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Aug 31 2011

Biciclette padane

di Grazia Russo

Al via il Giro di Padania 2011


presentazione del giro Pronti, partenza: Via! False partenze sono ammesse e partenze annullate sono auspicabili considerando quale tipo di evento sportivo si sta per materializzare sotto gli occhi di chi appena rientrato dalle vacanze avrebbe bisogno solo di riprendersi dal ricordo della brezza marina appena lasciata dietro l’ultima curva prima dell’autostrada e invece si ritrova inerme osservatore del Giro di Padania 2011. No, direi che non si tratta di uno scherzo e infatti sembra proprio che tutto sia pronto per la prima edizione di questa gara di ciclismo che parte già male. C’era una volta il Giro d’Italia, il Tour de France per la Francia, la Vuelta per la Spagna e da quest’anno nel paese della pizza, degli spaghetti e del mandolino ci sarà anche la gara ciclistica in salsa verde: il Giro di Padania 2011. Cimentiamoci in un gioco da settimana enigmistica per qualche minuto e cerchiamo le differenze tra le gare: tutte prevedono l’uso della bici, di ciclisti e del casco; ci sono delle squadre, delle tutine ridicole e altre decenti, delle maglie da vincere, ci sono tutti i soldi degli sponsor, le immancabili veline sorriso Mentadent dalla discutibile utilità pronte a premiare i vincitori sudati e puzzolenti, con tanto di bacio finale a favor di obiettivo fotografico – giuro che non le invidio per niente! – ci sono litri di spumante e le polemiche del doping sì doping no a seguire.

Fin qui niente di nuovo sul fronte occidentale sembrerebbe, ma una differenza esiste – altrimenti che gioco sarebbe! la settimana enigmistica non sbaglia un colpo – e infatti eccola l’unica differenza: se i primi tre sono degli Stati, la Padania non esiste. Niente, non c’è verso di legittimarla come stato, non me ne vogliano i padani, ma questo è un fatto: non fate parte di una nazione chiamata Padania. Almeno per ora! Solo a livello geografico si parla di Padania in quanto pianura, ma si sa la geografia non piace a molti, a scuola se ne fa e se ne farà sempre meno – ahinoi! – perché tanto gli italiani all’Italia preferiscono la vacanza all’estero e quindi conoscono benissimo la collocazione dell’ isola di Tikehau (state andando a controllare di che isola si tratti? Wikipedia vi salva la vita!), ma non sanno da quante province è composta la regione nella quale vivono. Ad ogni modo pare proprio che la gara si farà, a partire dal 6 settembre fino al 10 saranno sei le regioni toccate, in campo 25 squadre, per affrontare 900 chilometri si sono mobilitati grandi nomi dello sport come Ivan Basso e il campione d’Italia del ciclismo su strada Giovanni Visconti; tre le nazioni che parteciperanno all’evento inserito anche nel calendario ufficiale della Federazione ciclistica italiana e che sarà seguito dalle telecamere della Rai.
Tutto molto bello. Peccato che per trovare la Padania dovrete seguire le indicazioni di Edoardo Bennato e procedere a partire dalla seconda stella a destra, per isole e pianure inesistenti la strada è sempre la stessa: non potete perdervi.



Scritto da: Grazia Russo

Data: 31-08-2011

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