ferdinand, e tra gli stacchi di Il Participio pensante, a mio avviso il pezzo migliore tra tutti, o la crescita della toccante 100 Volte in cui la voce ricorda lontanamente quella di Max Gazzè.
Che non inganni, quindi, il fatto che si tratta di un disco d'esordio perché i Koiné hanno ormai raggiunto quella maturità che li rende un ottimo prospetto nel panorama nazionale nel loro genere. I suoni, soprattutto quelli del basso, così come gli arrangiamenti, grazie alle preziose collaborazioni con artisti affermati, sono il vero punto di forza di questo disco che, a differenza dei lavori passati, punta tutto su una formula più Pop adatta ad un pubblico più vasto.
Nel complesso risulta sicuramente un buon disco, che non ha nulla da invidiare alle maxi produzioni di artisti maggiormente sopravvalutati.


Tracklist:
1. Il Rumore dei sassi (3:58)
2. Lasciami cenere (3:38)
3. 100 Volte (3:19)
4. Ancora un po’ (3:19)
5. Il Participio pensante (4:17)
6. L’Effetto (4:03)
7. Sul mio binario (3:47)
8. Fragile e blu (3:24)
9. Sfogo (2:58)
10. Non ridere di me (4:05)
11. Con te (4:04)


15-04-2011 - visite: 8253

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