RECENSIONI \ Wenders + U2 = Sintesi emozionale

The million dollar Hotel - soundtrack

di Ilaria Battistella
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the million dollar hotel“L’ amore non potrà mai essere descritto alla maniera del cielo, o del mare, o di un altro qualsiasi mistero. E’ l’occhio col quale vediamo, è il trasgressore nel Santo, è la luce all’interno del colore”.
Colonna sonora di un film altrettanto magico uscito nel 2000, quest’album si presenta come collaborazione fra Bono degli U2 ed il gruppo improvvisatosi per l’occasione MDH Band (Million Dollar Hotel band), composto da Daniel Lanois, Brian Eno e Jon Hassel, giusto per citare alcuni nomi (sono infatti numerosi i musicisti che hanno preso parte alla realizzazione del progetto).
L’album si apre in perfetto stile U2 con la sintesi emozionale di The ground beneath her feet, brano che rappresenta anche la chiave per l’interpretazione sonora del film: Bono parla d’amore e di esseri umani che hanno “smarrito” il senso della loro esistenza, che si sono “persi”, un po’ come la bella quanto vissuta Eloise (interpretata da una magnetica Milla Jovovich), che “…quando cammina per le strade, è quasi trasparente”.
“La vita è perfetta. La vita è il meglio. E’ piena di magia e di bellezza. Di opportunità…la televisione…E sorprese, molte sorprese…”: è così che il secondo pezzo è introdotto dalla voce sussurrata e sensuale di Jeremy Davies (protagonista del film nel personaggio di Tom Tom). Veniamo in questo modo proiettati da un ritmo regolare come il battito di un cuore (da cui però la voce di Bono sembra volersi allontanare gradualmente), in una dimensione di malinconica sospensione riflessiva, enfatizzata peraltro dalla ritmica del basso e delle percussioni.
Sembra quasi voler richiamare le splendide panoramiche del film la dolcissima Stateless (unico brano dell’album completamente ideato dagli U2), la cui melodia vola nel cuore grazie ad una semplice ma intensa triade di note al pianoforte, che si ripete nel corso dell’esecuzione.
Dolcezza e sensualità per la cover di Lou Reed Satellite of love reinterpretata da Milla Jovovich, la cui voce (che a tratti sembra quasi voler imitare Macy Gray) gioca con l’ascoltatore, trascinato in una giostra di sospiri vellutati; a seguire Falling at your feet, dichiarazione di un amore puro, sottomesso e devoto nell’universalità del suo sentimento: commovente semplicità e trasparenza di intenti.
Il sesto brano è un intermezzo musicale jazzato (Tom Tom’s dream), in cui predomina una sorta di staticità sensuale, a tratti trepidante, che ci prepara alla ballata-leit motiv dell’intera pellicola, The first time: Bono sembra camminare lungo un sentiero, verso una luce, verso la speranza, verso un’intensità rara e ricercata, che bisogna attribuire anche alla splendida interpretazione con il pianoforte.
Un altro intermezzo jazz (Bathtub), velato di enigmatica tristezza, apre alla ninna nanna che vuole essere una ripresa della traccia numero sette (la chitarra acustica predomina su gli altri strumenti), poi nuovamente un dialogo con sottofondo musicale tratto dal film, che ci trasporta in una dimensione di sognante tranquillità (Tom Tom’s room), e un’ incalzante traccia, dalla ritmica infantilmente curiosa, Funny face.
Arriva così il blues distorto e passionale Dancin’ shoes (la mia canzone preferita in assoluto dell’album e non solo!), che suona come una lenta danza tra due amanti nella penombra di una camera da letto…Speciale.
La tredicesima traccia, intitolata Amsterdam Blue (Cortège) è un jazz sommesso, dal tono cupo e misterioso, che anticipa un’altra ripresa, quella di Satellite of love, prima acustica e nel brano successivo remixata ( abbastanza insignificante).
Decisamente azzeccata per risollevare l’umore dell’ ascoltare (ormai in preda alla malinconia più feroce), una fresca e spigliata reinterpretazione in spagnolo di Tito Larriva della celebre canzone dei Sex Pistols, in questo caso adattata anche nel titolo, modificato in Anarchy in the USA.
Opera evocativa, intensa, ricercata, forse troppo poco conosciuta, degna di supportare un regista quale Wim Wenders.

01-02-2006 - visite: 10931

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