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Le idi di marzo
La politica americana vista da George Clooney
Una pellicola scorrevole e sofisticata con richiami al passato

Un film di George Clooney.
Con Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei.
Titolo originale The Ides of March.
Drammatico, durata 101 min. - USA 2011. - 01 Distribution
ides of march
Le idi di Marzo è l’ultima opera di George Clooney da regista oltre che da attore, in seguito alle fortunate uscite di “Good night and good luck” (2006) e “Confessioni di una mente pericolosa"(2003). Potremmo definirlo semplicisticamente l’anti-eroe, anche se come si desumerà, ne “Le idi di Marzo” non esistono veri eroi, ma piuttosto approfittatori e vittime consapevoli o meno del sistema. La vicenda è incentrata sull’équipe di supporto al governatore Mike Morris, in corsa per le primarie presidenziali americane del Partito Democratico: l’addetto stampa e architetto dei discorsi del candidato di cui sopra, Stephen Meyers - idealista e almeno inizialmente votato alla causa ed ai valori espressi dal partito democratico e da Morris - si renderà conto, a causa di un peccato di ingenuità e di narcisismo, quanto il reale valore che muove la politica non è l’etica, né la morale.

Il giovane e carismatico addetto stampa impara, pertanto, quasi nell’immediato, ad affinare le stesse armi utilizzate per destituirlo e sostituirlo senz’alcuno scrupolo: ricatta infatti il candidato Morris minacciandolo di svelare un segreto considerato terribile per i votanti americani, ovvero la relazione tra un politico e una stagista della struttura di supporto alla competizione, come nel caso Clinton-Lewinski. Tale strategia finisce per provocare conseguenze tragiche e inattese. Con “Le idi di Marzo” Clooney critica senza mezzi termini due mondi attualmente privi di etica e dediti allo sciacallaggio: la politica ed il mondo dell’informazione. Opera brillante, sofisticata, scorrevole. Fotografia magistrale, all’altezza di spy stories del passato glorioso del cinema americano anni Cinquanta.

Ludovica Grillo
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