LIVE \ Elio e le Storie Tese al Teatro Nuovo 28.02.2012

Tappa Ferrarese per Enlarge Your Penis Tour 2012

di Edoardo Gandini
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”Siamo un po’ vecchiotti ma spacchiamo il culo ai passeri”

elio chitarra

Con una semplice frase, pronunciata in apertura di concerto dalla splendida voce della “corista” Paola Folli, si potrebbe riassumere l’intera esibizione di Elio e le Storie Tese di ieri al Teatro Nuovo di Ferrara; ma meglio andare con ordine perché a questo punto della serata le mascelle dei presenti erano già decisamente provate dagli sketch di uno Stefano Belisari (o più semplicemente Elio) in grande spolvero. Alle 21.10 Elio si presenta sul palco e, dopo essersi scusato per il piccolo ritardo e aver spiegato che gli altri componenti della band sono stati rallentati dalle telecamere che vietano il parcheggio nel centro storico, decide di iniziare ad intrattenere il pubblico da solo.

"A cappella!" - grida dalla galleria un esagitato spettatore che durante il concerto diventerà parte integrante dello spettacolo;
"Canterò qualcosa a cappella - risponde Elio - ma non perché me lo hai detto tu aggiunge, dando cosi inizio ad uno spiritoso scambio di battute che, durante l’intero arco dell’esibizione, prenderà però una piega un po’ snervante con continue interruzioni gestite però alla perfezione da parte di tutto il gruppo.

Cavo, storia di una serenata suonata con il jack della chitarra saldato male, è il brano scelto per aprire la serata, in solitaria, dall’eclettico cantante che, arrivato al ritornello si ferma per richiamare sul palco Mangoni, accomodato in seconda fila a gustarsi lo spettacolo; inizia cosi un duetto vocale che vede pian piano aggiungersi tutti gli altri membri del gruppo, accolti dal pubblico con calorosi applausi.
La band, finalmente al completo, conclude il brano e mette in scena uno spassoso siparietto in cui finge di aver già terminato l’esibizione, ringraziando e salutando il pubblico con inchini e baci; ma una presunta lettera del questore di Ferrara (il foglio portato da uno dei tecnici è il realtà una fotocopia della scaletta) “costringe” il gruppo a continuare la performance per evitare problemi di ordine pubblico e dare il via al concerto vero e proprio, tra le lamentele di un incontenibile Elio.
elio gruppo
Da ora in avanti la serata assume una dimensione maggiormente concertistica, senza tuttavia rinunciare ai numerosi, ed esilaranti, sketch introduttivi. Ogni brano, infatti, viene presentato con brevi e divertenti spiegazioni auto-celebrative che tanto perfettamente si sposano con la mera esecuzione del pezzo, dando vita ad uno spettacolo a trecentosessanta gradi in cui il pubblico viene più volte coinvolto da un Elio sempre più a suo agio nei panni di intrattenitore. L’improvvisazione, oltre ovviamente al talento e alla simpatia, risulta decisamente l’asso nella manica del gruppo che, forte di una trentennale esperienza di palco, riesce a rigirare ogni imprevisto a proprio favore, rendendo cosi ogni data un unicum irripetibile. La setlist, che purtroppo non presenta moltissimi brani storici, alterna grandi successi passati come le deliranti La Vendetta del Fantasma Formaggino e Cartoni Animati Giapponesi con le altrettanto valide composizioni più recenti del calibro di Come gli Area, dedicata ad uno dei più grandi e sottovalutati gruppi italiani, ed Enlarge your penis, canzone che, oltre a dare il nome al tour, si propone di colmare il vuoto lasciato dalla discografia italiana e internazionale su un tema importante come quello di internet, affrontato in passato, come ci ricorda Elio, dai soli Gazosa con www.mipiacitu. L’esibizione continua per circa due ore in cui il gruppo mette in mostra, oltre alla consueta simpatia, le impressionanti doti tecniche di ogni singolo elemento, sottolineate ancora una volta dal frontman Elio, impegnato nello spiegare le innumerevoli innovazioni apportate dalle Storie Tese alla musica, come ad esempio il “rutto controllato”, a metà tra una nota ed un rutto, il fortunatissimo “chaCHAcha”, variante piano – forte – piano del più celebre Cha Cha Cha e il rivoluzinario cambio di accenti nella parole, riutilizzato poi in maniera sfrenata, come spiega Rocco Tanica, soprattutto dagli 883 ("Ne abbiamo contati settanta solo in metà album disco"). Con il terzetto composto da Parco Sempione, Discomusic e Born to be Abramo, in cui Mangoni si impossessa letteralmente del palco, lasciandosi andare in improbabili lap dance e balli sfrenati, si conclude il concerto, prima del bis in cui la band milanese esegue due grandissimi classici del livello di Pippero e dell’intramontabile Tapparella.

Due ore di concerto strepitose per una delle band più sottovalutate del panorama italiano che ha saputo coinvolgere in modo totale il pubblico, accorso numeroso nonostante il prezzo non proprio economico del biglietto. Peccato, invece, non aver potuto ascoltare alcuni dei più grandi e intramontabili successi, come Supergiovane, Cara ti amo, Servi della gleba o Il Vitello dai piedi di balsa (solo per citarne alcuni), sacrificati in favore di brani più recenti; essendo, però, una band ancora attiva, si può facilmente comprendere quanto sia importante “promuovere” le canzoni nuove piuttosto che cadere in una sorta di concerto “best of”.
Salutandovi, allego come di consueto la scaletta integrale del concerto.

Elio e le Storie Tese
1. Cavo
2. In the Stone
3. Fantasma Formaggino
4. Shpalman
5. (Gomito a Gomito con l’)Aborto
6. Cartoni Animati Giapponesi
7. Come gli Area
8. Enlarge Your Penis
9. Plafone
10. Abbecedario
11. Nudo e Senza Cacchio
12. Cateto
13. T.V.U.M.D.B.
14. Discomusic
15. Born to be Abramo
16. Parco Sempione
---Bis---
17. Pippero
18. Tapparella

Foto di Alessandro Orlandin


29-02-2012 - visite: 6545

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