LIVE \ Dente all'Estragon 02.12.2011

Grande successo di pubblico per la data bolognese dell'estroso cantautore

di Edoardo Gandini
home OA > Musica > Live > Dente all'Estragon 02.12.2011

dente occhiaperti

Tra tutti i nuovi volti della musica leggera italiana, il più rappresentativo risulta probabilmente essere Giuseppe Peveri da Fidenza, o più semplicemente Dente. Il giovane e spettinato artista ha lentamente conquistato il grande pubblico imponendo la sua innovativa idea di cantautorato, caratterizzata essenzialmente da arguti giochi di parole e da una sorprendente semplicità comunicativa che, aggiunte alla coinvolgente simpatia espressa nei live, trasformano ogni set in una sorta di cabaret, in cui il contatto con il pubblico assume un ruolo fondamentale. Presentato con il pesante appellativo di nuovo Battisti, Dente si è reso protagonista di un importante salto di qualità durante questi anni, fino a raggiungere una discreta fama a livello nazionale grazie anche all’ultimo, maturo lavoro, Io Tra Di Noi. A maggior ragione, in un settore tanto fugace quanto vasto come quello musicale, Giuseppe si è distinto bene, mettendo in fila un buon numero di successi di alto livello compositivo, riscuotendo ottimi pareri da pubblico e da addetti a lavori. Si può spiegare in questo modo, quindi, l’enorme mole di pubblico accorsa ieri sera all’Estragon di Bologna per assistere al concerto dell’artista fidentino e della sua band. I fattori sopra elencati hanno generato grande interesse negli ambienti indie e alternativi; il basso costo del biglietto ha fatto il resto, portando nel capoluogo emiliano anche i fan meno accaniti, i cosiddetti curiosi.

L’atmosfera è serena e il pubblico composto quando, alle 23.00 circa, fanno ingresso sul palco i musicisti, tipico complesso anni ’60 composto da batteria, basso e tastiere, intenti nel preparare un tappeto musicale su cui il buon Giuseppe possa poi aggiungere le sue pungenti parole; entra pochi secondi più tardi, spettinato e barbone, abbraccia la chitarra e, con le note di Piccolo Destino Ridicolo, inizia lo spettacolo. Il non perfetto bilanciamento iniziale dei suoni, purtroppo, rovina un po’ le prime battute del concerto, che impiega circa due brani prima di decollare, sciupando cosi uno dei pezzi più attesi, Saldati. Dal terzo brano in scaletta, “canzone terza” lo intitola provvisoriamente l’artista (La Settimana è il vero titolo), l’esibizione inizia a salire di intensità, con l’esecuzione dei brani più acclamati e tra divertenti e surreali botta e riposta con alcuni invasati fan che richiedono un pezzo rispetto ad un altro (quella la facciamo dopo, così la smetti. Ti sei rovinato il bis - dice ridendo). L’esibizione continua per un’ora e un quarto circa in cui il cantautore fidentino esegue tutti i suoi più famosi brani, intervallati spesso da vaneggiamenti vari e simpatiche gag, come quando, sul boato provocato dal primo accordo di A me piace lei, si ferma immediatamente per precisare che non stanno per eseguire quella canzone bensì un’altra, improvvisando il ritornello di Strawberry fields forever dei Beatles, prima di riprendere effettivamente la canzone.
Tra i brani più incisivi, emergono decisamente Da Varese a quel paese, dedicata, giocando con una certa somiglianza con Bologna, ad una stupenda città piena di portici priva di laghi, Baby building e L’Amore non è un’opinione, a mio avviso due dei più lampanti esempi del grande talento di Dente nella composizione di canzoni d’amore. I testi infatti, motore principale dei suoi brani, sono intelligenti spaccati di vita quotidiana che ripercorrono i temi basilari della tradizione cantautorale italiana, come l’amore appunto, descritto in una divertente forma ironica. Dopo un bis di ben quattro pezzi, tra cui la geniale Beato me e la toccante Vieni a vivere, Dente e la sua band si congedano da un appagato pubblico bolognese, per riabbracciarlo subito dopo giù dal palco, concedendosi a foto (come la nostra) e chiacchiere con chiunque gli si avvicini.
Non si scopre certo oggi il talento di Dente, ma è sempre bello accorgersi di come un artista riesca a comprendere al meglio il proprio genere musicale, calandosi con maggior maturità in un progetto interessante come sicuramente è quello dell’estroso Giuseppe Peveri da Fidenza. Sicuramente non il concerto di maggior rilevanza di quest’inverno bolognese, ma di certo un’ora e mezza di ottimo intrattenimento, non solo musicale, al quale ho piacevolmente fatto il callo.

Salutandovi, allego la scaletta integrale del concerto.

1. Piccolo destino Ridicolo
2. Saldati
3. La settimana enigmistica
4. Quel mazzolino
5. Incubo
6. Io si
7. A me piace lei
8. Casa tua
9. Da Varese a quel paese
10. Giudizio universale
11. Puntino sulla i
12. Baby building
13. Scanto di sirene
14. Io della bellezza non me ne faccio un cazzo
15. Stella
16. Sogno
17. Le cose che contano
-Bis-
18. Buon appetito
19. L’Amore non è un’opinione
20. Beato me
21. Vieni a vivere


03-12-2011 - visite: 8229

Condividi questa pagina:

Newsletter:addio CartaGiovaniProtagonisti.Benvenuta youngERcard!
di

Leggi l'articolo

Sapere e Fare 7
di redazione

Leggi l'articolo

Newsletter: Cosplay Party ad Area Giovani
di

Leggi l'articolo

Newsletter: nuovo Occhiaperti.net
di Newsletter

Leggi l'articolo

Incontri sulla Costituzione
di Comunicato Stampa

sala del Consiglio comunale a cura dei costituzionalisti Veronesi e Bergonzini Leggi l'articolo

Luci della scrittura, le parole di Stefano Tassinari
di Comunicato Stampa

tra giornalismo e narrativa Leggi l'articolo

Selezioni tirocini formativi: pubblicati i calendari
di Redazione

Leggi l'articolo

Valid CSS 2 Valid XHTML 1.0 Strict