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Apr 30 2012

Fare la spesa non sarà più la stessa cosa.

“Guida al consumo critico”, per una spesa giusta e responsabile

di Pasquale Matarazzo

Potere del consumatore, congelamento debito, crisi economica e sobrietà tra i temi affrontati alla presentazione del volume

guida consumo critico gesualdi

"Le nostre scelte, fatte consapevolmente, possono cambiare il destino del mondo" è questo il messaggio lanciato da Francesco Gesualdi, coordinatore del Centro nuovo modello di sviluppo, venerdì 27 aprile, nel corso della presentazione della 6.a edizione di “Guida al consumo critico”.

Durante l’incontro, organizzato dal Comune di Ferrara-Ufficio Stampa, in collaborazione con Movimento Difesa del Cittadino e le associazioni Emmaus, Assostampa, Libera, Banca Etica e Ferrara in Transizione, avvenuto all’interno della sala incontri della libreria Melbook gremita per l’occasione, Francesco Gesualdi ha argomentato il suo pensiero delineando lo scenario attuale del sistema economico mondiale e proposto azioni concrete per contrastare le dinamiche che il mercato globale ha inculcato nella testa degli individui-consumatori.

“Il consumo non è un fatto privato, ma le nostre scelte riguardano l’intera umanità, perché ha conseguenze sulle risorse, sull’energia, rifiuti e condizioni di lavoro- ha ribadito più volte Gesualdi, prima di approfondire l’importanza del consumo critico- Per non essere complici del sistema attuale, occorre informarsi per poter scegliere cosa consumare. Non bastano più i parametri prezzo-qualità per valutare i prodotti, ma occorre allargare lo sguardo e conoscerne la storia e il comportamento delle imprese. Scegliere in maniera critica i prodotti significa votare e premiare la condotta responsabile delle imprese”.

C’è chi ha mostrato scetticismo sul “potere del consumatore” prospettato da Gesualdi, il quale ha risposto ricordando che “le imprese entrano subito in forte agitazione, drizzando le antenne, quando registrano dei cambiamenti nei comportamenti dei consumatori”.

LA GUIDA- La “Guida al consumo critico” è pensata per supportare le scelte del consumatore, uno strumento per promuovere decisioni consapevoli al momento di riempire il carrello della spesa.

La prima edizione della “Guida” nacque nel 1996, quando il Centro nuovo modello di sviluppo concentrò la propria attività di ricerca e studio sui temi all’epoca in agenda: squilibri Nord-Sud, diritti dei lavoratori (soprattutto lo sfruttamento del lavoro minorile) e la corsa agli armamenti.

Nel corso degli anni è stato indagato il consumo in maniera qualitativa e quantitativa cercando di individuare le conseguenze del comportamento dei consumatori sugli squilibri presenti a livello internazionale. L’obiettivo è passare dal consumo critico al consumo responsabile dove la sobrietà fa da sfondo ad ogni scelta rimettendo in discussione lo stile di vita attuale.

Nella prima parte della Guida si trovano consigli su ciò che occorre fare per consumare in maniera responsabile (sette capitoli che invitano a consumare: sobrio, libero da scorie, corto e naturale, equo, senza crudeltà, democratico e sovrano).

Successivamente, nella seconda parte, spazio ai settori analizzati dalla Guida: i prodotti alimentari, per l’igiene personale e della casa valutati secondo alcuni criteri quali: l’utilità, l’impatto ambientale e sociale con alcuni consigli pratici.

Infine, la terza parte del volume è dedicata alle imprese passate ai raggi X (valutate secondo i parametri di: trasparenza, abuso di potere, Sud del mondo, sicurezza e diritti dei lavoratori, ambiente, armi ed esercito, regimi oppressivi, paradisi fiscali, consumatori e legalità, animali e boicottaggio).

consumo critico gesualdi

“In questi anni, il Centro ha registrato modifiche nell’atteggiamento delle imprese?” ha chiesto il responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara Alessandro Zangara che ha intervistato Gesualdi per l’occasione. Il coordinatore del CNMS ha affermato che passi in avanti sono stati fatti dal punto di vista della trasparenza e sui temi del lavoro minorile e della tutela all’ambiente.
Proprio su quest’ultimo punto si è soffermato Gesualdi ricordando che “l’efficienza delle imprese in futuro riguarderà la capacità di gestire le risorse a disposizione e non più la gestione del denaro”.

IL CNMS- L’incontro con Francesco Gesualdi ha permesso al pubblico in sala di conoscere il CNMS (Centro Nuovo Modello di Sviluppo). Il centro di documentazione è nato a Vecchiano in provincia di Pisa nel 1985 per iniziativa di alcuni nuclei familiari decisi a vivere la propria dimensione familiare in una prospettiva sociale e politica.

L’attività del Centro parte da una domanda apparentemente banale “Perché un mondo così ricco ha creato tanta povertà?”.

La risposta segue due direttrici: una sul piano pratico, attraverso la quale si punta a risolvere nell’immediato i problemi delle persone (la prima attività fu l’affido di minori disagiati) e l’altra sul piano sociale e politico, con lo studio del sistema e delle situazioni “particolari” che genera.

Dalle ricerche e gli studi del Centro nascono guide (Guida al consumo critico, Guida al vestire critico, Guida al telefono critico, I mercanti della notizia) e testi di riflessione (Sobrietà, L’altra via, Lettera ad un consumatore del Nord).

L’ultima proposta del Centro riguarda la campagna per il congelamento del debito partendo dal basso, diversamente da quanto avvenuto in Ecuador con il presidente Correa che, esprimendo una volontà dall’alto attraverso una proposta governativa, ha dichiarato “detestabile” il debito della nazione sudamericana. Contro le manovre “lacrime e sangue” per ripianare il debito occorre superare il mito della “crescita” e proporre il congelamento, in attesa che una commissione d’inchiesta stabilisca quale parte del debito è doveroso pagare e quale parte è legittimo ripudiare ha suggerito Francesco Gesualdi.

L’attivista allievo di Don Milani ha chiuso il suo intervento con un monito: “Occorre essere attori informati e attivi, non più spettatori delegando a tecnici o partiti il nostro avvenire. L’economia non è neutra. Bisogna capire e schierarsi, non sottostando ai ricatti delle oligarchie della finanza, salvaguardando il bene sociale rimettendo al centro dei nostri valori la solidarietà collettiva”.

CONSIGLI PRATICI- Ritornando ai temi della Guida chiudiamo con un consiglio estratto da un passo del primo capitolo: “Nella vita di tutti i giorni, la sobrietà passa attraverso piccole scelte come quella di utilizzare meno auto più bicicletta, meno mezzo privato più mezzo pubblico, meno carne più legumi, meno prodotti globalizzanti più prodotti locali, meno merendine confezionate più panini fatti in casa, meno cibi surgelati più prodotti di stagione, meno acqua imbottigliata più acqua del rubinetto, meno cibi precotti e più tempo in cucina, meno recipienti a perdere più prodotti alla spina, meno pasti ingrassanti più correttezza alimentare”.

Fare la spesa non sarà più la stessa cosa.



LINK UTILI (sui temi presenti nell’articolo):

CNMS: http://www.cnms.it/

DEBTOCRACY: http://www.youtube.com/watch?v=mpNGYoXzMRc

FERRARA IN TRANSIZIONE: http://ferraraintransizione.wordpress.com/

Scritto da: Pasquale Matarazzo

Data: 30-04-2012

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