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Dec 17 2011

Gli aventur ad Pinochio: Storia d’un buratìn

di Sara Draghi

Un libro e una mostra alla Biblioteca Bassani

In occasione della mostra Gli aventur ad Pinochio: Storia d’un buratìn, inaugurata il 24 novembre alla Biblioteca Bassani di Ferrara e in esposizione fino al 24 dicembre 2011, è stato presentato un interessante volume dal titolo omonimo, prima traduzione in dialetto ferrarese della celebre favola di Carlo Collodi, a firma di Italo Verri. In mostra alcune delle opere che illustrano il libro, realizzate da una collettiva di artisti ferraresi, della vecchia e nuova generazione, curati dalla Galleria del Carbone di Paolo Volta. Il progetto promosso dalla Biblioteca Bassani rappresenta il coronamento di una serie di attività di promozione alla lettura dedicate al Pinocchio nazionale.

disegno con Pinocchio con le orecchie da asino  di fronte ad un albero

Il volume, a cura di Lorenzo Magri, è edito dal Comune di Ferrara e impresso dal Centro Stampa Comunale, con il patrocinio della Fondazione Nazionale Collodi che ha fornito il testo originale, stampato a fronte di quello in dialetto. Il libro è già in vendita alla libreria Melbookstore di Ferrara al prezzo di 15 euro.
La copertina è stata realizzata dall’illustratrice marchigiana Manuela Santini, autrice di numerose tavole di libri per l’infanzia, come "Le Avventure di Cipollino" Gianni Rodari, Einaudi Ragazzi; "Le Avventure di Pinocchio " Carlo Collodi, Mondadori Ragazzi, "The smart boy weighted an elephant" Grimm Press, Taiwan.

Le opere raccolte nel volume Gli aventur ad Pinochio: Storia d’un buratìn furono riunite ed esposte per la prima volta in occasione della mostra “anch’io Pinocchio”, organizzata presso la Rocca di Cento (Ferrara) nel 2008, con testi a cura di Massimo Marchetti.

Maurizio Bonora, Paola Bonora, Daniela Carletti, Gianni Cestari, Marcello Darbo, Matteo Farolfi, Massimo Festi, Maria Paola Forlani, Flavia Franceschini, Mara Gessi, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Erika Latini, Adelchi-Riccardo Mantovani, Adriana Mastellari, Nicola Nannini, Franco Patruno, Laura Ragazzi, Manuela Santini, Jessica Steri, Marco Tessaro, Paolo Volta, Sergio Zanni, Luca Zarattini sono gli autori dei lavori, a cui va aggiunta la performance della giovane coreografa Francesca Pennini, Rewind Pinocchio, ovvero come diventare bambini finti, presentata il giorno dell’inaugurazione della mostra di Cento.

130 anni dalla prima pubblicazione di Pinocchio, 185 anni dalla nascita di Carlo Collodi, 150 anni dall’unità d’Italia. In un clima di rarefazione delle tradizioni e delle coloriture locali, in un tira e molla di ripensamenti e prese di posizione, si sfornano nostalgici revival per ricordarci da dove veniamo e chi siamo stati. E Pinocchio, diventato definitivamente bambino nel 1883 ma costantemente rianimato da vignette, illustrazioni, film e sculture, ci osserva, incassato nelle nostra coscienza individuale e nell’identità collettiva popolare.

« C'era una volta...
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No ragazzi, avete sbagliato: c'era una volta un pezzo di legno. »


burattino pinocchio con un lungo naso

Gianni Cestari schizza sul cartone un mitico Pinocchio a cui il grosso naso incurva la schiena. Il Gatto e la Volpe passeggiano con ombrello e 24 ore nella fantasia di Marcello Darbo, mentre nella stampa digitale di Massimo Festi Lucignolo e Pinocchio nascondono un ambigua storia d’amore.

«Lucignolo era il ragazzo più svogliato e più birichino di tutta la scuola: ma Pinocchio gli voleva un gran bene».

Lucignolo e pinocchio davanti alla lavagna con cappello d'asino. sulla lavagna un cuore trafitto con le iniziale dei due

Tessuto con il filo di cotone da Erica Latini «Il giudice era uno scimmione della Razza dei Gorilla: un vecchio scimmione rispettabile per la sua grave età, per la sua barba bianca e specialmente per i suoi occhiali d'oro, senza vetri, che era costretto a portare continuamente, a motivo di una flussione d'occhi, che lo tormentava da parecchi anni».

Scimmia giudice tessuta su tela con fili di cotone colorati. didascalia non mento mai. bugiardo!

In una metamorfosi inversa, il Pinocchio di Matteo Farolfi ridiventa un pezzo di legno: “Il peccato ha in sé stesso la propria punizione, poiché la verità si presenta disarmata, incapace di sostenersi e giustificarsi, ma tale crudeltà è però anche una purificazione”.

trittico fotografico: trasformazione di un uomo/pinocchio in un albero

Nicola Nannini rappresenta il suo Pinocchio in fuga «E gli assassini a correre dietro a lui come due cani a una lepre». In esposizione anche un disegno di Don Franco Patruno, in omaggio al memorabile direttore di Casa Cini, l’asinello di Laura Ragazzi che sbircia lo spettatore dal basso della tela e il surreale Pinocchio di Sergio Zanni.

Pinocchio con le orecchie che guarda la sua ombra riflessa sul muro


La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca: da martedì a sabato: dalle 9 alle 13 e martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18:30.


Biblioteca Bassani:
via Grosoli, 42 - 44122 Ferrara
tel. 0532 797414 fax 0532 797417
mail: info.bassani@comune.fe.it

Galleria del Carbone
Via del Carbone, 18/a
telefono: 3939546489 fax: 0532/761642
e-mail: acca.blu@libero.it

Manuela Santini:
http://manuelasantiniillustratrice.blogspot.com

Scritto da: Sara Draghi

Data: 17-12-2011

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