LIVE \ Afterhours all'Estragon 16.09.2011

Tappa bolognese per la storica band italiana

di Andrea Mari
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afterhours

C’era il pubblico delle grandi occasioni per la tappa bolognese del tour 2011 degli Afterhours, che in attesa di pubblicare il nuovo album hanno offerto agli spettatori un concerto antologico in cui ha trovato posto (quasi) tutto il meglio della loro produzione: un best-of di due ore, si potrebbe dire, anche se naturalmente ognuno dei presenti, compreso il sottoscritto, può lamentarsi per l’esclusione di questa o quell’altra canzone.
Sono quasi le 22.40 quando la band (con Xabier Iriondo di nuovo in formazione, a quanto pare definitivamente) sale sul palco e attacca La Verità Che Ricordavo, tratta da Non è Per Sempre: molti spettatori cantano insieme ad Agnelli, che in più di un’occasione infatti cede il microfono al pubblico, gli altri del gruppo suonano bene come sempre e quando il pezzo finisce gli applausi sono numerosi e convinti. Si prosegue con un'altra canzone dell’album del 1999, L’Estate, per poi tornare ancora più indietro nel tempo con Germi, che, veloce ed aggressiva come è, si conferma una volta di più perfetta per l’esecuzione dal vivo. Le successive canzoni del set sono più recenti, e provengono, con l’eccezione di È Solo Febbre, da Ballate Per Piccole Iene: piace in particolare La Sottile Linea Bianca, che delle atmosfere scure e drammatiche di quell’album è probabilmente il pezzo più rappresentativo, resa in maniera convincente dal gruppo e in particolare da Agnelli, la cui voce è qui particolarmente efficace. Tutto il set è di alto livello, ma alcune canzoni si distinguono per la bontà dell’esecuzione: tra queste, Bungee Jumping, sebbene penalizzata da un suono non perfetto (nota negativa della serata), Il Sangue Di Giuda e soprattutto Pelle, primo estratto di Hai Paura Del Buio? (curioso che per ascoltare una canzone dell’album più famoso della band si debba aspettare fin quasi alla fine del concerto), la cui coda strumentale, tutta giocata su toni lievi e dolci, viene purtroppo coperta dagli applausi del pubblico. Appena meno convincenti Milano Circonvallazione Esterna, che senza l’organo perde inevitabilmente qualcosa del suo fascino, e Siete Proprio Dei Pulcini, che andava forse suonata in apertura per rendere al meglio; Pochi Istanti Nella Lavatrice, invece, scivola via senza infamia e senza lode, come del resto faceva il disco da cui proviene, I Milanesi Ammazzano Il Sabato. Chiusura con Bye Bye Bombay, una canzone che personalmente non ho mai amato molto, ma che indubbiamente si presta ad essere suonata dal vivo, e che guadagna qualche punto grazie ad un bel prologo strumentale.
Ben tre i bis concessi dal gruppo: nel primo hanno trovato posto quattro super-classici come Non Si Esce Vivi Dagli Anni ‘80, Dea, Quello Che Non C’è e l’immancabile Male Di Miele, tutti accolti con comprensibile entusiasmo dalla folla. Più intimista il secondo, con la versione acustica di Bianca per voce, chitarra e violino, la sanremese Il Paese è Reale, acustica nella prima parte ed elettrica nella seconda, e la ballata Ci Sono Molti Modi, quinto pezzo tratto da Ballate Per Piccole Iene, che in questo concerto è stato il disco più e meglio rappresentato. Per chiudere, stavolta per davvero, la serata, è stata scelta invece Voglio Una Pelle Splendida, da sempre uno dei pezzi più amati dai fans: ben cantata ed ottimamente suonata, la canzone ha rappresentato, con la sua melodia accattivante e la sua lunga chiusura strumentale, dilatata ad arte fino a lasciare la batteria da sola a scandire il tempo, la degna conclusione di un ottimo concerto.
Per concludere, un paio di curiosità: la prima è rappresentata dall’esecuzione di Milano 1991, canzone in inglese estrapolata dall’EP Cocaine Head, una delle primissime produzioni del gruppo, la seconda dalla breve versione (poco più di un minuto) della Polonaise No.6 op 53 di Chopin, suonata da Agnelli al piano all’inizio del primo bis. Vagamente psichedelica e un po’ straniante la prima; divertente, ma nulla più, la seconda. Entrambe sono state giusto due note a margine di un concerto che ha offerto ben altro a chi vi ha assistito.

Scaletta
1- La Verità Che Ricordavo
2- L’Estate
3- Germi
4- La Vedova Bianca
5- La Sottile Linea Bianca
6- È Solo Febbre
7- Ballata Per La Mia Piccola Iena
8- Bungee Jumping
9- Milano Circonvallazione Esterna
10- Pochi Istanti Nella Lavatrice
11- Milano 1991
12- Siete Proprio Dei Pulcini
13- Il Sangue Di Giuda
14- Pelle
15- Bye Bye Bombay
--- Primo bis---
16- Chopin, Polonaise No.6 op 53 (Manuel: pianoforte)
17- Non Si Esce Vivi Dagli Anni ‘80
18- Male Di Miele
19- Dea
20- Quello Che Non C’è
---Secondo bis---
21- Bianca (acustica)
22- Il Paese è Reale
23- Ci Sono Molti Modi
---Terzo bis---
24- Voglio Una Pelle Splendida

19-09-2011 - visite: 6636

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