LIVE \ Marta sui Tubi all'Estragon 02.04.2011

Carne Con Gli Occhi Tour a Bologna

di Edoardo Gandini
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marta sui tubi

"Non è più un tour se non passiamo da questo palco"
Sono queste le parole con cui Giovanni Gulino, voce (e che voce) dei Marta sui Tubi, si è presentato, sabato scorso, al pubblico dell’Estragon di Bologna, nella terza tappa del nuovo Carne con gli occhi Tour 2011.

Effettivamente ero un po' scettico nei confronti di questo concerto dal momento che le ultime esibizioni live dei Marta sui Tubi erano state leggermente deludenti, non dal punto di vista dell'esecuzione tecnica, sia chiaro, quanto dalla mancanza di quel potente impatto live che mi aveva avvicinato al gruppo qualche estate fa e che ultimamente, purtroppo, era venuto meno a scapito di concerti, si più intimi e intimisti, ma meno carichi di quella passione e rabbia che contraddistingue i testi del gruppo.
Se aggiungiamo poi, e su questo punto è ancora troppo presto per cambiare idea, che l'ultima fatica discografica, Carne con gli Occhi, mi è sembrato un lavoro decisamente inferiore ai precedenti, capirete che le premesse per questo concerto non erano precisamente le migliori.
Che bello dover ammettere di aver sbagliato cosi clamorosamente.
I Marta sui Tubi, infatti, salgono sul palco veramente concentrati e finalmente nella formazione al gran completo, con Mattia Boschi al violoncello, Paolo Pischedda alle tastiere, Ivan Paolini alla batteria e Carmelo Pipitone alla chitarra, rigorosamente acustica, e voce, oltre al già citato Giovanni Gulino, insieme al compaesano Carmelo, vero front-man del gruppo.
Il pubblico, tanto esiguo quanto appassionato, si lascia coinvolgere totalmente dalla band di Marsala, accompagnandola con applausi dopo ogni assolo di voce o violoncello e cori "mirati" nei brani più emozionanti.
Il primo vero sussulto arriva con La Spesa, il terzo brano in scaletta, in cui la splendida voce di Giovanni si esalta toccando note irraggiungibili ai più, lasciando pietrificati la maggior parte degli spettatori. I Marta sui Tubi sono in uno stato di forma impressionante, tutto riesce senza il minimo intoppo, a partire dalle difficili melodie e i gorgheggi di Giovanni fino ai riff serrati della chitarra di Carmelo, che oltre a sposarsi perfettamente con la voce del cantante, dettano i tempi e aggiungono dinamica ai ritmi del bravissimo Ivan. Gli ultimi arrivati, Mattia e Paolo, danno poi quel tocco in più al suono del gruppo aggiungendo quella vena malinconica tipica del violoncello e l'incisività della tastiera.
Il concerto dura circa un'ora e mezza in cui i Marta, o il gruppo cover di loro stessi come gli piace definirsi, eseguono tutte le canzoni dell'ultimo disco arricchite dai più grandi successi passati, regalando emozioni davvero intense come nell’inedita versione di Vecchi difetti, in cui Ivan scandisce crescite che, assistite magistralmente dal tecnico luci, hanno fatto correre brividi lungo tutta la schiena a tutto il pubblico, la coinvolgente Muratury, in cui Mattia si è improvvisato "karaoke-umano" alzando un cartellone con una frase in siciliano da far ripetere al pubblico, l'intramontabile L'Abbandono, l'onirica Cromatica o la rabbiosa Cinestetica.
Poco più tardi di mezzanotte i Marta sui Tubi si congedano dall'Estragon con una versione funky di Perché non pesi niente acclamata con un boato del pubblico.

In conclusione, si è trattato di un concerto bellissimo che ha saputo regalare ogni tipo di emozione, dalle più rabbiose a quelle più riflessive e raffinate fino alle battute o le parolacce di un vivace Carmelo.
Unica nota negativa della serata è stata l’assenza dalla scaletta di un pezzo come Stitichezza cronica, uno dei più divertenti e coinvolgenti del gruppo.

Salutandovi, rilascio la scaletta integrale del concerto.
A presto.

1. Basilisco
2. Al guinzaglio
3. La spesa
4. La canzone del labirinto
5. L’unica cosa
6. Carne con gli occhi
7. Camerieri
8. Il giorno del mio compleanno
9. L’abbandono
10. Dominique (canzone di gelosia)
11. Il traditore
12. Cromatica
13. Di vino
14. Vecchi difetti
15. Arco e sandali
16. Muratury
17. Coincidenze
18. Le cose più belle sono quelle che durano poco
----- BIS -----
19. Cinestetica
20. Cristiana
21. Perché non pesi niente

06-04-2011 - visite: 8255

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