La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
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Jun 06 2011

La storia di Ahmed e Caterina

di Luca Testoni

Una disastrosa serie di inevitabili eventi

vignetta

Oggi vi racconto una storia: precisamente, la storia di Ahmed e Caterina. Ahmed è nato in Tunisia, è il più grande di tre fratelli e all'età di otto anni si trasferisce in Italia assieme alla sua famiglia. Il classico viaggio della speranza in cui i suoi genitori impegnano tutti i loro (pochi) averi alla disperata ricerca di una vita migliore. Approdando in Sicilia risalgono attraverso l'Italia e raggiungono un loro conoscente partito anni prima. Così finiscono a Ferrara, dove il padre di Ahmed trova lavoro come manovale in una piccola impresa edile e la madre contribuisce a portare a casa qualche soldo facendo le pulizie in un condominio. I primi anni sono solo stenti. Ahmed va a scuola e accudisce i suoi fratelli più piccoli, fatica non poco ad integrarsi con gli altri bambini e il suo rendimento scolastico non è certo invidiabile. Nonostante tutto finisce le scuole medie ed inizia a lavorare presso un'officina. Dopo qualche anno la sua famiglia può permettersi un appartamento in affitto al Barco e Ahmed si iscrive ad una scuola serale. Riesce a diplomarsi e viene assunto da una grossa ditta che opera nella manutenzione degli impianti di refrigerazione. Quando tutto sembra andare per il meglio una tragedia si abbatte su di loro: il padre si ammala improvvisamente e nel giro di pochi giorni muore. Da quel momento Ahmed passa le sue serate in un piccolo bar del centro, soffocando nell'alcol tutta la sua disperazione.
Caterina è la figlia di un noto avvocato ferrarese, sua madre insegna storia dell'arte al liceo classico. Vive in un antico palazzo in via Ariosto, salvo trascorrere lunghi soggiorni a Parigi, dove è ospitata dalla sorella che possiede una galleria fotografica. Frequenta la Canonici Mattei e per la festa di diploma riceve in regalo una Mercedes SLK. Si iscrive a Lettere e a 21 anni non sa più cosa farsi mancare perciò inizia a tirare di cocaina. Trascorre le sue serate estive in discoteche e locali esclusivi, tra la Costa Smeralda e la Versilia. Una sera d'inverno, dopo un lungo aperitivo, si ritrova a passeggiare in centro a Ferrara assieme alle sue amiche della Ferrara-bene. Decidono di bere l'ultimo bicchiere ed entrano in un locale. Unte come pinzini fanno il gioco della sgualdrina. Le dure regole del gioco, da loro inventato da adolescenti, impongono che per punizione, chi perde, ci deve provare con uno sconosciuto, solo per il piacere di stuzzicarlo. A perdere è proprio Caterina e sceglie di provarci "con quel tipo là, seduto da solo al tavolino in fondo, quello marocchino". Così Ahmed e Caterina si sono conosciuti. Peccato però che il gioco della sgualdrina non preveda che poi si finisca a letto. Peccato che sia solo un gioco e che Caterina sappia giocare molto bene. Peccato che Ahmed abbia perso il padre da una settimana ed ora sia ubriaco e incazzato nella stessa misura, cioè parecchio. E peccato che non abbia per nulla voglia di giocare. Peccato che Caterina, dopo aver fatto finta di provarci con Ahmed, gli abbia riso in faccia e se ne sia andata dicendo "addio! tu una come me non te la puoi permettere". Peccato che Ahmed l'abbia seguita fino alla macchina e, una volta sola, l'abbia violentata. Così Ahmed viene arrestato e giudicato colpevole. Così si diffonde la notizia e da quel giorno tutti i tunisini sono considerati pericolosi e i ferraresi li evitano perchè sono delinquenti e violentano le brave ragazze. Ahmed è stato vittima della seduzione di Caterina e Caterina lo è stata dell'ira di Ahmed. Per meglio dire, entrambi sono stati vittime degli eventi che li hanno fatti incontrare. Una disastrosa serie di eventi inevitabili che ha portato ad una tragica fine. Ora vi racconto nuovamente la stessa storia, ma cambiando alcune parole.

La Cerivastatina è una medicina che abbassa il colesterolo. Appartiene ad una classe di farmaci che si chiamano statine. Il Gemfibrozil è una medicina che abbassa i trigliceridi. Appartiene ad una categoria di farmaci detti fibrati. Queste due medicine vengono smaltite dal fegato attraverso lo stesso meccanismo. Alla fine degli anni novanta si registrano diversi casi di morte di soggetti a cui erano stati prescritti Cerivastatina e Gemfibrozil contemporaneamente. Viene accertato che in molti casi la morte è dovuta a rabdomiolisi (danno muscolare massivo). La rabdomiolisi è un effetto collaterale grave, ma raro e previsto, delle statine. Quindi la Cerivastatina viene ritirata dal commercio nell'estate del 2001 perchè responsabile dei decessi. Oggi sono in commercio statine diverse dalla Cerivastatina (Simvastatina, Lovastatina, Fluvastatina, Pravastatina, Atorvastatina, Rosuvastatina, Pitavastatina) che hanno un'incidenza di effetti collaterali bassissima. Il Gemfibrozil è ancora in commercio, ma sfogliando la scheda tecnica del prodotto si può leggere: a causa dell'aumento del rischio di miopatia il gemfibrozil non deve essere assunto assieme alle statine. Pare evidente che i decessi registrati non siano imputabili alla Cerivastatina in sé, ma alla concomitante assunzione di Cerivastatina e Gemfibrozil. Ad oggi, se si assumesse Gemfibrozil assieme ad una qualsiasi statina in commercio, il problema si ripresenterebbe. Fortunatamente il fibrato più utilizzato al momento è il Fenofibrato, simile al Gemfibrozil ma senza i problemi di interazione, quindi tranquillamente associabile alle statine senza che vi sia un'aumentata probabilità di rabdomiolisi. Purtroppo però la storia di Ahmed e Caterina, volevo dire, della Cerivastatina e del Gemfibrozil è rimasta bene impressa nella mente di tutti (medici compresi) e resta opinione collettiva che statine e fibrati non si possano associare. Ciò che viene ricordato è che la statina è colpevole e deve essere usata con molta cautela e che i fibrati non possono essere assunti contemporaneamente a statine.
Cerivastatina e Gemfibrozil sono stati vittime degli eventi che li hanno fatti incontrare, proprio come Ahmed e Caterina. Solo che ancora oggi statine e fibrati sono visti come due oggetti antitetici e incompatibili, quando invece l'esperienza di centri specializzati ci dice il contrario.

Scritto da: Luca Testoni

Data: 06-06-2011

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