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Apr 26 2012

Sesta edizione per il grande evento nel capoluogo umbro

Occhiaperti al Festival del Giornalismo di Perugia 2012

di Redazione in trasferta

Il diario in (quasi) diretta degli inviati di Occhiaperti.net e gli approfondimenti sui singoli eventi

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Anche quest'anno, per la seconda volta consecutiva, Occhiaperti.net sarà presente al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia con una squadra di redattori per dare conto del weekend finale dell'evento. La rassegna ideata e organizzata dai giornalisti Arianna Ciccone e Christopher Potter è giunta ormai alla sesta edizione e si configura sempre di più come uno degli appuntamenti più importanti a livello europeo nel campo dell'informazione. La città umbra per cinque giorni accoglie le migliori firme del giornalismo italiano e non solo, offrendo momenti di riflessione, confronti, proiezioni e tanto altro. Un festival nato "dal basso" e che porta a Perugia migliaia di cronisti di ogni ordine e grado.

Non facciamo eccezione noi di Occhiaperti: proveremo a raccontarvi gli ultimi tre giorni di festival, i più densi, con i nostri occhi di giovani redattori di un piccolo magazine online. Come già l'anno scorso (qui i risultati) offriremo aggiornamenti in (quasi) diretta, foto, curiosità e approfondimenti per tentare di capire assieme dove va l'informazione al giorno d'oggi. La squadra di quest'anno è composta da Alessandro Orlandin, Antonio Vergoni, Giorgia Pizzirani e Federica Gasparretti. Teneteci...d'occhio (anche su Twitter!)

Per maggiori informazioni sul festival e sui suoi ospiti: Il sito ufficiale del festival

Alcune delle foto vengono dal profilo facebook ufficiale della manifestazione e appartengono ai relativi autori

DOMENICA 29 APRILE

17.15 - Tempo di un caffè al celebre Sandri con i suoi camerieri in livrea e poi bagagli alla mano verso il ritorno a Ferrara...è stato un festival ricco, emozionante, stancante per la dose di attenzione che ha richiesto. Abbiamo cercato, molto modestamente, di raccontarlo in pillole attraverso piccoli contributi e speriamo possa essere stato edificante. Nei prossimi giorni pubblicheremo tutti gli aggiornamenti tratti dalla massiccia dose di appunti presi nei vari incontri...aspettando l'Ijf2013, ovvio! (red)

16.00 - Nella hall dell'hotel Brufani arrivano Peter Gomez e Marco Travaglio e i receptionist chiedono comunque conferma della loro identità. (ao)

15.00 - Workshop "Stasera mi butto", come girare, montare e vendere un pezzo giornalistico.Il messaggio fondamentale dell'incontro è: si può fare! Si può pure guadagnare nel farlo, a prescindere dalla tecnologia se le idee ci sono e soprattutto se c'è il coraggio di osare e il fiuto per il sensazionale. Almeno così ci ha garantito un convintissimo Stefano La Marca, coodirettore di Tgcom24.(av)

14.00 - Il cielo su Perugia si è fatto velato di nuvole grigie e si moltiplicano i gruppetti di ragazzi che trascinano con loro valigie e zaini...il festival volge verso il termine. (ao)

13.10 - Immancabile visita al ristorante Vecchia Perusia del buon Frankie Banana. Ex bassista, ex pugile, ex manager del campione Gianfranco Rosi, ora ristoratore menzionato dal New York Times (dice lui, dobbiamo verificare). (ao)

12.30 - Particolarmente divertenti le facce di quella piccola quota di turisti che non aveva idea di cosa avrebbe trovato a Perugia. Sono facili da riconoscere: camminano piano, non brandiscono un iPad e consumano moderate quantità di caffè. (ao)

12.00 - Oggi è anche il compleanno della nostra inviata Jo Pizzirani, che però ha già fatto presente che non offrirà il pranzo ai suoi compagni di viaggio. :) (ao)

12.00 - "Una storia da raccontare: Mauro Rostagno". Anche quest'anno il premio giornalistico viene intitolato ad un giornalista senza tesserino. Dopo Impastato, Mauro Rostagno, esempi di impegno civile e coraggio pagato con la vita, oltre la professione, nella lotta contro il cancro mafioso. Il primo premio è stato assegnato ad una giovane ragazza, Francesca Palisse, con un articolo di grandissimo effetto.(av)

11.20 - Perché un caso riecheggi negli anni, razionato in uno stillicidio di news, serve la ricetta (non troppo) segreta della triade sangue-sesso-soldi. I dati parlano chiaro: l'Italia rispetto al resto dell'Europa è avida di storie a sfondo "nero". Ma dove finisce il confine tra informazione e fiction? Remo Croci non ha dubbi: la casalinga di oggi si sente la nuova Signora in Giallo. E per fortuna che a molte è sconosciuto l'uso di Twitter! (fg)

10.30 - Quanto è importante la riunione di redazione in un giornale online? Parecchio. La teoria dell'uomo solo al comando (il direttore) va accantonata fin da subito. Jacopo Tondelli de Linkiesta divide la sala in tre blocchi e invita i presenti a dare vita a una mini-riunione per decidere una possibile scaletta delle notizie, con risultati più che buoni. (ao)
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10.00 - "Giornalismo d'inchiesta trasnazionale", tre importanti progetti d'inchiesta curati da altrettanti brillanti giornalisti freelance. Dall'inchiesta di Rubino e Anesi sul traffico di rifiuti internazionale "Tossic Europe", si passa al vastissimo lavoro ad opera di Blaz Zgaga sul mercato di armi e gli affari milionari a spese di migliaia di vittime durante la guerra in ex Jugoslavia. Molto interessante il progetto su web "Organized crime and corruption reporter's project" sulla mafia dell'Est, messo in piedi da un gruppo di giovanissimi reporters rumeni.(av)

9.10 - Ultimo risveglio perugino, per la nostra squadra la permanenza in città si protrarrà fino a metà pomeriggio. E il sole continua a picchiare... (red)

SABATO 28 APRILE

21.30 - "Contro Steve Jobs" è il provocatorio titolo del libro scritto da Evgeny Morozov (già autore dell'importante "The Net Delusion"): l'autore ne discute in una sala Raffaello strapiena, spiegando i punti cardine del proprio ragionamento. Jobs non fu un filosofo, ma semplicemente un imprenditore capace di innovare, con una particolare mania per il marketing. (ao)
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20.00 - Workshop all'hotel Sangallo con Robin Good, "Curare le notizie in tempo reale". Personaggio vulcanico e con uno stile comunicativo unico. Mr Good ha riversato in questo incontro tutto il suo genio per presentare la sua esperienza partita nel lontano 2000 con un contratto con Google grazie al quale è riuscito ha costruirsi una carriera ed un nome creando poi negli ultimi anni un piccolo campus, Pop, la Robin Good's University. Il concetto di base è quello del newmastering, consistente nello sviluppo della capacità di aggregare e selezionare le notizie nella selva d'informazioni da cui veniamo invasi quotidianamente. Ottenere una maggiore fruibilità delle informazioni attraverso un uso ragionato delle fonti, creazione di un proprio valore spendibile sul mercato e remunerativo finanziariamente. Progettazione e realizzazione di un business on-line partendo da zero per ottenere la realizzazione concreta di una carriera seguendo i propri interessi e realizzando le proprie ambizioni. Questa è la promessa di Robin Good, from Sharewood.(av)

19.20 - Fila chilometrica davanti a un grande maestro come Ettore Mo per ottenere una firma sul suo libro o anche solo per una stretta di mano. (ao)

18.50 - Capita anche di imbattersi in un chiosco di kebab chiamato "I Turchi Napoletani". Gli altoparlanti all'interno danno davvero musica napoletana e i due proprietari sono effettivamente turchi. Eppure viene in mente l'impopolare legge sull'immigrazione varata a inizio millennio con un nome molto simile... (ao)
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18.10 - La piazza di fronte al duomo somiglia a quella ferrarese in un mercoledì sera: ragazzi ovunque, chiacchiere, relax. Ci si prepara alla volata degli eventi serali, i colpi in canna sono ancora diversi. (ao)

17.00 - Media e Bugie: introduzione all'argomento della giornalista di Avvenire Laura Battaglia. L'informazione delle zone di guerra e il ruolo dei giornalisti tra verità e propaganda di regime. Domenico Affinito, di Reporters Senza Frontiere, con la sua esperienza ventennale in zone di crisi è stato testimone del cambiamento di concetto di inviato di guerra, l'avvento del giornalismo embedded e il controllo totale del potere sulla narrazione dei conflitti in atto. Laith Mushtaq, giornalista di Al Jazeera, ha chiuso gli interventi proponendo - da iracheno - un punto di vista davvero prezioso per comprendere il tema dibattuto e completare il quadro d'insieme.(av)
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16.30 - Forse avevo riposto troppe aspettative nel workshop condotto da Giuseppe Smorto, condirettore di Repubblica.it: di fatto si è parlato, senza mai entrare nello specifico, di come funzioni il principale sito d'informazione online in Italia e di quali siano le qualità richieste ai giornalisti per farne parte. (ao)

16.00 - "Ci troviamo a fare qualcosa pur desiderando fare altro [...] soprassediamo è l'esserci di Heidegger! [...] ma questo è Ionesco!" - L'incontro tra Pietrangelo Buttafuoco e Fulvio Abbate mantiene le aspettative: battute al vetriolo, salaci ma non indigeste, su desiderio e illusione della professione del giornalista. Agrodolce una riflessione: oggi manca il pubblico, manca una sincerità della capacità di scrivere. Rasserena il digestivo: si può ancora essere liberi, andare altrove. "Ma qui sussulta Heidegger!". Fine dello spettacolo. (gp)
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15.05 - iPad alla mano, Federico Guerrini ha aperto il ventaglio delle applicazioni che brulicano attorno alla fotografia coniugata agli smartphone, un mondo coloratissimo erede della lomography e delle stesse idee che hanno animato la progettazione di Facebook. Mentre la popolarità di questi strumenti diventa sempre più massiccia, è spontaneo chiedersi se ci sia un'etica da rispettare nell'uso di Instagram e compagni. E per quanto riguarda il confronto con la fotografia "pulita" delle reflex, ci si chiede: per fotografare un incidente stradale usereste i filtri di Instagram? (fg)

14.10 - Il thriller vivente Julian Assange raccontato dalla sceneggiatura di Dario Morgante e dai disegni di Gianluca Costantini nell'instant-book "Julian Assange: dall'etica hacker a Wikileaks". Perché Assange fa Assange? Antieroe e metapersonaggio, nel costante obiettivo di divulgare la verità, flessibile e difficile, consacrandosi e condannandosi a martire dell'informazione svelata, in questa forma fumetto che si schiera da un punto di vista militante. (gp)

13.00 - Ora di pranzo, rapido e con tanto di tintarella: Perugia è baciata dal sole e la temperatura è da pomeriggio in spiaggia.

12.10 - A palazzo Bonucci aleggiano tanto stupore ed indignazione dopo la visione delle video-interviste curate da Valeria Teodonio di Repubblica.it, riguardo le tematiche dell'alcool e del sexting tra i minori. E ai quesiti "Non credi di esagerare? Non t'importa?", la risposta degli adolescenti è un continuo e secco "No". (fg)

11.50 - Maschere di delusione di parecchi ragazzi in Sala Notari alla notizia che Max Pezzali non sarà presente per il dibattito sul giornalismo musicale. Tanti però non sanno che Gino Castaldo, firma di Repubblica, è il vero motivo d'attrazione del panel. Almeno credo. (ao)
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11.20 - "Giornalismo investigativo e croudsourcing", con alcuni tra i giornalisti investigativi emergenti del panorama italiano e internazionale, grazie all'apporto illuminante di Paul Lewis del britannico Guardian. Le nuove sfide del giornalismo d'inchiesta davanti al dilagare del fenomeno del citizen journalism. La chiarezza, la trasparenza delle notizie attraverso la collaborazione e la condivisione di queste con il pubblico della rete.(av)

11.00 - "Il sapore della libertà costa caro". Coscienza e coraggio del popolo libico che combatte contro il regime di Gheddafi per costruire il proprio futuro. Dalle proteste del febbraio 2011 dinanzi al consolato italiano alle manifestazioni per la no-fly zone, dal velo ai social network: voci e vite di ragazzi, fratelli, studenti che non si arrendono nel documentario "Libia: i ragazzi e la rivoluzione" di Gian Micalessin e Francesca Ulivi, Premio Ilaria Alpi 2011 per il Miglior Reportage. (gp)

10.20 - In sala Alessi distribuiscono gratuitamente copie de La Gazzetta dello Sport. Come si fa a non approfittarne? Ma c'è una ragione precisa: il vicedirettore Gianni Valenti, assieme a Luca Sofri e Giorgio Dall'Arti, spiega come sia possibile per il giornale rosa uscire dal suo ambito specifico e proporre news generaliste, con un taglio diverso dai tradizionali quotidiani. (ao)
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10.00 - Il Festival porta in città tanti tipi di cronisti: famosi, meno famosi, col badge, senza badge, muniti di iPad e non-muniti di avveniristiche tecnologie. Fa sorridere accorgersi anche il divario nell'abbigliamento: si passa indiscriminatamente da ragazzi elegantissimi e ragazze coi tacchi a giornalisti decisamente più sportivi e d'assalto, jeans, t-shirt e tanta voglia di farcela. Unico denominatore comune: fare il lavoro più bello del mondo. (ao)
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9.20 - Si riparte! Il sole picchia già forte su Perugia e noi siamo pronti ad affrontare la giornata di festival: programma fittissimo, tra temi di grande portata (Libia, giornalismo investigativo) e ambiti specifici che hanno a che fare con le nuove tecnologie per il giornalismo. (red)

VENERDì 27 APRILE

20.20 - Per oggi basta così, adesso ci godiamo la serata perugina...ma domattina si riparte dalle prime luci della giornata! (red)

19.00 - Attivismo e informazione: la Primavera Araba, Occupy Wall Street e oltre. Giovanna Locatelli,giornalista e scrittrice, Ivan Marovic, attivista,John Oakes, co-fondatore OR Books, Riccardo Staglianò, la Repubblica e Claudia Vago, social media curator. Le rivoluzioni di oggi, digitali e tecnologicamente avanzate si fondono con le tradizioni rivoluzionarie di un tempo. Da piazza Tahir in Egitto ad Occupy Wall Street, esperienze di protesta che si sono trasformate in veri e propri movimenti di massa.(av)
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18.40 - Alla domanda del professore Giorgio Meletti "Quanti sono i docenti qui dentro?" si alzano una decina di mani. Alla domanda successiva "Quanti sono preoccupati per la formazione dei propri figli?" si rialzano le stesse mani e il quadro che ne deriva non è dei più rassicuranti. Dalla Apple alla sfiducia dei media, si discutono gli strozzamenti del tunnel dell'istruzione che convincono sempre più giovani a eliminare la parola "scuola" dalla loro routine. (gp)

18.00 - Gaza, Sudan, Afghanistan. Qui si vive "Con un dollaro al giorno": così Giovanni Porzio racconta storie di vita, mettendosi dalla parte delle vittime, della gente, tuffando parole e pensieri nel cuore pulsante della vita umana e della ragione autentica del giornalismo. La migliore provocazione, la migliore lezione: il maestro Ettore Mo che pone l'accento sull'importanza dell'immaginazione, qualità fondamentale di trarre con sé il lettore che fanno di un giornalista "Il" giornalista. (gp)

17.00 - "Qui è come al festival di Internazionale a Ferrara, tanta gente vuole partecipare ai dibattiti ma è costretta a rimanere fuori". Con questo paragone Eva Benelli ha aperto la discussione su "La salute in tutte le politiche", in cui si è focalizzata l'inutilità di progettare a tavolino politiche sulla salute quando "la gente ha già la risposta giusta". E' una spirale che si dirama dall'ospedale al territorio e che vede protagonisti gli operatori sanitari come counsellor alle prese con i social network. (fg)

16.00 - Workshop "L'informazione visiva e i nuovi media". L'agenzia Ansa si presenta alla sfida con il futuro rinnovandosi tecnologicamente. Una storia che viaggia parallela con quella della nuova Italia uscita dalla guerra. Novità principale è l'utilizzo in sincronia di testo - video e immagini fotografiche che corredano le top-news che offre quotidianamente ai suoi lettori. Durante l'incontro sono state proiettate alcune tra le più belle foto del dopo guerra, in una selezione curata e commentata dal direttore Luigi Contu.(av)

15.40 - "Get involved", questo è il motto principale del giornalismo collaborativo che oggi esplode in forma e contenuto. Nella cosiddetta "Golden Age of Collaboration" esigenze e punti di vista dei fruitori di notizie forniscono l'input per una chance to interact, contribuendo a una decisiva svolta nell'utilizzo dei media e cambiando il modo di raccontare storie, Citizenside docet. (gp)

15.00 - Bill Liao potrebbe tranquillamente essere etichettato come "guru" dell'informatica, ma si impegna per andare oltre questo cliché: "Sheep don't paint", le pecore non dipingono, è il suo colorito monito. Una metafora per spiegare come l'era digitale rischi di renderci prigionieri di schemi chiusi che non incoraggiano affatto la creatività. Secondo Liao bisogna uscire dal gregge e capire a fondo come funzionano le tecnologie che ormai sono parte integrante delle nostre vite. (ao)

14.20 - Districarsi nella giungla dei social media? E' possibile, ma Anna Maserà de LaStampa.it invita alla prudenza: "Serve parecchia attenzione nella scelta, ci sono ancora parecchi limiti in questi strumenti, soprattutto in termini di copyright, remunerazione e verifica delle informazioni". (ao)
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13.40 - Non potrebbe essere altrimenti: appena Stefano Rodotà si ferma per strada a concedere un'intervista si forma un capannello di curiosi, interessati alle parole del professore. Il tema? La politica italiana, la corruzione e la necessità di lavorare su più fronti culturali invece di pensare a ricette magiche. (ao)
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13.10 - "Ombre Cinesi", titolo del dossier di East41 è l'opportunità per una riflessione sull'Impero Celeste: l'ultima superpotenza, l'avverata profezia maoista degli anni Cinquanta, è oggi una vasta incognita del panorama geopolitico, vivendo un paradosso ossimorico di comunismo capitalista. Dopo il 1989, 'inizio dell'arricchimento e crescita economica del Paese, cosa resta degli studenti che festeggiavano la vittoria in Piazza Tien-an-men? (gp)

13.00 - Workshop "Notizie dal mondo sempre connesso" con Lee Raine presso l'Hotel Sangallo. Con il direttore del Pew Research Center's Internet & American Life Project, l'incontro ha avuto lo scopo d'illustrare i risultati delle ricerche condotte sui cittadini americani, il loro rapporto con l'informazione e i modi in cui si procurano le notizie. Facilità e velocità nella condivisione delle notizie, diffusa capacità di creare delle comunità con cui condividerle e utilizzo multiplo della tecnologia sempre più a portata di tasca. (av)
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12.30 - Vedi passare Luca Sofri nella hall dell'hotel Brufani e ti dici: "Aspetta che vado a farci quattro chiacchiere!". Invece no, il direttore de IlPost.it si dirige spedito nel ristorante ancora deserto per supervisionare il lavoro dei suoi redattori. (ao)

12.00 - La responsabilità sociale si rinnova: nuovi scenari e nuovi attori nell'azione umanitaria e nell'aiuto allo sviluppo", palazzo Bonucci. Il tema della responsabilità sociale e del rinnovamento dell'azione umanitaria in questa direzione è stato il fulcro attorno a cui si è sviluppato il dibattito. L'Unicef è stata l'organizzatrice dell'evento, all'interno dell'iniziativa "Parla di me", promossa da importanti personalità dello spettacolo e dal mondo dell'associazionismo umanitario. Paola Aruta di Procter and Gamble e Gianfranco Rotiliano, consulente dell'Unicef hanno posto la questione dei rapporti e della relazione che dovrebbe intercorrere tra aziende promotrici dello sviluppo, le organizzazioni umanitarie e il mondo dei media.(av)

11.30 - "What's the situation?". Cosa accade quando un giornalista scopre un punto nevralgico, pungendo un potere economico più forte di uno politico? Pubblicità, politica aggressiva,censura, editori: è un match diretto in cui il più tutelato gioca fuori dalle regole (non scritte). Marco Lillo racconta i suoi precedenti a "L'Espresso", fronteggiato da Clive Edwards e John Kampfner, su un argomento in cui spesso il giornalista ha più da perdere che da 'giocare'. (fg)
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10.35 - I giovani volontari della sala stampa ci danno il benvenuto con fin troppa educazione dando del "lei" e regalano persino un Bacio Perugina assieme al blocco note griffato Ijf. (ao)

9.55 - Programma ricchissimo oggi, ecco alcuni dei temi che affronteremo nel corso della giornata: cambiamenti climatici, responsabilità sociale dei media, la questione cinese, il giornalismo investigativo, la Primavera Araba, le potenzialità dei social media, i problemi della scuola italiana, l'esistenza dell'Ordine dei Giornalisti, il giornalismo online e il ruolo dei documenti anonimi nella vita dei cronisti. Ovviamente vi daremo conto passo dopo passo di quanto accadrà! (red)

9.15 - Dopo un'abbondante colazione siamo pronti a tuffarci nel soleggiato mattino perugino! Il centro del capoluogo umbro è già vivace e ci sarà sicuramente da divertirsi. (ao)

Scritto da: Redazione in trasferta

Data: 26-04-2012

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