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Apr 07 2011

A stomaco pieno - parte seconda

di Luca Testoni

Vantaggi e svantaggi dell'assunzione di medicinali in relazione ai pasti

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Come avevo accennato nell'articolo precedente, la gastrolesività (ovvero gli effetti collaterali a carico dello stomaco) rappresenta un problema molto diffuso correlato all'assunzione di particolari farmaci. Ovviamente gli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) e i corticosteroidi (cortisonici) sono i farmaci che, per antonomasia, hanno la "fama" di peggior nemici dello stomaco.
Dottore, ho bisogno di un'iniezione intramuscolare di un antinfiammatorio perché sono a digiuno, quindi se lo prendo per bocca poi mi viene mal di stomaco.
Molte volte, lavorando come guardia medica, mi è capitato di assistere a questa richiesta da parte di numerosi pazienti. Questo luogo comune, completamente sbagliato, è fondato sull'errata credenza che il temuto mal di stomaco sia provocato dalla diretta presenza di una particolare medicina all'interno dello stomaco.
In realtà quel fastidioso sintomo percepito come dolore o come bruciore, o più raramente come crampi, all'altezza dello stomaco non è dovuto al fatto che un farmaco irriti direttamente questo organo, bensì per un motivo molto semplice, che spiegherò ora in poche e semplici righe.
Lo stomaco possiede delle ghiandole che secernono acido cloridrico, ne consegue che all'interno di questo organo si raggiunga un pH molto acido (intorno a 2-3), necessario a rendere attivi gli enzimi digestivi. Le pareti dello stomaco sono però protette da uno strato di muco, che impedisce all'acido e agli enzimi di auto-digerire lo stomaco stesso. I FANS esplicano il loro effetto terapeutico (antinfiammatorio e antidolorifico) inibendo la sintesi di molecole chiamate citokine in varie sedi dell'organismo. Le citokine costituiscono una grande famiglia di molecole che hanno il compito di mediare molti processi fisiologici e patologici, come ad esempio la risposta alle infezioni e alle infiammazioni. Uno degli effetti di alcune citokine è stimolare la sintesi di molecole chiamate prostaglandine. Un particolare tipo di prostaglandina è responsabile della produzione del muco gastrico. Ovviamente, qualunque sia la via di somministrazione di un FANS (per bocca, intramuscolo, endovena, ecc...), una volta che il principio attivo agisce inibendo la sintesi di citokine, viene ridotta anche la produzione di muco protettivo nello stomaco.
Per questo motivo è inutile richiedere un'iniezione intramuscolare per evitare la gastrolesività, in quanto questa è indipendente dalla via di somministrazione.
Per fortuna, nella maggior parte dei casi, una occasionale assunzione di FANS non determina gastrolesività, poiché questa insorge generalmente in trattamenti più prolungati. Il consiglio di assumere FANS e cortisonici a stomaco pieno è quindi ben giustificato, in quanto il cibo riduce l'insorgenza dei sintomi, soprattutto se è prevista una terapia di lunga durata.

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Scritto da: Luca Testoni

Data: 07-04-2011

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