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May 08 2012

Il Festival per uno stile di vita sostenibile 11-13 maggio

Eco&Food, l'intervista al Comitato Bio&Food

di Pasquale Matarazzo

Tommaso Salicini, Rodolfo Grechi e Luigi Sidero spiegano il perché di una manifestazione "green"

ecofood
Appuntamento nel primo pomeriggio nello studio al 29 di via Olivetani per l’incontro con i rappresentanti del comitato Bio&Food mente e braccio dell’iniziativa "Eco&Food , festival per uno stile di vita ecosostenibile" in programma dall’11 al 13 maggio nel Chiostro di San Paolo in piazzetta Schiatti a Ferrara.

I tre componenti del Comitato: il presidente Tommaso Salicini, il vice presidente Rodolfo Grechi e il responsabile di produzione Luigi Sidero (tutti giovanissimi con poco più di trent’anni a testa) arrivano quasi contemporaneamente all’appuntamento e si avverte immediatamente l’aria dell’incontro informale, dal quale vien fuori una chiacchierata semi-seria tra pasticcini biologici, battute, risate e qualche divagazione.

Dopo la carrellata degli eventi in scaletta, i temi affrontati e le motivazioni che hanno spinto i tre a metter su la manifestazione, rimane, al termine dell’incontro, la sensazione che l’evento sia il frutto di una reale necessità, percepita dai promotori del festival, di approfondire le tematiche "green" alle quali affiancare consigli utili e pratici da mettere in pratica nella quotidianità.

In poche parole che cos’è il Festival Eco & Food?

Luigi: "Eco&Food è un Festival dedicato alla sostenibilità ambientale che abbraccia a tutto tondo gli argomenti che riguardano: alimentazione sostenibile, rinnovamento energetico, riciclaggio di rifiuti e in sintesi: viver sani e in armonia con l’ambiente. Nel corso del festival saranno indicate le cose che dobbiamo fare ogni giorno come semplici cittadini, nel nostro piccolo, per la salvaguardia del pianeta. Eco&Food è una vetrina per la città di Ferrara e per tutte quelle attività che già esistono da tempo sul territorio e che si occupano di tali temi, ma che non hanno una visione organica del lavoro che fanno".



La particolarità dell’iniziativa, a differenza di altri eventi che mirano a sensibilizzare su temi specifici, è quella di fornire, attraverso un evento-contenitore, il quadro completo delle realtà presenti sul territorio che si occupano delle tematiche green. Con Eco&Food si fa un po’ il punto della situazione?

Luigi: "Si, il festival è un contenitore di tutte queste realtà, si parlerà per esempio di orti condivisi, progetti innovativi come il cohousing, nuove forme di mobilità sostenibile, ecc...Diciamo che è come una serata di gala per tutte le eccellenze che abbiamo a Ferrara e provincia su queste tematiche e che durerà tre giorni".

Tommaso: "A Ferrara, ma come accade un po’ ovunque, queste realtà sono degli universi a parte, a volte chiusi e anche auto-referenziali.
Noi cerchiamo un po’ di sdoganare questo aspetto e avvicinare anche persone che sono un po’ restie, perché non sono curiose, o che lo sono, ma non hanno opportunità di avvicinarsi perché hanno difficoltà a comunicare con le iniziative già avviate.
Spesso infatti si tratta di piccole comunità, formate da semplici cittadini che decidono di affrontare un determinato argomento.
Tuttavia capita che non sappiano comunicare all’esterno le proprie attività.
Allora con Eco&Food proviamo a colmare questa carenza informativa e comunicativa.
Eco & Food è la possibilità di conoscere a 360° le varie realtà, ognuna con le sue specificità, e le idee
green in circolazione in questo momento".

Un evento, dunque, che non è solo per addetti ai lavori, pionieri delle tematiche green o persone già sensibili a queste tematiche...

Tommaso: "Si è un festival per tutti. E’ per gente come noi.
Siamo ragazzi di trent’anni che spinti dalla curiosità per questi temi per i più svariati motivi: Rudy (Rodolfo) perché vegetariano, Luigi ha avuto dei bambini e così via. E’ soprattutto per persone non addette. Se qualche anno fa mi avessero detto -vieni ad una cena vegana?- io manco mi presentavo. -Vegana? Una ragazza magra?- Ora invece non mi va di prendere l’auto, l’economia ci spinge a risparmiare, io sono un geometra e quindi ho visto il cambiamento sui temi ambientali legati all’edilizia.
Ad esempio prima del 2005 le case venivano costruite in un modo, mentre negli ultimi anni abbiamo abitazioni di nuova concezione con ad esempio la certificazione energetica obbligatoria. Cosa vuol dire? Il costruito anche del 2005 è fatto in un modo, dal 2005 in un altro e c’è tanto di invenduto. Insomma ognuno di noi voleva approfondire questi temi per via di proprie curiosità o per un interesse legato al proprio lavoro o stile di vita"
.

Dunque per vivere non vi occupate di queste cose, come vi è saltato in mente di realizzare questo festival?

Rudi: "Siamo nel settore dello spettacolo da tempo e ci occupiamo di musica, siamo dei musicisti, ma abbiamo una passione sincera per questi temi"

Tommaso: "Beh se suona male puoi dire che io sono anche un geometra.."

Rudi: "Beh, anch’io lavoro con il Comune"

(scambio di battute e risate)

Tommaso: (prova ad esser serio sull’argomento) "Si suona tutti insieme, Rudi è vegetariano e da qualche anno non fuma, io ho smesso di fumare dal 31 dicembre e col mio lavoro affronto alcuni di questi temi, Luigi ha dei bambini e si informava sui cibi naturali. Così abbiamo iniziato ad avvicinarci per diversi motivi a questi argomenti, ed eccoci qua.."

Rudi: "Quello che ci ha spinto è il fatto che abbiamo iniziato a porci delle domande legate all’alimentazione, al risparmio energetico, spinti anche dai vari aumenti dell’energia, così Tommaso, geometra, è il nostro guru sul risparmio energetico, Luigi ha messo il pannello solare e ha toccato con mano i vantaggi dal punto di vista economico..In sintesi diffondere queste informazioni e esperienze"

Qual è il programma del Festival?

Luigi: "Il Festival è stato diviso in tre giornate potremmo dire a tema. Venerdì 11 maggio a partire dalle 16 sarà dedicato all’alimentazione sostenibile con dibattiti e approfondimenti sulla sostenibilità ambientale negli edifici, la celiachia, km 0 e biologico oltre alla presentazione de Il libro nero dello spreco e il concerto tributo a De Andrè.
Sabato 12 maggio dedicato all’
energia-riciclo vivere green con appuntamenti sul risparmio energetico, il cohousing, il riciclo di pc, documentari e il concerto Italian Beat ‘60 de i Domenica 13 maggio a partire dalle 10, 30 la giornata Sport&famiglia, eco mobilità con laboratori di cucina naturale e orti urbani, la staffetta degli eco-ciclisti, documentari e il finale con la performance dei Co.ska". (Il programma completo è sul sito www.ecoefood.it).


Rudi: "Oltre a dare spazio a realtà che già fanno qualcosa in questo campo, il festival è utile ad avvicinare tutti i cittadini ad attività ed iniziative presenti sul territorio.
Ad esempio, i produttori agricoli della nostra zona fanno dei prodotti assolutamente naturali che però non sono biologici, perché non hanno la possibilità di ottenere la certificazione, ma daremo uno spazio anche a queste realtà.
La cucina all’interno del festival sarà rifornita dai contadini locali, cucina a km 0, naturale e talvolta biologico. Il biologico non è il requisito fondamentale, ma diciamo che è un bonus. La cosa più importante è che sia una cucina naturale e a km 0"
.

Luigi: "C’è infatti un dibattito ancora in corso sul biologico che verrà affrontato in uno dei primi appuntamenti venerdì (Cosa mangiamo: km 0 & biologico, alle 18 venerdì 11 maggio).
E’ più sano anzi più sostenibile mangiare biologico piuttosto che a km 0? Mi spiego, prendi i pomodori della Sicilia e li mangi a Ferrara. Fanno 1500 km su gomma, dov è la sostenibilità ambientale?
Magari prendi i pomodori di Ferrara che non hanno avuto la certificazione biologica, ci sarà un approfondimento anche sulle modalità di ottenimento della certificazione biologica, ma che son stati fatti con metodi assolutamente naturali"
.


Tommaso: "Altra cosa importante siamo in Italia. Quindi per sensibilizzare l’opinione pubblica avere partecipazione bisogna avere vino, mangiare e un po’ di musica. Anche noi siamo caduti in questo sistema e quindi per tre sere concerti, cucina (senza glutine) e cons-aperitivo-l’aperitivo musicale e consapevole.
Domenica tutta la giornata. La particolarità della cucina è, come diceva Rodolfo, a km zero e senza glutine. Questo sia perché abbiamo avuto la collaborazione dell’Associazione Italiana Celiachia, ma anche per andare incontro agli
intolleranti.


Chi ha collaborato alla realizzazione del Festival?

Tommaso: "Le associazioni contattate si sono tutte dimostrate molto interessate e disponibili.
Sappiamo che c’è diffidenza in alcuni ambienti quando si presentano nuove iniziative. Noi ci siamo presentati a capo chino perché c’è tanta gente interessata a questi temi e da tanto tempo.
E’ un festival auto-finanziato, no-profit, le istituzioni ci hanno dato una mano, soldi no, ma una grossa mano in termini di promozione dell’evento e soprattutto relatori e interventi che rendono interessanti gli appuntamenti in scaletta e a dir la verità non mi aspettavo un programma così ricco"
.



Qualche chicca?

Luigi: "Allora due righe sulla proposta culinaria (no glutine) ci saranno due piatti unici uno vegetariano e l’altro completo a 8 euro, due pizze margherita e una farcita con prodotti stagionali a 3 e 4 euro senza glutine. La cosa più simpatica sono cocktail naturali, centrifugati di frutta e verdure.
Ad esempio, un infuso di fiori di ibisco, gocce di limone e sciroppo d’agave
(commenti da parte degli altri due sulla mascolinità del cocktail) o cocktail bio leggerissimi da tre gradi e mezzo, con fragole fresche e basilico sidro di mele e spumante.."

Tra i temi del Festival, da quale partire per cambiare le nostre abitudini?

Luigi: "Pasqua’ che domande difficili che fai..."

Tommaso: "Partiamo dal piccolo cambiamento in ognuno di noi. Senza pretendere rivoluzioni nella testa delle persone o nelle istituzioni. Partiamo da una caldaia a condensazione, qualche elemento in più ai termosifoni, lampade a basso consumo, utilizzare una macchina in più persone. Trovare un lieve equilibrio. Piccoli cambiamenti, che poi su larga scala incidono".

Rudi: "Senza integralismi. La cosa bella è che puoi crescere le nuove generazioni con delle abitudini diverse dalle nostre che sono state da sempre quelle del consumo sfrenato".

Chiudiamo, perché fare un salto ad Eco & Food?

Tommaso: "Per informarsi e (scherzando) ubriacarsi consapevolmente, con un buon sound e per risparmiare denaro. Comunque, speriamo di sensibilizzare un po’ le persone, non puoi modificare la testa alle persone inculcando il tuoi credo, ma un po’ alla volta, magari qualcuno viene a qualche conferenza e vede la luce"

Scritto da: Pasquale Matarazzo

Data: 08-05-2012

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