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Shaolin Soccer
Finalmente nei nostri cinema...purtroppo non come ce lo aspettavamo...
Ricordate Holly e Benji?
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Sing è un ex-monaco Shaolin che fatica a inserirsi in una società sempre più frenetica e condizionata dalla tecnologia. La sua caratteristica speciale, una gamba potentissima, e la sua abilità nel kung-fu sono pressochè inutili nella Hong kong di oggi. Ma Sing ha un obbiettivo: confezionare il kung-fu shaolin in maniera da farlo comprendere e apprezzare anche al mondo moderno. Ma qual'è la via? Forse il calcio, sport sempre più amato dalla gente.

Quelle che sembravano solamente voci destinate a rivelarsi infondate sono oggi diventate realtà. L'uscita di "Shaolin Soccer" in Italia ora ha una data ufficiale: 11 Aprile 2003.
Quel che sorprende è la popolarità relativamente enorme che questo film già possiede nel nostro paese. Le potenzialità di internet evidentemente hanno permesso a molti internauti di visionare il film nonostante la miopia dei distributori italiani, incapaci di vedere che il futuro sta a oriente. Il successo (in rete) di "Shaolin Soccer" punisce per una volta l'indifferenza della grandi case di distribuzione, costrette ad un goffo tentativo di riparazione.
Nonostante ciò c'è da augurarsi che il film faccia buoni incassi anche da noi, in modo da convincere tutti riguardo alle possibilità commerciali del cinema orientale.

Il film è diretto e interpretato (nel ruolo del protagonista) da Stephen Chow. Da noi per ovvie ragioni sconosciuto, Chow è per Hong Kong il comico più geniale in circolazione. Simile fisicamente a Bruce Lee, ne è anche fan dichiarato. Nonché, cinematograficamente, una sua controparte più ambiziosa e "consapevole".
Chi ha visto, magari proprio in rete, alcune immagini del trailer, potrebbe aver pensato ad un film altamente demenziale, ad un gioco bizzarro e fine a se stesso. Ora, pur ammettendo che la demenzialità nel film abbia un ruolo importante (uno dei riferimenti più forti sono i film della ZAZ), ci sentiamo di riconoscere a "Shaolin Soccer" i meriti di una struttura molto più complessa di quanto ci si potrebbe aspettare.
Esagerazioni, colpi fenomenali e duelli epici non mancano di certo, e l'uso volutamente "naif" degli effetti speciali contribuisce a rendere il tutto irresistibilmente anti-realistico.
Ma a livello di trama il film di Chow sfodera anche una perfetta calibrazione di elementi comici e romantico-drammatici.
L'esilarante testardaggine di Sing nel voler realizzare il proprio progetto è solo uno dei filoni narrativi introdotti nella trama. Shaolin Soccer è anche una delicata (seppur bizzara) storia d'amore, un racconto di rivincita per un allenatore fallito, una sorta di "The Blues brothers" in cui sette vecchi amici che si erano persi di vista ritrovano se stessi.
Perchè parte del fascino di questo film sta anche nella possibilità di vederlo come una futura testimonianza di un momento storico ben preciso. I monaci Shaolin, in quanto custodi della tradizione, sono nella maggior parte dei casi nient'altro che dei falliti messi da parte dal mondo moderno. In una Cina in cui ogni giorno di più la Tecnologia accantona la Spiritualità, il film di Chow suona come un invito ad affrontare l'inevitabile modernità con l'aiuto di un'antichissima tradizione.

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P.S. VI AVVERTIAMO. Il giudizio positivo da noi espresso è relativo alla versione originale del film, NON a quella che potete vedere nelle sale. Purtroppo i distributori di Hong Kong hanno pensato che la comicità dilatata di Mr.Chow non fosse adatta al pubblico occidentale. Hanno così tagliato svariate scene spostando il baricentro del film verso le spacconate kung-fu-calcistiche. Insomma dopo tutti i nostri sforzi per convincere i nostri lettori che "Shaolin Soccer" non è un trash-movie demenziale, ecco che arriva nelle nostre sale un prodotto a cui è stato tolto molto del suo fascino. Ancora peggio hanno fatto i responsabili del doppiaggio italiano, che hanno fatto doppiare il film a veri calciatori, appartenenti a Roma e Lazio. Inutile dirvi che l'operazione ha avuto un esito drammatico, specie in una nazione come la nostra, abituata da anni ad un doppiaggio di altissima professionalità. Se contate poi che uno dei personaggi è stato ribattezzato "O' Fetentone"...
Che dire? Abbiamo avuto quel che ci meritiamo...
Il mio consiglio è quello di appropriarvi con ogni mezzo della versione originale del film!


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