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Daredevil
C'è un nuovo supereroe nei nostri Cinema!
Con Ben Affleck
testo alternativoCATEGORIA: Flatline

Hell's Kitchen. Matt da bambino è stato colpito agli occhi da delle scorie radioattive. La cosa lo ha reso cieco ma ha acuito incredibilmente tutti gli altri sensi, al punto che riesce a sopperire quasi completamente alla mancanza della vista grazie a tatto e udito. Insomma è un supereroe stile Marvel. Poteva costui non avere un padre ucciso dalla malavita da vendicare?

E' un dato di fatto che Hollywood si sia buttata sui supereroi. Finchè dura, anche film come questo "Daredevil" garantiranno sempre e comunque buoni incassi. Finchè dura, visto che dopo il botto della prima settimana gli incassi di questo film con Ben Affleck sono calati vertiginosamente.
Non che le precedenti trasposizioni da fumetti fossero dei capolavori (tranne ovviamente i Batman di Tim Burton), eppure alcuni di questi erano riusciti a sembrare qualcosa di più che prodotti costruiti su una salda licenza, preparati ad arte per passare a rastrelare miioni di dollari dalle tasche di chi NON PUO' perdere il film.
Sappiamo tutti che si tratta di film che basano la propria attrattiva sulla spettacolarità, che vengono intesi dal proprio pubblico come pura attività di svago, come relax totale per i propri neuroni (abbiamo creato una apposita categoria: "Flatline").
Vi abbiamo già parlato di "Spiderman" di Raimi. Criticato dai fan per la scarsa profondità, in realtà fa probabilmente la cosa giusta scegliendo di isolare il tema adolescenziale della crescita, in modo da dare al film la giusta coesione. Inoltre è girato cercando di tirar fuori sempre il meglio da ogni sequenza. Con l'obbiettivo della spettacolarità, ma sapendo(dopo anni di cinema a basso budget) che non bastano i soli effetti speciali.
Questo è in poche parole tutto ciò che "Daredevil" non sa essere. E' invece un Blockbuster annunciato(anche da noi?), e realizzato calcolando che comunque si sarebbe raggiunto il risultato anche con il minimo sforzo. Per fortuna ogni tanto sembra che Giustizia esista, e mentre Spiderman "teneva", questo crolla.
I principali problemi li hanno le coreografie(?) delle scene d'azione. Daredevil non sfugge alla regola per cui oggi ad Hollywood si guarda ad oriente. E quindi tutti gli attori sono intenti a destreggiarsi col Kung-fu. Ma se a oriente guardano questa roba che fanno? Ridono, più che con Shaolin Soccer.
Insomma tutto il cast viene francamente ridicolizzato dalle lunghe sequenze di arti marziali. Ma Ben Aflleck...Ben Affleck...Ripensandoci viene voglia di consigliare il film.
A parte questo appunto che potrebbe sembrare tipico del critico appena invitato al Far East Film Festival 2003, "Daredevil" soffre soprattutto delle occasioni che spreca, sia a livello di trama che di messa in scena.
Per quanto riguarda la prima, c'è un abbozzo di riflessione sulla definizione di Bene e Male, con il supereroe dubbioso sulla propria appartenenza all'uno o all'altro. Ma come dicevo manca completamente la capacità di costruire e rendere coeso il film attorno a questo tema.
La messa in scena invece azzecca qualche colpo. Si tratta delle sequenze iniziali in cui si tenta di dare una forma visiva ai sensi alterati di Devil. La soggettiva è da urlo, peccato che non venga mai inserita narrativamente nel film: si sarebbero potute costruire scene d'azione interessanti, che avrebbero potuto vertere proprio sulla possibilità per lo spettatore di provare con i propri occhi i vantaggi delle percezioni di Devil.
Nulla di tutto ciò, anzi, nella seconda parte del film, non sapendo più come sfruttarlo senza ripetersi, il trucco viene quasi completamente abbandonato.

Cameo di Kevin Smith, che avrebbe potuto addirittura dirigere il film, o scriverlo. Peccato.

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