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Apr 17 2012

Astensione dalle attività di assistenza e ricerca (16-17aprile)

Scioperano i giovani medici

di Pasquale Matarazzo

La protesta contro la tassazione sulle borse di studio. Una delegazione di specializzandi alla manifestazione nazionale a Roma

assemblea sciopero specializzandi

Hanno aderito alla "Mobilitazione Nazionale contro la tassazione della formazione dei giovani medici e dei giovani ricercatori", indetta con comunicato ufficiale congiunto dalle Associazioni di categoria FederSpecializzandi e Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM), anche i circa 350 Medici in Formazione Specialistica, comunemente conosciuti come "Specializzandi", dell’Università degli Studi di Ferrara.

PERCHE' LA PROTESTA?- Gli specializzandi di Ferrara, così come i colleghi di tutta Italia, hanno deciso di astenersi dalle quotidiane attività di assistenza e ricerca per le giornate di lunedì 16 e martedì 17 aprile per contestare le pesanti conseguenze derivanti dall’approvazione dell’emendamento 3143 da parte del Senato della Repubblica alla conversione in legge del DL n. 16 del 2 marzo 2012 proposto dal Governo Monti.

La norma presentata dal governo prevede la tassazione delle borse di studio per la parte eccedente gli 11.500 euro annui, equiparando i redditi da borsa di studio a quelli da lavoro dipendente. Una proposta che ha toccato un nervo scoperto. In quanto la figura del medico specializzando nel suo insieme è a metà tra lo studente e il lavoratore dipendente.

Il contratto di formazione specialistica (art. 37 d.lgs. n.368/1999) per i giovani medici se da un lato "non dà in alcun modo diritto all’accesso ai ruoli del Servizio Sanitario Nazionale e dell’Università e non determina alcun rapporto di lavoro" ed è "finalizzato esclusivamente all’apprendimento delle capacità professionali inerenti al titolo di specialista", dall’altro (art.4) richiede un impegno per la formazione "pari a quello previsto per il personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno" (38 ore settimanali), monte ore costantemente superato dagli specializzandi che arrivano ad accumulare in media oltre cinquanta ore tra attività assistenziale e di ricerca, poiché impiegati come vera e propria forza lavoro all’interno dei reparti.

Dal punto di vista economico, traducendo in cifre la proposta governativa, alle tasse universitarie (circa 2mila euro all’anno) gli specializzandi verrebbero considerati anche lavoratori e tassati per ulteriori 2, 200 euro all’anno. Al netto dunque uno ‘stipendio’ di circa 1300 euro al mese, con un compenso che oscilla tra i 5 e i 6 euro l’ora.

L'ASSEMBLEA/CONFERENZA STAMPA- Questa mattina (lunedì 16 aprile, ndr) all’interno dell’Aula Magna delle Nuove Cliniche dell’Arcispedale S. Anna, gremita di camici bianchi, si è svolta un’assemblea informativa pubblica/conferenza stampa nel corso della quale sono intervenuti i Rappresentanti degli Specializzandi dell’Università degli Studi di Ferrara, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara Alberto Liboni e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara Bruno Di Lascio.
"Dobbiamo prendere coscienza della nostra professionalità, siamo la manovalanza del sistema sanitario pubblico e il futuro" ha esordito così aprendo i lavori dell’assemblea il Rappresentante presso l’Osservatorio Regionale E-R Alessandro De Troia.

Il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara Alberto Liboni ha espresso la propria solidarietà agli specializzandi: "la figura del medico in formazione specialistica sorregge una realtà ospedaliera in grande difficoltà economica e di sostituzione dei pensionamenti. La presenza continuativa e costante del medico specializzando migliora sia quantitativamente che qualitativamente l’assistenza al paziente - e sugli effetti dello sciopero ha ammesso- l’assenza dello specializzando ci ha costretto a serrare le fila ridistribuendo tra il personale strutturato le mansioni normalmente svolte dagli specializzandi.

Liboni dichiara: "non ci sono dubbi né incertezze: lo specializzando è una figura indispensabile all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria”.
Infine il preside ha aggiunto "dal punto di visto economico è assurdo che sacrifici non vengano richiesti alla classe politica, ma a giovani che si ritroveranno con 400 euro al mese in meno, 2-3 mila euro in un anno. Ci sono persone fra voi -ha detto rivolgendosi all’assemblea- che hanno assunto impegni economici e ora avranno difficoltà ad ottemperare agli impegni presi. Siete il futuro della medicina e dell’università dovreste avere la possibilità di mantenervi".

Un medico specializzando della Medicina Interna, supportato da uno striscione presente all’interno dell’aula magna, sottolinea come la bilancia dei doveri e dei diritti degli specializzandi penda inevitabilmente a favore dei primi con “responsabilità superiori ad altre categorie e diritti ridimensionati (ferie che sono a discrezione del Direttore di Scuola di Specializzazione, limitazioni per quel che riguarda la maternità, che si sommano a guardie notturne, festive e straordinari non retribuiti, ecc..)".

Nel corso dell’assemblea ha preso parola il Presidente dell’Ordine dei Medici Bruno Di Lascio, che confermando quanto già annunciato in un comunicato, ha espresso la propria solidarietà ai giovani medici. Intervento caloroso e pieno di passione quello del Presidente che si è detto emozionato dalla massiccia partecipazione all’iniziativa. “E’ una manovra che promuove il diritto allo studio per censo ed è offensiva. E’, dunque, vostro diritto e dovere impegnarvi in una battaglia per il vostro futuro –ha rincuorato i presenti, poi ha sentenziato- l’ospedale si siederebbe per terra senza di voi".
Di Lascio si fa garante della protesta e dichiara che interverrà nel caso in cui giungano segnalazioni di ritorsioni o rivendicazioni striscianti da parte dei direttori delle scuole di specializzazione e/o dei medici strutturati.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici, concludendo il suo intervento fra gli applausi, ha ricordato: "Negli altri paesi europei le borse di studio sono più ricche e non sono tassate, occorre difendere la vostra dignità perché il vostro lavoro fatto male si riflette sul prossimo" e sulla manifestazione di Roma ha aggiunto “non indossate il camice, lo portate cucito sulla pelle”.

LE PROSSIME TAPPE DELLA PROTESTA- Gli specializzandi si danno appuntamento per le 4 di martedì 17 aprile all’ex Mof dove con due autobus, in un centinaio, partiranno alla volta di Roma per partecipare alla manifestazione nazionale indetta per le 11 in piazza del Parlamento. Chi rimarrà a Ferrara promuoverà le ragioni della protesta con attività di volantinaggio. In caso di risvolti negativi dell’iter parlamentare gli specializzandi perseguiranno la linea dello sciopero ad oltranza, con l’aula F6 già prenotata per mercoledì 18 aprile come sede per fare il punto della situazione.

AGGIORNAMENTO-Nel corso della giornata, la Commissione VI Finanze della Camera ha approvato all’unanimità un emendamento al decreto legge sulla semplificazione fiscale che cancella la tassazione Irpef sulle borse di studio dei medici specializzandi. Confermato lo sciopero e la partecipazione degli specializzandi di Ferrara alla manifestazione nazionale di Roma

Scritto da: Pasquale Matarazzo

Data: 17-04-2012

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